<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094</id><updated>2012-02-12T20:24:43.993+01:00</updated><title type='text'>FUGA DI NOTIZIE</title><subtitle type='html'>Piccole cose che accadono in una piccola regione: il Molise. 
Raccontate o raccolte da Maurizio Oriunno</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>126</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1220922536317742904</id><published>2010-12-06T19:24:00.004+01:00</published><updated>2010-12-06T19:31:41.279+01:00</updated><title type='text'>OPEN GATES: IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA PROCURA DI LARINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.primapaginamolise.com/backoffice_website/data/2/9bf4e9ae19143b3fc46d6177337b379b_315868688.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 288px;" src="http://www.primapaginamolise.com/backoffice_website/data/2/9bf4e9ae19143b3fc46d6177337b379b_315868688.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla fine del 2007 all'aprile 2009 il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente, Nucleo Operativo Ecologico di Campobasso, ha condotto più indagini confluite in un unico filone investigativo, coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino, su una serie di condotte di reato protrattesi nel tempo in danno dell'ambiente, della salute, della pubblica amministrazione e della fede pubblica.&lt;br /&gt;Le stesse vedono tutte protagonista un individuato imprenditore: a. detta persona, amministratore e legale rappresentante della società INSIDE Srl. con sede in Termoli unitamente a suoi collaboratori, al responsabile tecnico' dell'impianto di. depurazione dì acque reflue CONIV s.p.a. dì Montenero di Bisaccia ed a dirigenti e funzionari pubblici, talora con il concorso di chimici liberi professionisti compiacenti, organizzavano e gestivano un traffico illecito di ingenti quantitativi dì rifiuti, prodotti quotidianamente dall’impianto CONIV. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a. I rifiuti, da caratterizzarsi con il codice CER di cui agli ordinali 19 02 .. (fanghi derivanti dal trattamento chimico fisico), erano invece formalmente e documentalmente qualificati, in maniera fraudolenta, con il codice CER 190805 (Fanghi prodotti dal trattamento di acque reflue urbane); gli stessi quindi venivano illecitamente smaltiti con operazioni di spandimènto su oltre 200 ettari di terreno gestiti da aziende agricole ubicate nel Basso Molise. Veniva in tal modo disattesa e violata la specifica normativa di settore che regole tale delicata materia e nella quale è fatto espresso divieto di poter spandere su terreni agricoli fanghi provenienti da impianti, come quello di Montenero di Bisaccia, che accettano costantemente, oltre ad acque reflue, anche rifiuti liquidi speciali contenenti sostanze pericolose, la cui linea di trattamento va materialmente ad innestarsi nel meccanismo produttivo dei fanghi quotidianamente prodotti ed avviati alle aziende agricole; aziende dove la INSIDE s.rl. cura da anni lo spandimento; linea produttiva dei fanghi perfettamente a conoscenza - perché rappresentata in .atti - dei funzionari regionali deputati sia al rilascio delle autorizzazioni all'accettazione dei rifiuti liquidi nell'impianto CONIV (autorizzazioni a monte), sia alle autorizzazioni allo spandimento (autorizzazioni a valle); funzionari risultati dalle indagini in chiara condizione di soggezione rispetto al titolare della INSIDE, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Consorzio Industriale della Valle del Biferno, funzionari che pertanto partecipavano alla Formazione di provvedimenti illegittimi ed ideologicamente falsi; altro profilo di illegalità deriva dal fatto che alcune particelle fondiarie dove era autorizzato lo spandimento (confortante estensione territoriale avvenuta con&lt;br /&gt;autorizzazione rilasciata il 24.07.2009) sono soggette al concreto pericolo di' inondazione naturale dal fiume Biferno: su fondi a pericolosità idraulica anche "elevata" (cosi secondo il Piano per l'Assetto Idrogeologico adottato l’autorità di Bacino il 28.10.2005).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b. Un altro aspetto dell'indagine ha fatto-emergere - nella prospettiva accusatoria avallata dal GIP - che il titolare della società INSIDE s.r.l., in qualità di presidente del COSIB (Consorzio di Sviluppo Industriale della Valle del Biferno) di Termoli, in concorso con suoi collaboratori, mediante la produzione di atti falsi e la corruzione di un funzionario della Provincia di Campobasso, otteneva la deliberazione di tale Autorità amministrativa che mutava la natura dell'autorizzazione allo scarico dell'impianto di depurazione consortile del Cosib: da scarico in corpo idrico superficiale - situazione reale - a scarico definito come&lt;br /&gt;"direttamente a mare" (situazione oggettivamente falsa, accertata falsa in punto di fatto, tramite effettivi sopraluoghi, dalla Polizia Giudiziaria del Nucleo Operativo Ecologico): lo scarico di fatto si trovava e si trova a quattro chilomètri dal mare ed avviene all'interno di tU1canale che a sua volta si immette in un altro canale; canali entrambi contraddistinti da "classico habitat fluviale',' (così da verbale di sopralluogo di funzionari provinciali) con la presenza difforme' di vita: avannotti; bisce d'acqua rane, pesci adulti anche di notevoli dimensioni, flora fluviale; corso d'acqua accessibili anche ad altre forme di vita come ad esempio aironi cenerini; lo scarico così definito portava alla possibilità: che le acque in esito depurate ed ivi immesse potessero contenere c10ruri e solfati senza alcun limite. Tali delitti consentivano di lucrare sia sul risparmio nelle operazioni di trattamento dei reflui sia sull'arimento della quantità e qualità dei rifiuti da trattare. Tale condotta era propedeutica al rilascio di successive autorizzazioni regionali necessarie per aumentare sia la quantità che la qualità dei rifiuti da trattare presso il predetto. impianto di depurazione del COSIB, rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi allo stato liquido conferiti anche da società esterne alla Regione Molise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c. Altro segmento investigativo di cui hanno dovuto occuparsi gli inquirenti ha riguardato la nomina - da parte del presidente della Regione Molise - del presidente. del COSIB, come commissario straordinario dell' ente pubblico economico dal medesimo già presieduto; ciò - nella prospettiva accusatoria-avallata dal GIP -con violazione delle norme ordinarie di gestione dei Consorzi di Sviluppo industriale, con preordinata concertazione ed attuazione di Una operazione volta a veicolare volutamente la vita dell'ente in una situazione patologica di ingovernabilità tale da realizzare le condizioni necessarie a che venisse nominato il Presidente del COSIB come commissario straordinario; azione prolungata nel tempo mediante la proroga del provvedimento di commissariamento; azione tesa a far estromettere dall' azione di governo del Consorzio gli organi ordinari,' concentrando tutti i poteri in capo al Presidente/Commissario, che dopo aver assunto su di sé tutti i poteri di governo e senza avere alcuna forma di controllo interno, avrebbe realizzato condotte delittuose come quelle riguardanti la vicenda sopra descritta (inerente lo scarico così detto "direttamente a mare");&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d. Ulteriore vicenda: il Commissario straordinario del COSIB, già Presidente, in concorso con un membro del comitato direttivo. dell' ente, induceva - nella prospettiva accusatoria avallata dal GIP - un assicuratore termolese, erogante polizze sottoscritte dal COSIB per 45.000 euro di premio annui ed in carica come consigliere comunale di maggioranza presso il Comune di Termoli, ad esprimere, senza alcuna rappresentata motivazione, un voto diverso da quello della propria rappresentanza politica nel corso della seduta di consigli comunale per l'approvazione del rendiconto consuntivo per l'anno 2007, voto contrario che, concorrendo con altri di pari tenore, faceva venir meno la maggioranza politica .&lt;br /&gt;dell'esecutivo e portava il sindaco pro tempore a rassegnare le 'dimissioni; il fatto è stato qualificato dalla Procura della Repubblica e dal G.LP. di Larino come concussione; il consigliere comunale termolese - sempre nella prospettiva accusatoria -era indotto a tale condotta pena il rischio della perdita o di un sensibile contenimento dei suddetti rapporti contrattuali con il Consorzio; 1'operazione era peraltro realizzata - secondo gli inquirenti - in lesione di interessi economici del COSIB;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e. Ulteriore aspetto. Secondo la Procura della Repubblica ed il G.LP. presso il Tribunale di Larino un funzionario dell'ARPA Molise (Azienda Regionale Protezione Ambiente) rivelava al titolare della società INSIDE s.r.1. l'esistenza di un'istruttoria in corso e la pianificata ispezione di personale tecnico della medesima Agenzia regionale; ispezione avente ad oggetto l'attività di spandimento dei fanghi da depurazione; condotta tenuta dal funzionario pubblico al fine di ottenere il supporto del titolare della INSIDE nella carriera del funzionario medesimo; condotta qualificata come utilizzo di segreto d’ufficio e di favoreggiamento. A conclusione delle attività investigative il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di&lt;br /&gt;Campobasso aveva deferito all'Autorità Giudiziaria numerose persone ritenute responsabili, a vario titolo, dì diversi reati. Il 12 agosto scorso il P.M. presso il Tribunale di Larino formulava richiesta di applicazione di misure cautelari per dieci indagati e richiesta dì sequestro preventivo per lo stabilimento&lt;br /&gt;CONIV s.p.a. e per due laboratori dì analisi chimico fisiche, uno di Campobasso ed uno di Chieti; il GIP presso il Tribunale di Larino, accogliendo totalmente le richieste del P.M. (salva una divergenza circa la graduazione di una delle misure personali), emetteva le seguenti misure cautelari, per i reati sopra citati:&lt;br /&gt;- dieci misure cautelari personali, di cui quattro consistenti nella custodia in carcere, tre negli arresti domiciliari, due nel divieto di dimora nella Regione Molise ed una nell' obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; il sequestro di un impianto di depurazione (CONIVdi Montenero di Bisaccia) e di&lt;br /&gt;due laboratori di analisi chimico fisiche in Campobasso e Chieti. Le modalità esecutive del sequestro dell'impianto CONIV saranno tali da consentire il completo utilizzo dell'impianto medesimo senza incidere in alcun modo sulle sue funzioni, legate alla salute pubblìica; unica rilevante modalità esecutiva volta a scongiurare la prosecuzione di condotte di reato sarà l'inibizione della destinazione verso terreni agricoli dei fanghi in quella sede prodotti. Esecuzione intrapresa nella mattinata del 6.12.2010.&lt;br /&gt;Le persone indagate menzionate nell'ordinanza del GIP presso il Tribunale dì Larino sono in tutto diciotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formulazione dei reati contestati ha trovato principale supporto in attività di Polizia. Giudiziaria di tipo tradizionale, consistente per lo più in acquisizione di documentazione (più atti amministrativi dalla cui osservazione già emergeva la contrarietà dei medesimi alla normativa di settore), sopralluoghi, accessi ed appostamenti; tale attività è stata, per parte del periodo investigativo, supportata da attività di intercettazioni; ulteriore riscontro agli accertamenti dei NOE è venuto da specifica consulenza tecnica stilla linea produttiva dei fanghi presse) l'impianto gestito dalla CONIV spa e sulla loro non spandibilità su terreni agricoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1220922536317742904?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1220922536317742904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1220922536317742904' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1220922536317742904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1220922536317742904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/12/open-gates-il-comunicato-ufficiale.html' title='OPEN GATES: IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA PROCURA DI LARINO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3274832034079485095</id><published>2010-11-21T12:55:00.008+01:00</published><updated>2010-11-21T13:14:40.385+01:00</updated><title type='text'>Tasti bianchi e neri tra lirismo e poesia: Clayton incanta il Savoia</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Tasti bianchi e neri tra lirismo e poesia: Clayton incanta il Savoia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il trio guidato dal giovane pianista per i venti anni della scuola Thelonious Monk&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/TOkK1W3cRuI/AAAAAAAAAHo/WT1Kb30NF9A/s1600/DSCF0531.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/TOkK1W3cRuI/AAAAAAAAAHo/WT1Kb30NF9A/s320/DSCF0531.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541972728243570402" /&gt;&lt;/a&gt; Straordinario il concerto che ha festeggiato i venti anni di attività dell’associazione musicale Thelonious Monk di Campobasso. Sul palco del Teatro Savoia venerdì sera, dinanzi un pubblico attento e partecipe, si è esibito Gerald Clayton, uno dei migliori epigoni del grande pianista statunitense, giovane e raffinatissimo interprete che, tra tradizione e modernità, lirismo e poesia, ha intrattenuto e soddisfatto il pubblico presente, leggendo uno della migliori pagine di jazz nel capoluogo regionale. Clayton deve molto al patrimonio di Monk, (nel 2006 è stato il secondo classificato alla prestigiosa Jazz Piano Competition del Thelonious Monk Institute), così come i due musicisti che l’hanno accompagnato per il suo tour italiano e con i quali ha pubblicato recentemente il suo primo album Two-Shade (ArtistShare) nominato ai Grammy Awards 2010. Una sezione ritmica precisa e attenta alle divagazioni di Clayton che toccava spesso punte romantiche sui tasti del pianoforte, struggenti ma mai gratuite. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/TOkKgZJhZ4I/AAAAAAAAAHg/NogQ-mewXIg/s1600/DSCF0533.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/TOkKgZJhZ4I/AAAAAAAAAHg/NogQ-mewXIg/s320/DSCF0533.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541972368079021954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una presenza quella di Joe Sanders al contrabbasso che risente del suo studio con Terence Blanchard presso il prestigioso Thelonious Monk Institute, tanto da essere oggi uno dei più richiesti giovani bassisti jazz, così come quella di Justin Brown, talentuoso batterista che dopo esperienze importanti nelle migliori scuole ed istituti musicali degli States,  così come in tanti jazz festival, è uscito recentemente dalla prestigiosissima Julliard School di New York. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/TOkKBT4UlEI/AAAAAAAAAHY/QRG4fvg4_uQ/s1600/DSCF0523.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/TOkKBT4UlEI/AAAAAAAAAHY/QRG4fvg4_uQ/s320/DSCF0523.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541971834088756290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un concerto tutto dedicato a Thelonious Monk con l’omaggio finale sulle note di “Straight no ceasar”, il brano più famoso del celebre pianista. Giovani talenti, dunque, per festeggiare i 20 anni di passione e di coerenza dell’Associazione guidata da Gianclaudio Piedimonte e della scuola musicale che, anno dopo anno, riesce attraverso un percorso didattico molto importante per le giovani generazioni, a portare la musica afroamericana nelle case di  tanti molisani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;pubblicato su Il Nuovo Molise del 14 novembre 2010&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3274832034079485095?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3274832034079485095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3274832034079485095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3274832034079485095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3274832034079485095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/11/tasti-bianchi-e-neri-tra-lirismo-e.html' title='Tasti bianchi e neri tra lirismo e poesia: Clayton incanta il Savoia'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/TOkK1W3cRuI/AAAAAAAAAHo/WT1Kb30NF9A/s72-c/DSCF0531.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-2292207240591354547</id><published>2010-06-21T22:21:00.004+02:00</published><updated>2010-06-21T23:27:05.930+02:00</updated><title type='text'>D'Amore e di devozione: il primo cd dell'Arcano Patavino</title><content type='html'>"D'amore e di devozione" è il primo cd dell'Arcano Patavino e sarà distribuito nei negozi dalla meta di luglio. Compratelo, ascoltatelo, magari in compagnia dei vostri nonni e lasciatevi cullare. "D'amore e di devozione" è un disco di musica di confine, dove per confine si intende quel fragile equilibrio tra suoni, linguaggi, ritmi ma anche epoche diverse. Questo rende il disco come l'opera più eccitante del panorama world etno italiano del 2010; masterizzato da Tony Cousin, master engeneer di Peter Gabriel, prodotto da Lorenzo "Moka" Tommasini, musicista e sound engeneer (Hector Zazou, Gianni Maroccolo, PGR, Piero Pelù, Sainkho), suonato insiema a Cristiano Godano, voce dei Marlene Kuntz, Tony Bowers, bassista storico dei Simply Red, insieme ai musicisti molisani Pasquale Macolino (basso), Graziano Carbone (daff, percussioni), Giulio Costanzo (timpani), Remo Ianniruberto (violoncello). Tra arcaico e contemporaneo, tra elettronica e acustica, dentro i canti di lavoro e di amore che si mescolavano lungo i tratturi che legavano Puglia e Abruzzi, l'Arcano Patavino ha saputo ricercare e leggere i segni, le parole e l'identità di una comunità che la modernità vorrebbe cancellare indissolubilmente. Canti di resistenza, dunque, ma senza retorica. "D'Amore e di Devozione - affermano - è un'opera di decontestualizzazione e destrutturazione che intende avvicinare due mondi paralleli, l'oralità e la scrittura, evitando però qualsiasi esercizio retorico ed oleografico. Arcano e Patavino hanno considerato questi canti popolari come archetipi di una poetica contemporanea. Alcune melodie sono state riscritte, ad altre sono state aggiunte delle parti. I testi hanno subito degli aggiustamenti per rendere tutto il più possibile strutturalmente coerente con le ambientazioni sonore disegnate e con la forma canzone ma conservano intatta la lingua degli antichi dialetti molisani, quelli che si sono sistematicamente parlati sui tratturi fino agli anni sessanta del '900." L'ombra di Matteo Salvatore ricorre più volte nei brani del disco, determinando canti sghembi, tortuosi nella loro semplicità e che la voce di Donato Arcano riesce a tradurre in una forma artistica assolutamente inedita. "Durante la ricerca sul campo, nell’area del Medio Molise Fortore (CB), tra il 2004 e il 2006 - afferma sul disco Matteo Patavino - siamo stati agiti dagli spiriti possessori riattivati dai nostri vecchi. Gioie, soprattutto disillusioni e sofferenze; avevamo riaperto ferite in cambio della promessa di un attimo di immortalità. Lì è stata avvertita la necessità di espellere quelle forze con uno stato cosciente di trans-codifica; la tradizione utilizzata non per reinventare un presente nostalgico ma per garantirsi un futuro mitologico, consapevoli che il peccato più grande sarebbe stato mistificare forme sublimi di cultura popolare già santificate da P.P. Pasolini nel Canzoniere Italiano."&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2212e091c8ce5717" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v21.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2212e091c8ce5717%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331344983%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2E76AAB3395FB4C350079754FA6561536CE1972F.4B2FA501E5518E43220ADD98130D293482F2FF79%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2212e091c8ce5717%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DY87-4FBM7qyBXyU9UA5qIG1z3UU&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v21.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2212e091c8ce5717%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331344983%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2E76AAB3395FB4C350079754FA6561536CE1972F.4B2FA501E5518E43220ADD98130D293482F2FF79%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2212e091c8ce5717%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DY87-4FBM7qyBXyU9UA5qIG1z3UU&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-2292207240591354547?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/2292207240591354547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=2292207240591354547' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2292207240591354547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2292207240591354547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/06/damore-e-di-devozione-il-primo-cd.html' title='D&apos;Amore e di devozione: il primo cd dell&apos;Arcano Patavino'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5258835270315191422</id><published>2010-05-20T15:00:00.013+02:00</published><updated>2010-06-09T14:50:30.480+02:00</updated><title type='text'>TANTE BELLE COSE DA PAUL GIAMBARBA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Intervista al designer di origini molisane che ha curato l'immagine ed l'identità del marchio Polaroid dal 1958&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di Maurizio Oriunno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue creazioni hanno accompagnato la nostra vita e hanno contribuito ad immortalare i ricordi di milioni di esseri umani sparsi nel globo. I suoi lavori più recenti sono esposti dal 18 dicembre dello scorso anno negli interni dell’International Center of  Photography di New York. La vita di Paul Giambarba è legata indissolubilmente a quella della Polaroid. Di origini molisane, proveniente da una famiglia di Casacalenda, in provincia di Campobasso, Paul Giambarba è uno storico ed affermato cartoonist, designer, scrittore ed illustratore che oggi vive a Cape Cod nel Massachusetts.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S_U34naQBDI/AAAAAAAAAG4/EdeaqqpUlv4/s1600/Standing+in+front+of+an+ICP+window+on+Sixth+Avenue,+NYC.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 199px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S_U34naQBDI/AAAAAAAAAG4/EdeaqqpUlv4/s200/Standing+in+front+of+an+ICP+window+on+Sixth+Avenue,+NYC.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473342367929992242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ottantadue anni, Giambarba ha curato l’immagine e l’identità della Polaroid sin dal 1958. E’ una sua creazione, infatti, l’innovativo packaging nero con le onnipresenti strisce di colore sulle confezioni di pellicole e macchine fotografiche dagli anni sessanta ad oggi. In cinquant’anni di carriera ha progettato e realizzato centinaia di modelli per la Polaroid ma è stato anche consulente di design per i giocattoli della Tonka Corporation, per la Gillette Company International oltre che per l'Aga Khan.  I suoi lavori sono stati recensiti in tutto il mondo, ha scritto una dozzina di libri, ha fondato riviste come the Scrimshaw Press e  CapeArts Magazine;  come illustratore e cartoonist ha lavorato per Sports Illustrated, This Week Magazine, True e Spy Magazine.&lt;br /&gt;Tra passato e presente, con le opere esposte a New York (una nuova collezione di quindici confezioni di pellicole e di tre sue famose “scatole contenitore” per macchina fotografica Polaroid), che rappresentano senza dubbio il futuro prossimo della “istantanea”, Giambarba ha aderito all’Impossible Project. Ideato da Florian Kaps e André Bosman, l’ambizioso progetto impossibile, intende, in piena epoca digitale, ridare entro quest’anno al mercato europeo tutti gli accessori (pellicole, acidi, lenti), indispensabili per continuare a scattare le istantanee della Polaroid, altrimenti inutilizzabili, dopo la decisione di dismettere interamente la produzione con la chiusura dell’ultimo stabilimento in Olanda.&lt;br /&gt;Raggiungiamo Giambarba tramite Facebook e, dopo le presentazioni di rito e la necessità di comunicare in inglese (“Il mio italiano è quello del 19° secolo, quello che parlavano i miei nonni” mi scrive, scusandosi cordialmente), ci addentriamo nell’intensa vita creativa di Paul Giambarba&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Partiamo dal Molise, luogo dal quale i suoi antenati partirono alla volta degli States. Un cammino comune per centinaia di famiglie. Come è riuscito a legare un italoamericano il suo amore per l’arte e per il segno nell’America post bellica ad una grande corporation come Polaroid?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“C’erano forti pregiudizi contro di noi da parte della classe operaia di Boston di origine irlandese con tanto bullismo, la stessa cosa non era tanto evidente tra gli Yankees di ceto medio alto. Ho sempre pensato che, dopotutto, il  matrimonio misto tra i cattolici italiani e irlandesi era il modo migliore per andare d’accordo con loro. D'altra parte, però, ho optato per il matrimonio con gli anglo protestanti perché ho trovato queste ragazze più simpatiche e disposte a sposare qualcuno che non aveva un posto di lavoro "convenzionale". Potrebbe essere difficile per gli italiani di oggi capire che prima del 1950 in America, quasi tutti quelli di origine italiana erano totalmente ignoranti della storia d'Italia prima di Mussolini e la diffusione del fascismo. Direi che oggi la maggior parte di loro lo sono ancora. Ma sto divagando. E’ stata semplicemente una questione di fortuna. Nel 1955 mi è capitato di incontrare a Boston un vecchio collega durante una serie di incontri con alcuni clienti. Mi disse che sua moglie era gravemente malata e pensò che avrei potuto essere in grado di fare un certo lavoro per un suo cliente, la Polaroid Corporation, appena oltre il fiume Charles, a Cambridge. Incontrai il cliente, un tipo molto simpatico, che rimase molto colpito dai miei lavori per Sports Illustrated. Successivamente cominciai a ricevere più lavori quando io e la mia giovane moglie tornammo negli States dopo sette mesi di viaggio in Europa occidentale. I miei cartoon ci avevano permesso di acquistare una piccola casa, che abbiamo venduto per finanziare il viaggio, nonché il passaggio per i miei genitori che abbiamo incontrato a Roma quando abbiamo fatto visita  alla nostra famiglia lì, a Napoli e a Casacalenda. I nostri viaggi hanno coinciso con quella che era un epoca d'oro per il design in tutta Europa, tornai ispirato e convinto che avrei potuto aiutare la corporate identity della Polaroid. Può sembrare presuntuoso da parte mia ma la sua immagine all’epoca era così incompetente che qualsiasi cambiamento sarebbe stato un miglioramento. Iniziò così una collaborazione lunga ventotto anni, che è una durata di vita insolitamente lunga per un cliente, in cui ho creato centinaia di modelli di package, che erano in realtà le icone di identità del prodotto. Non sono mai stato un dipendente, ho lavorato solo come freelance, in qualità di art director, designer e consulente per il design. E' stato più importante per me lavorare a casa, gustare ogni giorno  i pasti con mia moglie ed i mie figli, così come nuotare e pescare nella acque di Cape Cod quando le stagioni ed il tempo lo permettevano. Avevo visto abbastanza della vita aziendale ed avevo sopportato troppe riunioni noiose con i clienti e sapevo che non era la vita adatta a me. Guidavo fino a Cambridge ogni settimana per pranzare con i miei clienti e riportare a casa incarichi su cui lavorare. E’ stato il modo ideale per fare un lavoro creativo…”&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S_U4Ic3_LcI/AAAAAAAAAHA/HizdWjtYvkw/s1600/Corporate+Branding+for+Polaroid+1958+-+1977+(Courtesy+of+Paul+Giambarba).jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S_U4Ic3_LcI/AAAAAAAAAHA/HizdWjtYvkw/s200/Corporate+Branding+for+Polaroid+1958+-+1977+(Courtesy+of+Paul+Giambarba).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473342639979834818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La sua attività professionale ed artistica ha attraversato momento storici importanti. Come ha vissuto l’evoluzione del segno nel corso di questi decenni?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Confesso che non ero ignaro delle tendenze nella grafica durante i decenni del secolo scorso. Tuttavia, ho ostinatamente lasciato che il mio lavoro fosse fedele al mio temperamento ed al mio stile. La maggior parte del lavoro visto in Svizzera e in Italia aveva poco in comune con le sfide che affrontavamo a quel tempo negli Stati Uniti. Continuo a divertirmi nel vedere tre colonne di testo in inglese oggi perché un disegnatore americano ha copiato il progetto svizzero in tre lingue di cinquanta anni fa. Alla fine degli anni ’70 c'era poco da vedere in Europa, poiché poster e gallerie d'arte erano diventati per me banali. Penso che sia coinciso con l'esportazione americana di fast food in franchising e con la globalizzazione commerciale. Probabilmente è stato un periodo in cui contavano più i commercialisti (bean – counters) ed il profitto piuttosto che l’estetica ed il buon gusto.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Torna spesso in Italia? Il nostro paese ha vissuto una florida stagione legata all’arte ma anche al design e al mondo della moda. Le interessa quello che accade dall’altra parte dell’Oceano?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Sono tornato in Italia recentemente nel 2006 e nel 2003 per celebrare il 75esimo compleanno ed i 40 anni di mio figlio. Abbiamo visitato la nostra famiglia a Casacalenda, siamo stati poi a Ravenna, Roma e nel Canton Ticino. Prima ho fatto molti viaggi con mia moglie ed i miei figli nell’estate del 1971 e del 1972, quando ho avuto un contratto di sei mesi in Costa Smeralda dall’Aga Khan.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Proprio a Casacalenda da circa due anni è stato riaperto un cinema che rappresenta l’unica sala in un territorio sconquassato dal terribile sisma del 2002. Sempre nel paese dei suoi nonni c’è un festival “Molisecinema”, che ogni anno cresce in termini di qualità e di riscontro su tutto il territorio. Paul Sorvino e sua figlia Mira anch’essi hanno origini di Casacalenda. Se la sente di proporre loro una rimpatriata? Sareste dei testimonial eccezionali per una terra dalla quale molti giovani fuggono ancora…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Paul e Mira Sorvino sono Vip e dubito che siano interessati all’argomento. Tengo tutti e due in alta considerazione e farei qualsiasi cosa necessaria per la tua proposta.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come percepisce il Molise dalla sua residenza di Cape Cod?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Curiosamente, l'unica volta che ho incontrato molisani durante la mia vita è stato al Chateau Laurier di Ottawa, in Canada, quando insieme a due miei colleghi sergenti di artiglieria ho passato una notte di un week-end. Era quasi 60 anni fa e non riesco a ricordare i dettagli ma credo che due del personale di sala fossero di Campobasso, o addirittura di Casacalenda. Mio cugino Michele mi ha detto che ci sono molti casacalendesi a Montreal, ma non sono andato mai a cercargli. Ho letto Giose Rimanelli quando fu pubblicato la prima volta negli Stati Uniti e seguo su internet tutto quello che posso trovare sul Molise. Mi sento vicino ma, ahimè, come un estraneo. Sono trascorsi circa 120 anni da quando mia nonna Adelina Colucci arrivò a Castle Garden (costruita prima di Ellis Insland) in una giornata fredda ed ostile di dicembre. A proposito, fu lei che mi insegnò a disegnare e sarò per sempre suo debitore. Povera anima, ha resistito 55 anni in una terra straniera, senza avere mai l'opportunità di ritornare, come previsto, a Casacalenda. Sedici anni dopo il suo arrivo, mio nonno Federico morì improvvisamente e la sua morte prematura e le due guerre mondiali, resero impossibile il loro ritorno." &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S_U4YsvImbI/AAAAAAAAAHI/TD5Mgew3Q2w/s1600/Paul+Giambarba+e+Florian+Kaps.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 128px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S_U4YsvImbI/AAAAAAAAAHI/TD5Mgew3Q2w/s200/Paul+Giambarba+e+Florian+Kaps.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473342919115577778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Infine “The impossibile Project”. Il passaggio al digitale ha rappresentato uno spartiacque epocale nel mondo della fotografia, eppure in Inghilterra fino a pochi anni fa si vendevano a Natale circa 55mila macchine Polaroid istantanee. Ritiene valido il progetto di riportare la fotografia istantanea tra le famiglie europee?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;“Personalmente non ho aspettative. E’ solo un incarico freelance. Ho fatto i disegni per  la Special Edition e per le camere che portano il mio nome. Questa, del resto, era l'idea di Florian Kaps che è venuto a Cape Cod per chiedermi di partecipare al progetto. Ovviamente ho accettato il lavoro - non ci sono molti clienti per un progettista di 80 anni in questo Paese. Penso comunque che abbiano dimostrato grande coraggio nell’assegnarmi il progetto.”&lt;br /&gt;Paul Giambarba mi saluta con un “tante belle cose”, una tenera forma di saluto tipica dell’Italia dei miei genitori ed ormai desueta e dalla quale, nonostante la freddezza del mezzo tecnologico, percepisco l’immagine di un Paese che ormai non c’è più e che, probabilmente, continua a vivere ancora proprio tra gli italo americani di prima generazione. Quell’Italia delle buone maniere e del rispetto del galateo, che sa di rasature fresche di barbiere e acqua di colonia, di strette di mano vigorose e di brindisi accompagnati da sguardi diretti e rispettosi. Un Italia lontana da quella insolente e scollacciata che oggi il mezzo televisivo vorrebbe porci dinanzi come unico modello di riferimento. Grazie Mr. Giambarba, tante belle cose anche a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Copyright Il Bene Comune&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5258835270315191422?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5258835270315191422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5258835270315191422' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5258835270315191422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5258835270315191422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/05/le-tante-belle-cose-di-paul-giambarba.html' title='TANTE BELLE COSE DA PAUL GIAMBARBA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S_U34naQBDI/AAAAAAAAAG4/EdeaqqpUlv4/s72-c/Standing+in+front+of+an+ICP+window+on+Sixth+Avenue,+NYC.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1260318424658068657</id><published>2010-05-01T07:31:00.003+02:00</published><updated>2010-05-01T07:36:27.810+02:00</updated><title type='text'>GIAMPIERO</title><content type='html'>Quattordici anni ma fumava già un pacchetto di emmesse al giorno. Giampiero correva con il suo scooter senzacasco ogni giorno tra Via Gramsci e il bowling con il suo giubbotto borchiato di stelle gialle. Un generale sul suo destriero ritto sulle zampe posteriori. Gli occhiali all'ultima moda comprata al mercato del mercoledì di Via Einaudi. Giampiero lavorava come aiuto manovale con lo zio, altro manovale inzuppato nell'aulin mattutino per assorbire il dolore ed il freddo di troppe mattine gelide, di pomeriggi afosi e di notte umide trascorse sui cantieri. Lavoravano al nero, in coppia da tre anni, per qualche piccola ditta edile di ex muratori arricchiti o di geometri senza passione. A scuola non ci andava più da quando suo padre se n'era andato di cirrosi epatica. Erano venuti i carabinieri a casa e pure quelli del comune, ma lui a scuola non voleva andarci. La mamma cuciva qualche volta e faceva le pulizie nei palazzi di Vazzieri. Vivevano nelle case popolari di Via Matteotti, in palazzine con mattoncini marroni e cemento grigio, scritte sui muri scrostati dal gelo e dal tempo inneggiavano alla Juventus. La mamma non parlava molto. Andava in chiesa, guardava la televisione, preparava la cena. Non parlava quasi mai la madre di Giampiero. Ogni tanto parlava con la signora Pina, riusciva a sorridere qualche volta con Zio Peppino solo la domenica davanti alla pasta al forno. Giampiero passava ogni giorno sotto la finestra dove si affacciava Marta. Dalle sei alle nove, sopra e sotto, sotto e sopra, fino a quando finiva la benzina. Marta era figlia di impiegati pubblici, quarti e quinti livelli con le ferie assicurate, la casa popolare, il sogno di avere piùsoldi per comprarsi il televisore piùgrande e la parabola per la juventus. La pizza il sabato sera comprata da asporto, Fiorello e birra forst. Un amaro, l'ultima sigaretta e a letto aspettando la domenica per lavare l'automobile comprata a rate. Marta voleva andare al ragioneria perché pure quella cretina della sua amica Francesca ci voleva andare. Voleva diventare come quelle signore col tailleur che si vedono per il corso con la cartella in mano, camminano a passo veloce e sembra che sono importanti. Ma Giampiero gli piaceva. Aveva lo sguardo sveglio ed il corpo scolpito dai pesi dei secchi di sabbia e dai manubri dei cristi di ferro. Si erano conosciuti alla panchine del Parco dei Pini l'estate scorsa. In mano aveva il cd napoletano di Gigi D'Alessio ed un fiordifragola appena scartato. Gli occhiali a specchio, il jeans e la tshirt dolce e gabbana. Ascoltava da lontano il rumore della marmitta ad espansione dello scooter buster di Giampiero e ogni tanto, con civetteria, si fermava dinanzi la finestra per farsi vedere. E a Giampiero gli pigliava un colpo e sudava ogni volta che riusciva ad intravedere la sagoma di Marta alla finestra. Era novembre e fra poco non si lavorava più perchè veniva la neve e poi natale, i botti di capodanno, lo spumante, la puzza di fritto, il setteemezzo, il veglione della chiesa. Eppoi la befana, gli piaceva rimanere a casa a Giampiero al caldo. Si, ogni tanto doveva aiutare lo zio per fare qualche piccolo trasloco, qualche pittura, qualche facchinaggio. Ma lui era grande e grosso proprio come il padre prima che cominciasse a bere così forte. Prima l'aperitivo, poi il campari alla mattina, eppoi lo stravecchio e la vecchia romagna, eppoi il vino della cantina, eppoi il fegato che ti corrode l'anima e diventi violento, eppoi pugni alla mamma e porte spaccate, eppoi puzza di vomito e di sudore.  Se ne era andato da tempo e Giampiero ormai ricordava solo la puzza di vomito di quell'uomo e i pianti della madre. Era forte Giampiero, con gli altri ragazzi non faceva amicizia, andavano a scuola, lui no. Era forte Giampiero, aveva il suo scooter ed era innamorato di Marta. Era forte Giampiero anche quando l'impalcatura di quel cantiere a San Giovanni crollò. Sorrise allo zio, con il torace fracassato, prima di spirare per l'ultima volta. Era forte Giampiero, non saprà mai se Marta era davvero innamorata di lui. Non saprà mai perchè sua madre parlava sempre così poco. Era forte Giampiero anche quando la sua morte scatenò l'ennesima campagna di stampa contro il lavoro minorile: tre giorni su un quotidiano locale per poi sparire per sempre. Era forte Giampiero, addirittura qualcuno propose una mozione alla regione per denunciare la piaga del lavoro nero. Era forte Giampiero, ora nel luogo dove ha aspirato l'ultima emmesse apriranno un centro commerciale e le signore di San Giovanni potranno fare meglio la spesa tra stipendi che non bastano mai e prezzi sempre più alti. Tre etti di macinato, una bottiglia di latte, un chilo di pane, sei uova e le brioscine per il nipotino. Era forte Giampiero, forse gli intitolano una strada...   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da "Dio c'è, non ce fa" Raccolta di racconti inediti di Maurizio Oriunno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1260318424658068657?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1260318424658068657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1260318424658068657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1260318424658068657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1260318424658068657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/05/giampiero.html' title='GIAMPIERO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5075013246691882373</id><published>2010-04-16T17:08:00.000+02:00</published><updated>2010-04-16T17:08:10.044+02:00</updated><title type='text'>Eugenio Finardi - Affetto</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i1.ytimg.com/vi/8clWuOrjb4I/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8clWuOrjb4I&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/8clWuOrjb4I&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5075013246691882373?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5075013246691882373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5075013246691882373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5075013246691882373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5075013246691882373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/04/eugenio-finardi-affetto.html' title='Eugenio Finardi - Affetto'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-2224408184444705601</id><published>2010-04-02T00:28:00.003+02:00</published><updated>2010-04-02T00:40:33.711+02:00</updated><title type='text'>CONVIVI COSTOSI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S7UeUjGtaEI/AAAAAAAAAGY/jo8VHTviVPE/s1600/santanche+copia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S7UeUjGtaEI/AAAAAAAAAGY/jo8VHTviVPE/s400/santanche+copia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455299861998823490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo articolo è apparso qualche giorno fa solo sulle pagine del quotidiano Primo Piano Molise. Ecco, invece, come nel 2005 cosa ci raccontava Gianni Barbacetto sulle colonne de "Il Diario" a proposito di Convivio...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/05/scuola-da-cirino-pomicino.html"&gt;http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/05/scuola-da-cirino-pomicino.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-2224408184444705601?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/2224408184444705601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=2224408184444705601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2224408184444705601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2224408184444705601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/04/convivi-costosi.html' title='CONVIVI COSTOSI'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S7UeUjGtaEI/AAAAAAAAAGY/jo8VHTviVPE/s72-c/santanche+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1618587764486882858</id><published>2010-02-09T19:08:00.004+01:00</published><updated>2010-02-09T19:15:26.574+01:00</updated><title type='text'>“S”, il mensile dei siciliani onesti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S3Gl5bGbfiI/AAAAAAAAAGQ/tTGtU9GQii0/s1600-h/s.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 236px; height: 314px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S3Gl5bGbfiI/AAAAAAAAAGQ/tTGtU9GQii0/s320/s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436308631158750754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intervista a Claudio Reale, coordinatore editoriale del periodico antimafia &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“La nostra più grande prospettiva futura: affiancare alle inchieste sulla mafia, che sono il cuore della rivista, servizi su tutto quel che di marcio c'è nell'Isola, a partire dalla cattiva gestione del denaro pubblico che ha portato a enormi buchi di bilancio in molti enti locali”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pubblicato sul mensile "Il Bene Comune" febbraio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palermo, come Berlino in Germania, non è genericamente Sicilia. E’ altro. In genere un siciliano fuori dall’isola, si definirà normalmente un siciliano. Un palermitano invece, orgogliosamente, sarà sempre e prima di tutto un palermitano. Dentro questa città sono concentrate enormi contraddizioni secolari che, nonostante tutto, continuano a sviluppare un equilibrio unico, un humus fertile che dai fenici, passando per i greci e gli arabi, normanni e spagnoli, contribuisce a rendere questa realtà semplicemente irripetibile nell’intera area del Mediterraneo. Ma Palermo rappresenta purtroppo anche la terra martoriata da mafia e malaffare, la città di Falcone e Borsellino, quella stessa città che ha conosciuto la sua primavera scendendo in piazza e sulle strade e che oggi, pur soffrendo, non si arrende. Lo dimostrano le sue librerie, i suoi circoli, la vivace vita culturale, i suoi intellettuali, gli artisti, i ragazzi che affollano i locali dove si suona dal vivo nel centro storico. Lo dimostra l’esistenza di un mensile come “S – il magazine che guarda dentro la cronaca” che, al suo quarto anno di vita, attraverso una redazione giovane e motivata, è riuscita a creare un prodotto editoriale che racconta, attraverso inchieste particolareggiate, i fatti di mafia e contribuisce, attraverso un dibattito serrato, alla lotta contro la criminalità organizzata. Una testimonianza di impegno civile, senza dubbio, presentata da Claudio Reale, coordinatore editoriale del mensile.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«“S” è nato quasi per scommessa&lt;/em&gt; – afferma Reale - &lt;em&gt;la nostra casa editrice, la Novantacento, pubblicava già un mensile di costume, “I love Sicilia”, che si propone l'obiettivo di raccontare la Sicilia bella, insomma le storie di imprenditori e personaggi di successo che non si sono rassegnati alla sicilitudine, all'assistenzialismo, e hanno provato a investire sulle proprie idee. Alla fine di novembre del 2007 ci siamo resi conto che non potevamo tacere un altro aspetto dell'Isola, quello che riguarda Cosa nostra, e allora, prendendo spunto dall'arresto di Sandro e Salvatore Lo Piccolo, abbiamo deciso di lanciare in edicola quello che nelle nostre idee doveva essere un numero unico, una sorta di instant book in forma di rivista. Il successo è stato enorme: le 15 mila copie che avevamo stampato sono andate esaurite nel giro di pochi giorni. Così abbiamo deciso di far nascere questa nuova testata, che nel tempo ha deciso di differenziarsi, raccontando non solo le vicende di mafia ma più in generale il malaffare che riguarda la Sicilia. Credo che proprio questa sia la nostra più grande prospettiva futura: affiancare alle inchieste sulla mafia, che sono il cuore della rivista e ovviamente non verranno meno, servizi su tutto quel che di marcio c'è nell'Isola, a partire dalla cattiva gestione del denaro pubblico che ha portato a enormi buchi di bilancio in molti enti locali.»&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo il doveroso "cappello" vorrei domandarti, invece, quale tipo di aiuto avete avuto dalle istituzioni (se esistono aiuti in questo senso) e dal mondo delle imprese, in particolare dall'Assoindustria, rispetto alla raccolta pubblicitaria...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“S” ha deciso di non chiedere pubblicità alle istituzioni. Se queste vogliono lanciare campagne e coinvolgerci che ben venga, ma non saremo noi a bussare alle loro porte. Abbiamo deciso così di rivolgerci principalmente ai privati. E questo è uno dei tasti dolenti: la rivista si finanzia quasi esclusivamente con le vendite perché la raccolta pubblicitaria, in un mensile che si occupa di temi scomodi, fa fatica a decollare. C'entrano probabilmente la crisi dell'editoria e le difficoltà che le imprese hanno nel trovare liquidità. Ma non credo si tratti solo di questo.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel tuo editoriale affermi che il 2009 non è stato un buon anno per la politica giudiziaria, nonostante gli arresti eccellenti di fine anno. Cosa occorrerebbe in questa direzione nel nuovo anno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Beh, il nuovo anno si è aperto con una notizia non delle migliori: la revoca dell'isolamento diurno a Giuseppe Graviano, pur essendo per i magistrati che l'hanno decisa un atto dovuto, non è un buon avvio per il 2010. Credo che il nuovo anno debba portare il ritiro del ddl sulle intercettazioni, che ci impedirebbe di svolgere il nostro lavoro di giornalisti, e di quello sul processo breve, ma anche provvedimenti più chiari sui “buchi” negli organici delle Procure: il trasferimento coatto prospettato da Angelino Alfano, a mio avviso, non è una buona idea, perché rischia di creare scompensi nelle Procure che “cedono” magistrati. Poi la politica dovrebbe fare marcia indietro sulla vendita dei beni confiscati, un grandissimo regalo alle mafie. Infine bisognerebbe inasprire le pene per l'associazione mafiosa, oggi troppo lievi, e definire meglio proprio il concetto di isolamento diurno ed esternderne l'applicazione: a che serve impedire a un detenuto di comunicare con l'esterno se poi può incontrare altri detenuti che invece possono parlare con chi vogliono?”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel vostro mensile ospitate interventi di esponenti della magistratura; avete ricevuto critiche o pressioni dal mondo politico per questo? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Il mensile ospita sin dal suo primo numero un'analisi a cura di un pm in prima linea come l'aggiunto Antonio Ingroia, per il quale Raccuglia progettava un attentato, e nei mesi anche altri magistrati ci hanno chiesto di pubblicare loro interventi. Non abbiamo mai ricevuto critiche per questo, né troverei normale che ne arrivassero. Il nostro obiettivo è creare un dibattito fra esponenti delle istituzioni: se un politico ci chiedesse di ospitare una sua riflessione faremmo lo stesso. Purché, ovviamente, si tratti di analisi delle vicende, per l'appunto di un contributo al dibattito, e non di un intervento dal sapore elettoralistico.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intanto vorrei sapere cosa ne pensi delle ultime dichiarazioni eclatanti di Massimo Ciancimino sui rapporti tra servizi segreti, Gladio, capimafia e politica, anche alla luce del materale sequestrato a Raccuglia...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Quel che Massimo Ciancimino sta raccontando ai magistrati è uno spaccato particolarmente grave della storia recente del Paese. Certo, bisognerà verificare se il figlio del sindaco del Sacco di Palermo sia attendibile, ma è chiaro che non sempre, negli ultimi vent'anni, gli esponenti delle istituzioni sono stati realmente al servizio della democrazia. Anche la sentenza del processo Andreotti, che pur assolvendolo per intervenuta prescrizione lascia grandi ombre sul suo passato fino al 1980, testimonia questo rapporto fra pezzi dello Stato – politici, ma anche burocrati, esponenti delle forze dell'ordine e dei servizi – e Cosa nostra. Qualcuno ha teorizzato che i nuovi capi della mafia siano “colletti bianchi”: io penso più a un collateralismo, a una forma di mutua assistenza.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' chiaro che mafia non è solo pistole e ordigni ma anche intrecci, spesso fitti, con la politica. Che percezione si ha oggi rispetto al passato di fronte a questo fenomeno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ecco, credo che il punto sia proprio questo. Io credo che la politica, o meglio che certa politica, non possa fare a meno di Cosa nostra, perché questa rappresenta grandi bacini di voti anche attraverso le assunzioni clientelari. Era una delle priorità già per Giovanni Falcone e, adesso più che mai, è diventato un'emergenza. Davanti alla quale ci si deve presentare senza preclusioni ideologiche: io credo che sia l'una che l'altra parte politica abbiano zone grigie nelle quali far pulizia. Solo con una presa di coscienza decisa da tutti gli schieramenti si può passare a una nuova stagione di sincera antimafia.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Palermo è invasa dalla spazzatura, il commissariamento è concluso. Cosa rimarrà di questa scelta politica? Esistono indagini in corso da parte della magistratura su questo fenomeno che non è comunque nuovo nel Mezzogiorno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“C'è un'indagine di tipo amministrativo sul buco dell'Amia, l'azienda municipalizzata per l'igiene ambientale. Su questo fronte bisogna stare molto attenti: sui rifiuti come sulla sanità, da sempre, l'attenzione della mafia è altissima e dunque non bisogna abbassare la guardia. Anche se quel che è successo finora è dovuto, credo, alla cattiva amministrazione e non all'ingerenza della criminalità organizzata, bisogna impedire che Cosa nostra supplisca alla sostanziale assenza dello Stato.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Infine il lavoro di giornalista in una rivista specializzata in fatti di mafia. Come vive un giornalista che ogni giorno deve entrare in contatto con fonti, documenti e testimonianze raccolte spesso in strada? Senza enfatizzare ma neanche riducendo i possibili pericoli di questa professione nella realtà siciliana, quali sono i pensieri, i timori, le speranze di un giornalista antimafia oggi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“C'è un episodio che racconto spesso: in uno dei primissimi numeri di “S” ci è capitato di raccontare l'arresto di una persona che lavora vicino alla redazione del mensile e quindi incontravamo ogni mattina. La mafia, a Palermo, è sempre dietro l'angolo, a un passo da casa nostra, come ha sintetizzato efficacemente nell'immagine dei “cento passi” Marco Tullio Giordana. Eppure io vivo questo lavoro quasi con incoscienza: forse perché siamo giovani – il più anziano della redazione, il direttore Francesco Foresta, ha poco più di 40 anni, io ne ho 28 – o forse perché questo è il momento giusto per rinnovare l'attenzione sulla mafia, o forse semplicemente perché questo lavoro, il mestiere di cronista, non avrebbe senso se lo facessimo in maniera diversa, io non credo che ci siano pericoli. O meglio, credo che non potrei comportarmi diversamente.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;“S” aderisce alla campagna di “Addiopizzo”. Per quanti vogliano abbonarsi, è possibile contattare la redazione, in Viale della Libertà 34 a Palermo, telefonando allo 091.7308921. &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1618587764486882858?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1618587764486882858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1618587764486882858' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1618587764486882858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1618587764486882858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/02/s-il-mensile-dei-siciliani-onesti.html' title='“S”, il mensile dei siciliani onesti'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/S3Gl5bGbfiI/AAAAAAAAAGQ/tTGtU9GQii0/s72-c/s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-4725783818202622680</id><published>2010-01-28T18:43:00.000+01:00</published><updated>2010-01-28T18:44:37.328+01:00</updated><title type='text'>Dossier Imam: Primonumero risponde</title><content type='html'>Siamo alle solite: con molta enfasi e altrettante incertezze linguistiche l’Imam (a nome di chi?) ci scrive una lettera di precisazioni sostenendo che l’articolo riguardante la Scuola di Musica di Larino pubblicato da primonumero.it è pieno di “calunnie”, falsità”, “menzogne”, tutte “facilmente smentibili”. Poi si arriva alla fine della lettera e si scopre che non è smentito un bel niente. Ma tant’è, l’importante è alzare un polverone infarcito di offese per provare a confondere le acque. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’accordo di programma a cui fa riferimento la lettera (e il nostro articolo) è lì da vedere: parla in modo chiaro, esplicito, inequivocabile, di un contributo di 300 mila euro da elargire nell’arco di tre anni, 100 mila euro l’anno. La prima tranche è arrivata (100 mila euro, appunto), le altre arriveranno. E dunque, dove sta la falsità? &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Si scrive che le ricevute presentate al Comune di Larino che certificano l’acquisto di prodotto alimentari presso il supermercato Conad fanno in realtà fanno riferimento a una “donazione” che la famiglia  titolare dello stesso supermercato ha fatto all’associazione musicale. Ammettiamo che sia vero: ma perché allora una donazione finisce fra le carte presentate al Comune di Larino dalla Imam come ”informativa utile alla definizione del contributo”? Se era una donazione il fatto di aver presentato ugualmente le ricevute al Comune è un’aggravante, non un’attenuante. &lt;br /&gt;Prendiamo atto che l’auto noleggiata per trasportare a Campobasso il delegato del ministro Bondi non era una Ferrari ma una Mercedes E 220. D’accordo sull’imprecisione, ma nella sostanza che differenza fa? &lt;br /&gt;Tuttavia è un altro il punto che ci sta a cuore. Questo: l’iniziativa di allestire una Scuola di Musica a Larino è sicuramente una iniziativa meritoria, degna di attenzione, e nessuno pensa o insinua che i denari spesi per la crescita culturale di un territorio siano denari sprecati. Anzi. E del resto sono ugualmente meritorie le iniziative di chi, in altri luoghi del Molise, ha allestito scuole musicali con le stesse ambizioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che fa la differenza, in questo caso, è che la Imam gode di contributi pubblici di cui gli altri non godono. E i contributi pubblici – sembra superfluo ricordarlo, ma il tono della lettera della Imam purtroppo lo  rende necessario – non sono soldi gentilmente donati da questo o quel politico al cavalier Venditti perché ne faccia l’uso che ritiene più opportuno. I contributi pubblici sono denari dei cittadini, di tutti noi, affidati per il tramite delle amministrazioni pubbliche a qualcuno (in questo caso alla Imam) affinché il suo progetto possa essere realizzato. Ed essendo soldi dei cittadini, cioé di tutti noi,  il loro utilizzo abbisogna del massimo della trasparenza, della chiarezza, e anche dell’oculatezza dovuta a chi maneggia denaro che non è proprio, ma della collettività. Cosa che non è avvenuta e non sta avvenendo nel caso della Imam. E’ tanto difficile da capire?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-4725783818202622680?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/4725783818202622680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=4725783818202622680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4725783818202622680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4725783818202622680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/01/dossier-imam-primonumero-risponde.html' title='Dossier Imam: Primonumero risponde'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5294264330171711187</id><published>2010-01-28T18:42:00.000+01:00</published><updated>2010-01-28T18:43:54.603+01:00</updated><title type='text'>Soldi e calunnie: l'Iman risponde a Primonumero.it</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Soldi e calunnie: ci scrive l’Imam &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;da Primonumero.it&lt;br /&gt;28/01/2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In risposta all’articolo apparso sul vostro giornale telematico in data 27 gennaio 2010 comunichiamo : &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;l’Istituto di Musica &amp; Arte del Molise – Associazione Culturale e Musicale I.M.A.M. nasce con il fine di realizzare un progetto di eccellenza nell’ambito dell’Arte e della Musica in Molise. &lt;br /&gt;L’idea parte dalla presenza e dall’esperienza dell’Accademia di Musica Stradivari, un piccolo germe del M° Roberto Di Carlo che dopo circa dieci anni di esperienza e di attività sintetizza insieme al Cav. Gaetano Venditti un progetto di più ampio respiro di valenza sociale. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;“Contribuire al futuro della collettività dopo aver pensato e costruito un percorso.” &lt;br /&gt;“Guardando al cuore delle persone che hanno voluto, pensato,costruito l’idea, trasformandola in un evento straordinario per la storia degli individui e della Città, ci fa dire che possiamo tutti insieme coltivare l’ambizione di guidare il cambiamento da protagonisti. La determinazione, il rigore, i valori con cui perseguiremo il progetto, realizzeranno un’anima riconoscibile per l’emozione e la passione con cui le persone daranno il meglio di se.” &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Il 25 ottobre 2008 viene tenuto a battesimo una convetion inaugurale, voluta dal Cav. Venditti e dal M° Di Carlo,  finalizzata a rendere pubblico l’idea, il progetto. &lt;br /&gt; Presenti ad onorare e condividere la manifestazione e ’ad intervenire con contributi nobili e significativi sono stati: &lt;br /&gt;il Prefetto di Campobasso Dott.ssa Pagano, il Pro-Rettore dell’Università degli Studi del Molise Prof. Passarelli, l’Assessore Regionale alla Cultura Dott. Sandro Arco, il Sindaco della Città di Larino Dott. Giardino, l’Onorevole Dott.ssa De Camillis, naturalmente il Presidente della Giunta Regionale del Molise Sen. Angelo Michele Iorio, in platea presente molti rappresentanti istituzionali provinciali e regionali, un messaggio di sprono e sostegno arrivò anche dal Vescovo della Diocesi Termoli Larino Mons. Gianfranco De Luca. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Evidente che l’articolo da voi realizzato non tende a comunicare informazioni utili e reali sulla costituzione dell’istituto, sul suo lavoro quotidiano, sulle sue attività prodotte e realizzate, oltre al finanziamento ricevuto, ma soltanto illazioni gratuite e diffamatorie  facilmente  smentibili. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Le notizie false riportate nel vostro articolo, sono solo degne  di individui che probabilmente durante la loro vita non cercheranno ciò che unisce ma ciò che divide e che divide con il disprezzo più feroce quello della calunnia e della menzogna. &lt;br /&gt;A differenza  di chi invece non sogna soltanto, ma con gratuito sacrificio quotidiano, si è dedicato, si dedica e si dedicherà invece a costruire futuro con onestà, rigore e determinazione. &lt;br /&gt;Tra i corsi da noi ideati, ultimo nato, sarà un corso utile alla lettura di atti amministrativi dove verrà spiegata la differenza tra un finanziamento concesso e/o richieste di finanziamento. &lt;br /&gt;Pensavamo che durante un’intervista concessa di oltre un’ora al firmatario  Sig. Michele Mignogna , avevamo abbondantemente spiegato più volte e ripetiamo più volte, ma vista la difficoltà che palesemente mostrava, spieghiamo ora e ci auguriamo definitivamente, che : l’Associazione Culturale e Musicale IMAM di Larino ha ricevuto un contributo riveniente dall’ Accordo di Programma Cultura della  Regione Molise – Comune di Larino per la sua start-up, di  € 100.000 al lordo dell’ IVA, per un contributo da destinare quindi all’avvio dell’Istituto. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;È stata fornita al Comune di Larino, l’elencazione delle  spese  necessarie per la messa a regime dell’Istituto, comprendente attrezzature, arredo, maestranze, attività interne ed esterne, eventi, saggi, sviluppo progetti europei, canali web, piano di comunicazione, piante, cancelleria, spese telegrafoniche e generali per un totale  previsto comunque  di oltre € 200.000. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Le attività generate dalle maestranze/soci   hanno prodotto  attività utili e necessarie per la  compensazione dei cosiddetti debiti da voi menzionati. &lt;br /&gt;Quindi un equilibro ideale che ha generato l’ammortamento totale della start-up quasi in un solo anno, mentre una qualsiasi logica di impresa lo prevede  dai tre ai cinque anni. &lt;br /&gt;Ad oggi l’Istituto non ha ricevuto altro che euro 100.000,00 al lordo dell’iva. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Cara Vignale e caro Mignogna trovatevi altri argomenti per danneggiare, calunniare, diffamare e disonorare non solo chi ama e presta opera seppur da socio in questo Istituto, ma lasciate soprattutto in pace, non solo il sogno del Cavaliere Venditti, ma la nostra comunità, di Larino, che testimone fedele ha più volte mostrato affetto a questa iniziativa e alle sue attività, anche attraverso vari articoli pubblicati dal vostro giornale telematico. &lt;br /&gt;Dichiarando altresì che con  questo progetto si realizza un riscatto di orgoglio e per la prima volta vedono realizzare una nuova tangibile realtà “ Istituto di Musica &amp; Arte del Molise”, vero,  grazie al contributo start-up di € 100.000  al lordo dell’ IVA e basta…………… &lt;br /&gt;Non abbiamo mai richiesto compensazione di debito a chi che sia, forti e consapevoli dell’idea, del progetto e dei risultati che avrebbe generato, grazie anche alle maestranze e alla validità sociale che questo progetto ha per la città di Larino e per il suo hinterland. &lt;br /&gt;Attualmente l’Istituto nella sua fase di regime, attraverso le entrate generate dai soci che richiedono servizi e prestazioni, trovano la copertura delle maestranze/soci e di alcune spese accessorie senza alcuno utilizzo di denaro pubblico. &lt;br /&gt;La dote ricevuta dal comune di Larino, ovvero una parte del palazzo concessaci ad uso gratuito, sede dell’Istituto è condivisa con altrettanta concessione ad uso gratuito al G.A.L. Gruppo di Azione Locale e dall’Unione dei Comuni del Basso Biferno, dove altrettanto in comune vi è l’utilizzo dell’energia elettrica e del riscaldamento, quota che per quanto ci riguarda compenseremo come da accordi e da impegni assunti con l’amministrazione comunale. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt; La Festa della Musica in Molise, si è tenuta  a maggio 2009. &lt;br /&gt;La  kermesse straordinariamente unica, ricca di successive  recensioni presenti su web, denota e dovrebbe ricordare alle signorie vostre,  che le manifestazioni si sono tenute in pubbliche piazze e tutte le  serate e tutti gli spettacoli sono stati gratuiti e non come da voi dichiarato a pagamento. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Il delegato del Ministro Bondi, Professor Corsi, recatosi a Campobasso al Tavolo tecnico presso la Giunta Regionale del Molise, su nostro invito, non è arrivato in Ferrari come da voi falsamente dichiarato, ma il nome Ferrari da voi citato è il nome dell’autonoleggio utilizzato. &lt;br /&gt;Nell’occasione si è ufficializzata la nascita della Banda Stabile della Regione Molise, ed altri progetti di medio e lungo periodo. &lt;br /&gt;L’auto utilizzata in questione era una Mercedes E 220 di colore blu, per la prossima occasione comunque, vi chiameremo e chiederemo a voi, quale mezzo più opportuno. &lt;br /&gt;Specificandovi che anche in questa occasione i soldi utilizzati non sono pubblici ma sono propri dei soci. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Per opportuna e definitiva chiarezza vi significhiamo e vi specifichiamo che le attività svolte dall’Associazione Culturale e Musicale IMAM sono no-profit e che il contributo regionale avuto si realizza e si conclude per la start-up esclusivamente nella misura delle solo centomila euro.. &lt;br /&gt;Tutto il resto è pagato da soci privati che richiedono servizi, in qualità di soci, e generano il circolante necessario per realizzare  le attività,  le rappresentanze,  l’ospitalità degli artisti e quant’altro necessario da noi e solo da noi ritenuto utile nel rispetto, però  fondamentale dello scopo sociale dell’associazione in questione. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Nelle voci di spese presentate come informativa utile alla definizione del contributo, sempre e solo di centomila euro per la start up, vi erano presenti degli scontrini e degli acquisti di generi alimentari concessici come contributo dalla famiglia Mancinelli titolare della Frentana Distribuzione Srl - Conad di Larino , somme mai a nessuno reclamate nel contributo. Tali prodotti sono stati gratuitamente come ospitalità alle varie bande cittadine di tutto il Molise arrivati a Larino nell’occasione della Festa della Musica. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;In buona sostanza concludiamo  rendendoci conto di aver concesso sin troppo tempo all’argomento. Tanto vi dovevamo. Siamo orgogliosi del fatto che una  storia di successo debba essere replicata sempre,  anche in presenza   di artisti  come voi,  inconsapevoli che solo nella lirica ogni dramma è un falso,e voi comunque superate anche quella. &lt;br /&gt;Rendiamo pubblica la notizia di dover adire alle vie legali presentando denuncia – querela a tutela ed a ragione di ogni fatto, dichiarazione, allusione mendace da voi resa sull’articolo del 27 gennaio 2010. &lt;br /&gt;Intendiamo, altresì, preservare ogni diritto e tutela per la violazione in materia di  privacy e eventuali danni biologici possibili ricadenti sui soci artisti che nell’esercizio delle loro attività hanno sentito lesa la propria arte. &lt;br /&gt;Davvero, dal più profondo del nostro cuore saremmo felici di  poter comprendere tale vostro gesto efferato ed incomprensibile per il quale proviamo sdegno, ma non rassegnazione. &lt;br /&gt;Proseguiremo con forza, determinazione e dedizione per la nostra strada idealizzando che anche voi possiate crescere in essa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Pubblicato il 28/01/2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5294264330171711187?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5294264330171711187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5294264330171711187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5294264330171711187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5294264330171711187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/01/soldi-e-calunnie-liman-risponde.html' title='Soldi e calunnie: l&apos;Iman risponde a Primonumero.it'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-2394361348621309038</id><published>2010-01-27T10:06:00.004+01:00</published><updated>2010-01-27T10:52:01.546+01:00</updated><title type='text'>La  cultura...fa paura!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/img/6239.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 184px;" src="http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/img/6239.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dossier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma che musica, Maestro!&lt;br /&gt;Sfarzi, grandeur e sprechi:&lt;br /&gt;“Tanto paga Pantalone”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il Cavalier Venditti, marito dell’onorevole De Camillis, ha coronato il suo sogno: una scuola di musica pagata dalla Regione. 300mila euro per 3 anni, che però sono stati spesi tutti in pochi mesi; una sede superlusso ceduta gratis dal Comune; telefoni blackberry ai collaboratori selezionati in ambito familiare; spese folli per la promozione. Ma gli allievi pagano la retta come in qualsiasi altra scuola musicale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Monica Vignale, Michele Mignogna&lt;br /&gt;da Primonumero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia rischia di far perdere il sonno a tutti quei molisani che, al prezzo di sforzi enormi, tentano di fare cultura in questo strambo luogo chiamato Molise nelle condizioni più difficili che si possano immaginare: a Larino esiste un’associazione culturale che può contare su un budget di trecentomila euro elargiti dalla Regione; alloggia in una sede sciccosissima nel cuore del centro storico messa a disposizione gratuitamente dal Comune; può permettersi di esagerare con il riscaldamento e la corrente elettrica perché le bollette sono a carico dei contribuenti e può spendere anche 800 euro al mese di telefono, perché tanto poi chiede il rimborso agli enti pubblici.&lt;br /&gt;Si chiama I.M.A.M, acronimo che sta per Istituto di Musica e Arte del Molise, ed è la storia di un “sogno realizzato” grazie alla munificenza del presidente Iorio e al senso di protezione del Comune frentano verso uno dei suoi “figli” più noti: Gaetano Venditti, insignito del titolo di Cavaliere, presidente dell’Istituto e dell’omonima associazione culturale, nonché consorte della deputata del Pdl Sabrina De Camillis. Il sogno realizzato è infatti il suo, come egli stesso tiene a precisare: «Grazie alla mia passione per la musica ho creato dal nulla e da solo qualcosa di straordinario».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tocco divino, tuttavia, non c’entra. C’entrano invece finanziamenti cospicui e incredibili agevolazioni di matrice pubblica: 100mila euro all’anno per tre anni erogati dalla Regione; 600 metri quadrati nel più bel palazzo di Larino concessi gratis dal Comune; la promessa di un finanziamento di quasi 700mila euro per fare un auditorium e una sala di registrazione, che secondo le parole compiaciute dello stesso sindaco di Larino sarebbe in dirittura d’arrivo. E tutto questo nonostante la Imam – o meglio, il suo vulcanico e creativo presidente, che gestisce in solitaria l’Istituto - abbia speso la bellezza di 240mila euro in appena quattro mesi, dilapidando una piccola fortuna per retribuire persone mai assunte e acquistare materiale vario in negozi “amici” piuttosto che, com’è buona prassi quando si maneggia denaro pubblico, scegliendo le offerte economicamente più vantaggiose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno obietterà che sono “peccati veniali” a fronte del nobile servizio che svolge una scuola di musica aperta a tutti i ragazzi, dove seguire corsi artistici senza gravare sulle famiglie, come ci si aspetterebbe da un organismo sponsorizzato dal pubblico. Invece no, perché frequentare la Imam costa esattamente quanto costa una qualsiasi altra scuola privata: la retta richiesta agli iscritti per seguire i corsi di chitarra, batteria o canto ammonta a settanta euro al mese oltre a un’iscrizione annuale di trenta euro. Praticamente come l’Atena di Termoli, o le altre scuola musicali del territorio.&lt;br /&gt;Dunque la domanda non si può eludere: cosa ha di speciale la Imam per meritarsi cospicui finanziamenti pubblici, una sede stratosferica e la promessa di nuove e più corpose sovvenzioni? L’Istituto infatti, carte e cifre alla mano, rappresenta un caso di benevolenza senza precedenti nel panorama culturale molisano. E perciò merita un approfondimento. Che comincia dall’inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una pioggia di soldi alla scuola che verrà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sull’elegante sito web dell’Istituto si legge che «nasce nell’anno duemilaotto, il giorno 24 del mese di settembre, nella città di Larino, l’associazione Culturale Molisana denominata I.M.A.M. (acronimo di Istituto di Musica e Arte del Molise). Fondatori dell’idea e del progetto sono Gaetano Venditti e Roberto Di Carlo». Quest’ultimo è l’ex direttore artistico della Stradivari, l’associazione della banda Città di Larino, che col progetto Imam cessa di esistere e confluisce nella nuova e più ambiziosa realtà. «Decisi sostenitori – si legge ancora – sono Guglielmo Giardino Sindaco della città di Larino e l’amministrazione Comunale tutta. Ambasciatori dell’iniziativa sono Angelo Michele Iorio Presidente della Giunta Regionale del Molise e Sabrina De Camillis Deputato del Parlamento Italiano».&lt;br /&gt;Dietro ogni grande sogno, si sa, c’è un grande personaggio. E questa storia non fa eccezione. Gaetano Venditti, per tutti a Larino semplicemente “il Cavaliere”, è appassionato di musica da quando era bambino e «non potevo permettermi nemmeno una batteria giocattolo». Fucina di idee e mente “geniale e creativa”, come lo definisce il sindaco di Larino Giardino che lo ha anche cresimato, ha fatto una carriera brillante in banca: assunto come usciere, è in breve diventato responsabile di filiale e ora si presenta come “bank manager”. La scalata al successo è un affare di famiglia: Venditti ha infatti sposato Sabrina De Camillis, figlia di un ex sindaco di Larino, consigliera regionale passata alla corte di Michele Iorio, deputata della Repubblica per il Pdl. E’ lei, e non a caso, la madrina del sogno di suo marito. Un sogno che viene elaborato sulla carta nell’autunno del 2008, subito dopo un ambizioso accordo di programma denominato “Molise Cultura” che il Governatore Michele Iorio stipula con alcuni Comuni, tra cui Larino, per la «valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico del Molise attraverso una serie di attività collegate allo sviluppo del territorio». L’amministrazione comunale frentana non esita a sostenere con anima e corpo la geniale idea del Cavaliere e chiede tre tranche da 100mila euro l’una (per gli anni 2008, 2009 e 2010) necessarie «per le attività dell’Associazione Istituto di Musica &amp; Arte del Molise». Denaro che il Governatore Iorio, nel suo accordo di programma, mette in bilancio senza battere ciglio.&lt;br /&gt;Ma Iorio fa anche di più. Nello stesso periodo inventa un secondo Accordo di Programma, il cui obiettivo dichiarato è valorizzare il patrimonio archeologico di Isernia, Pietrabbondante, Sepino e Larino. E in questo secondo accordo stanzia altri 600mila euro « per i lavori di adeguamento della struttura, prossima sede dell’Associazione Cultura “Istituto di Musica e Arte del Molise”, quali insonorizzazione, creazione di sala incisione, eccetera». Cosa c’entra una scuola di musica con i parchi archeologici? Un mistero della fede, che nessuno è ansioso di svelare giacché, quando si tratta di incassare, è buona abitudine tenere la bocca chiusa e non sollevare troppi dubbi. Il Comune di Larino infatti, con l’animo pieno di gratitudine, tace e recepisce la generosità del presidente nelle delibere 171 e 172 del 1° ottobre 2009. E’ fatta, e non sarebbe potuta andare meglio: la Imam non è ancora nata e ha già finanziamenti per 900mila euro, oltre a una sede lussuosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I super-regali del Comune&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In via Cluenzio, nel cuore del centro storico, c’è uno dei palazzi più belli di Larino. L’ex carcere si estende per mille metri quadrati su tre livelli, splendidamente restaurati. Lo stabile è di proprietà del Comune, che pur avendo una simile sede paga annualmente 25mila euro (non proprio una sciocchezza) per affittare l’ufficio del lavoro e quello della Soprintendenza, che non trovano posto nel Palazzo Ducale. Malgrado la carenza di spazio, il Comune decide di regalare quella invidiabile sede all’associazione di Venditti. Cosa che non va giù a tutti, per la verità. «Ad affittarlo, quel posto, si introietterebbero almeno 80mila euro» commenta l’ingegner Antonio Di Bello, consigliere di minoranza dell’Italia dei Valori che l’ex carcere l’ha restaurato e ne conosce potenzialità e valore. Ma il sindaco Giardino e la sua Giunta, evidentemente, rinunciano volentieri a quella somma pur di non interferire con gli ambiziosi progetti di Gaetano Venditti, motivando la scelta con la decisione di entrare a far parte formalmente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto. Cosa che inspiegabilmente non è mai avvenuta. Il Comune infatti cede la sede in comodato d’uso gratuito per sei anni, con possibilità di rinnovo, e decide di aderire alla Imam approvando una delibera. Ma, nei fatti, alla delibera non viene dato seguito e tuttora il Comune non figura nel consiglio di amministrazione. Il sindaco minimizza: «la nostra quota era la locazione». E allora perché, ha chiesto la minoranza qualche tempo fa, è stata sottoscritta una delibera che impegna il Comune ad aderire? E perché, se la quota era solo la location e le spese di normale gestione e ordinaria manutenzione sono a carico della Imam (come si legge a chiare lettere nell’articolo 3 del contratto di comodato d’uso), il Comune ha finito per pagare la stratosferica bolletta di luce e gas della Imam? Da gennaio a dicembre 2009 l’associazione ha speso la bellezza di 17mila euro fra metano e corrente elettrica. Denaro che avrebbe dovuto sborsare di tasca propria, detraendolo semmai dal finanziamento regionale di 100mila euro. Ma il sindaco Giardino è accondiscendente: «Le spese le pagheremo noi solo per quest’anno e solo per lo start-up, cioè per fare partire la scuola di formazione musicale, una iniziativa che apprezziamo moltissimo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Acquisti a ruota libera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma anche una iniziativa che non bada a spese: nel palazzo di via Cluenzio gli arredi sono dei migliori e gli strumenti musicali sono stati acquistati senza nessuna gara d’appalto né invito privato alle ditte fornitrici. Divani, poltrone e tavoli sono il risultato del gusto personale del Cavaliere. Scrivanie da 1000 euro l’una in wengè ordinate in un negozio di Bologna si affiancano a più modesti arredi Ikea, per i quali sono stati presentati scontrini disordinati a titolo di richiesta di rimborso. Stessa procedura per gli acquisti di computer, stampanti, fax e fotocopiatrici, per un totale di 23mila euro: una somma che basterebbe a rifornire di attrezzature un laboratorio aereospaziale. La Imam è un progetto ambizioso, e non si guarda al portafogli nemmeno quando si tratta di chiamare un pittore di Isernia per dipingere tre tele con le quali abbellire gli uffici e le aule di musica, oppure quando si sborsano ben settemila euro di insegne, del modello più caro in commercio, con profili in oro.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, seguendo cioè l’ “infallibile istinto” del Cavaliere, si acquistano strumenti musicali per importi che sfiorano i 40mila euro. E nemmeno in questo caso figurano inviti alle ditte per confrontare prezzi e convenienza: tutto viene fatto come procederebbe normalmente un privato, che alza la cornetta per chiamare il negoziante di fiducia e ordinare. Ancora una volta è il sindaco a giustificare il comportamento un tantino sui generis: «Il Cavaliere ha avuto prezzi molto buoni: è riuscito ad avere tutta questa roba al minimo». Sarà, ma in assenza di prove e paragoni è impossibile a dirsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Uno staff formato famiglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, comperati arredi e strumenti musicali, la Imam è pronta ad aprire i battenti. Lo staff è costituito da un gruppetto di persone scelte direttamente da Venditti, che come il sindaco non perde occasione di ricordare è persona «brillante e di grandi intuizioni». Intuizioni che difatti lo portano, in qualità di presidente, a circondarsi di una sorta di famiglia allargata, intendendo per famiglia proprio la sua e quella della moglie. Responsabile del dipartimento Formazione Personale è Cinzia Pomponio, fidanzata del fratello di Gaetano Venditti. Addetta alla contabilità è Giulia De Camillis, cugina della deputata inserita nell’Ufficio Politico di Sabrina. L’usciere dell’Istituto è invece tale Michele Franco, cugino del Cavaliere che, come il Cavaliere stesso rimarca, viene pagato poco, «solo 600 euro al mese». In realtà in tutti i contratti di lavoro, che sono a progetto, la voce della retribuzione manca. Al suo posto si legge che «come corrispettivo per l’esecuzione di ogni attività utile o funzionale allo svolgimento della propria attività sarà riconosciuto al collaboratore un compenso complessivo lordo, che verrà pattuito di volta in volta in funzione della prestazione effettuata…»&lt;br /&gt;Non resta che fidarsi di quanto sostenuto da Venditti, che parla di “cifre bassissime” per i collaboratori della Imam scelti da lui stesso e in assenza di qualsiasi concorso, nonostante i cospicui sovvenzionamenti pubblici che imporrebbero una prassi diversa.&lt;br /&gt;Scorrendo la lista, eccone altri: a capo dell’Ufficio Sviluppo e Relazioni Esterne, la cui funzione non è meglio precisata, c’è Maria Grazia Giannotti, una sorta di segretaria unica che a sentire il Cavaliere fa volontariato: «Percepisce 200 euro mensili, non di più». Il direttore artistico è invece Roberto Di Carlo, ex direttore dell’Accademia di Musica Stradivari di Larino che si è fusa nella Imam. «2150 euro al mese a Roberto».&lt;br /&gt;Inferiori gli stipendi (presunti) dell’addetto alla segreteria generale, del responsabile sezione musicale e docente di batteria e percussioni («600 euro») , del maestro di pianoforte e tastiera, diplomato, come peraltro tutti i gli insegnanti della Imam, al Conservatorio Perosi di Campobasso. Altro insegnante che viene pagato dalla Imam («700 euro al mese») è Antonio La Serra, titolare di una edicola con la passione per la chitarra: uno bravo, a detta di tutti, ma autodidatta, in barba a quello che si legge sulla presentazione del sito web, dove invece si parla di “docenti altamente specializzati” e con «diplomi prestigiosi».&lt;br /&gt;Se il sito web presenta una rosa di insegnanti degni della scuola Santa Cecilia, nella realtà i maestri di musica realmente operativi sono pochi e tutti soci dell’associazione, come conferma Venditti: «Pagano la loro quota di iscrizione e ci danno una mano, mica sarà proibito?». Non è proibito, infatti. Magari giusto un tantino inopportuno, visto che un minimo di meritocrazia, essendo pubblico il finanziamento, non guasterebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Professori in Ferrari e feste carissime&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’Istituto di Arte &amp; Musica del Molise viene inaugurato l’8 febbraio del 2009 con una bella cerimonia pubblica coronata da Fabio Concato (il cui cachet per la comparsata è di quattromila e ottocento euro), alla presenza del governatore della regione Michele Iorio, di un bel numero di assessori regionali e comunali, del sindaco Giardino e della Giunta al completo e ovviamente della madrina, Sabrina De Camillis. Che sia una “donna di potere” è il marito ad ammetterlo per primo: «Non nego i vantaggi che derivano dall’essere vicino a Sabrina. Per esempio il fatto di aver incontrato personalmente il ministro alla Cultura Sandro Bondi è stato possibile grazie a lei, che è un veicolo prezioso per accorciare i tempi». E non solo Venditti ha incontrato il ministro Bondi, ma è anche entrato in contatto con tale professor Antonio Corsi, della Segreteria particolare del ministro. Che, il 18 aprile 2008, viene invitato dalla Imam a un tavolo culturale, trasportato in Molise a bordo di una Ferrari con autista che Venditti, per l’occasione, affitta al modico prezzo di 500 euro andata e ritorno. Ma sono quisquilie, evidentemente, a fronte del valore del progetto, che per il sindaco «ha trasformato il centro storico di Larino in un posto vivo e di fermento». Una Festa della Musica durata tre giorni (e costata 17mila euro), alcuni concerti – per i quali i cittadini hanno pagato il biglietto, anche se a costi contenuti – e alcune master class, vale a dire corsi intensivi di specializzazione per gli iscritti della durata di alcune ore: questo il bilancio di un anno di attività della Imam, un bilancio ben al di sotto delle scintillanti aspettative del presidente e delle promesse iniziali. E ottenuto non certo in economia: una fetta sostanziosa del budget annuale è riservata a pagare artisti e compagnie ospiti che hanno rallegrato le feste e gli eventi a Larino: quasi 27mila euro, in aggiunta a 5.400 euro per l’ospitalità presso hotel e ristoranti dei “big” che hanno benedetto il sogno del cavaliere. Dove, come e quando abbiano alloggiato questi musicisti non è dato sapere, dal momento che il consiglio di amministrazione non fornisce una indicazione in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scuola pubblica pagata dai privati. Il Cavaliere liquida la questione e passa a decantare il progetto: «La Imam è utile a tutti, è un bene collettivo: se arrivano fondi per gli strumenti musicali, significa dare a tutti la possibilità di imparare a suonare». Giusto. Peccato però che frequentare la Imam costi bel settanta euro al mese, secondo le informazioni raccolte in segreteria che non c’è ragione di mettere in dubbio. Venditti fa altri conti: «Costa sessanta al mese, vi hanno dato informazioni errate, ed è un progetto auto-sostenibile: abbiamo tra i 220 e i 230 iscritti, incassiamo 15mila euro al mese che servono per le spese di personale e per pagare gli insegnanti. Cosa c’è di strano?».&lt;br /&gt;Di strano c’è che allora non si capisce perché, se i ragazzi pagano la retta, la Imam debba avere il trattamento privilegiato da parte della Regione e del Comune di Larino. Talmente lampante, la contraddizione, che qualche perplessità comincia a manifestarla perfino il sindaco Giardino, uno dei più accaniti sostenitori dell’idea: «Da quello che so io la Imam incassa 7800 euro al mese, soldi che poi escono pari pari per pagare le collaborazioni con gli insegnanti. Ma io dico che i soldi pubblici devono servire ad abbassare la quota mensile degli iscritti, perché non possiamo chiedere a una famiglia che vuole mandare alla Imam due figli 100 euro al mese, è troppo. E queste cose gliele ho anche dette al Cavaliere»&lt;br /&gt;Gliele ha dette, ma intanto il Comune di Larino ha rinunciato a esercitare qualsiasi funzione di controllo. Poteva – e secondo i consiglieri di minoranza e perfino alcuni assessori ‘doveva’ – entrare nel Consiglio di amministrazione, ma non l’ha fatto. «Lo faremo quando la Imam diventerà una Fondazione. Accadrà tra poco, perché l’iniziativa merita ed è un modello esportabile per la Regione Molise».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In 4 mesi spesi 241mila euro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un modello esportabile una scuola che, pur chiedendo la retta ai suoi iscritti, è capace di spendere in 4 mesi 241mila euro? Sì, perché la rendicontazione che la Imam presenta a maggio 2009, quattro mesi dopo il taglio del nastro, fa venire la pelle d’oca ai poveri dipendenti comunali chiamati a espletare i doveri burocratici prima di erogare i soldi della Regione Molise. Le entrate sono appena 62.400 euro (risultato delle iscrizioni degli alunni che vogliono imparare la musica, delle quote dei soci e di 4.800 euro generosamente offerti dalla Regione Molise in aggiunta alla tranche annuale da 100mila euro), e pertanto il presidente Venditti chiede il rimborso al Comune per 179mila euro. In pratica la Imam ha speso quasi il doppio di quello che aveva in bilancio, e si tratta di denaro senza copertura. Il “rendiconto finanziario Consuntivo” del Cavalier Venditti elenca voci di spesa degne di un ministero e solleva diversi quesiti. Su tutti, uno: come hanno fatto a spendere così tanto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Telefonate d’oro, blackberry e benzina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non si sa, perché quel documento è il più vago che si riesca a immaginare, coerente con l’elegante visione che dei soldi ha il Cavalier Venditti, il quale incalzato dalle domande perde la pazienza: «ma posso sapere a voi cosa vi interessa di come noi spendiamo il denaro?».&lt;br /&gt;Bisognerà che qualcuno gli spieghi che quelli non sono soldi suoi. Un po’ cercano di farlo anche in Comune, dove chiedono le fatture e le ricevute a comprova della somma da rimborsare alla Imam. Che presenta un conto salatissimo: 64.454 euro per pagare il personale (che come abbiamo visto non ha uno straccio di contratto e non è stato assunto con nessun concorso); 32mila euro per il cachet, il vitto e l’alloggio degli artisti (il nome più noto è Concato, che prende 4800 euro. Il resto è una sorta di nebulosa); 34mila e rotti gli strumenti musicali e 23mila euro per le attrezzature informatiche (in entrambi i casi acquisti fatti senza gare), 17mila euro per la Festa della Musica e 12mila per la stagione concertistica del 2009.&lt;br /&gt;Ma quello che fa venire la pelle d’oca all’Ufficio ragioneria del Comune di Larino sono i 12mila euro di “spese varie”, non accompagnati da mezza fattura, i seimila euro di telefono e i 22mila euro impiegati per “affissione e promozione”. Che diavolo significa? Semplice: che l’Associazione ha speso un piccolo capitale per stampare manifesti e brochure oltre che per acquistare spot promozionali su Telemolise e Teleregione, come dimostrano le fatture, e che ha scialacquato circa 500 euro a bimestre per la telefonia fissa, e altri 400 euro per quella mobile. In che modo? Il mistero viene chiarito dal dipendente Imam che gentilmente risponde al telefono, spiegando – involontariamente, certo – che «la dottoressa Pomponio che state cercando non lavora più qui, è andata via e ha anche restituito il Blackberry». Perché, voi della Imam avete il Blackberry? «Certo, tra di noi comunichiamo così».&lt;br /&gt;Non finisce qui, perché nel caos disordinato della pila di fatture e ricevute che, su espressa richiesta della struttura municipale, il presidente Venditti è obbligato a presentare, figurano rimborsi addirittura stravaganti. C’è un viaggio a Milano per 5 persone dal 23 al 29 febbraio 2009, con ricevute di aereo, taxi, hotel e ristoranti non proprio “alla buona”. C’è un soggiorno a Pistoia fatto nel novembre 2008, quando la Imam non era ancora nemmeno operativa. Ci sono fatture di pizzerie e ristoranti di Larino e dintorni insieme a bizzarri scontrini del supermercato con spese fino a 1000 euro per salumi e formaggi. Se pure sono serviti a organizzare qualche rinfresco a coronamento di un concerto (si spera, almeno, giacché l’alternativa sarebbe una “spesa privata”), non c’è scritto e non si desume da nessuna parte. Ci sono scontrini per caffè al bar insieme con fatture per l’acquisto di libri musicali; c’è una super consulenza da 30mila a due persone dello staff Imam per elaborare Statuto e Carta dei sevizi dell’associazione che, come si scopre da un banale controllo su Google, sono copiati pari pari da Internet.&lt;br /&gt;E ancora: nella lista spunta lo scontrino di un negozio di pelletteria per un regalo di compleanno da 105 euro al presidente di un’associazione musicale amico del Cavaliere insieme a fatture che i gestori di benzina hanno inviato alla Imam. Altro piccolo “giallo”, questo: chi ha speso 500 euro al mese di carburante? A cosa è servita la benzina, visto che il conto viene intestato alla Imam? Nessuno lo spiega, e l’associazione si limita a presentare la fattura facendo risultate la spesa come “di servizio”. Però, a sentire il gestore della stazione Agip, la benzina è servita per fare il pieno all’auto del Cavalier Venditti, che si sposta da Larino a Campobasso tutti i giorni per lavoro. Ma il suo lavoro – il bancario – che c’entra con le attività della scuola di musica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tanti dubbi e irregolarità….&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I dubbi sono troppi, per lasciare insensibile il Comune che ha l’obbligo di “giustificare” le spese sovvenzionate dalla Regione. Difatti il Comune liquida solo una parte dei 179mila euro richiesti, per un importo di 100mila. «Abbiamo erogato la totalità dei centomila euro per la prima tranche – spiega il sindaco Giardino – perché la Imam ha presentato una rendicontazione ritenuta parzialmente inammissibile». Il bizzarro consuntivo dell’associazione in realtà fa storcere il naso a due assessori della Giunta, Clemente Pascarella e Michele Urbano, che difatti escono al momento di approvare il rendiconto. Urbano non si nasconde dietro un dito, e lo ammette: «Ho nutrito da subito forti perplessità sulla rendicontazione, e mi sono chiesto come mai le fatture e le ricevute di pagamento fossero state presentate solo per alcune voci di spesa, solo in un secondo momento e solo dietro sollecito della struttura comunale, che non approvando interamente le spese sostenute ha fatto un ottimo lavoro».&lt;br /&gt;Anche il sindaco, carte alla mano, è costretto ad ammettere che «Sono state fatte proiezioni incaute. Il cavaliere è un tipo frizzante e in quanto a grandi idee non lo batte nessuno, ma deve capire che con i soldi pubblici bisogna stare attenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;…Eppure “E’ una formula vincente”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Eppure, nonostante sia sotto gli occhi di tutta la città l’incomprensibile indulgenza riservata alla Imam, che ha i bilanci in rosso e molti fornitori a cui ancora saldare il conto, il Comune si è sobbarcato la bolletta da 17mila euro e sembra voler chiudere un occhio sulla disinvoltura nella gestione dei finanziamenti da parte del presidente Venditti come pure sulla mancanza di trasparenza nelle rendicontazioni. Con buona pace delle altre associazioni culturali che non godono di simili trattamenti, e con buona pace di quanti, nella stessa amministrazione di centrodestra, non riescono a trattenersi da una valutazione critica. Tra di loro c’è anche il presidente del Consiglio comunale Demetrio Di Fonzo, che ha un giudizio non proprio esaltante sulla Imam: «Una grande operazione pubblicitaria e nulla di più». La proiezione che fa Di Fonzo non è campata in aria: «Qua in tre anni tra i soldi dell’accordo di programma (300mila euro) e quelli sborsati dal Comune per le spese rischiamo di spendere 500mila euro senza creare nemmeno un posto di lavoro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia nella regione delle mille sorprese l’esperienza della Imam diventa un modello da esportare. Ed è lo stesso Giardino ad annunciarlo, gongolando: «La Imam sta per diventare una Fondazione, e a quel punto noi entreremo nell’organismo come socio. So che proprio sulla base di quello che è stato fatto qui la Regione vuole allargare il ragionamento e investire qualche milione di euro per riproporre la formula in altri comuni. Mi risulta che ci siano stati contatti con Agnone, con Termoli, con Riccia e con Isernia . Dunque siamo molto soddisfatti».&lt;br /&gt;Non è una ipotesi azzardata immaginare che la neonata Fondazione Molise Cultura, diretta dall’ex assessore regionale Sandro Arco, continuerà, con altri mezzi e in altre forme, a finanziare quella scuola di musica che tanto piace al presidente Iorio da averlo convinto, nel giro di poche settimane, ad assegnare all’Istituto tre tranche da 100mila euro e la promessa di altri 800mila euro per adeguare i locali a auditorium e sala di registrazione. Una pioggia di soldi in mano a un’associazione senza alcun controllo, un grande regalo fatto al cavaliere che ha realizzato il suo sogno, che ora diventerà un “modello vincente da esportare nel Molise”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Pubblicato il 27/01/2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-2394361348621309038?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/2394361348621309038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=2394361348621309038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2394361348621309038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2394361348621309038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/01/la-cultura.html' title='La  cultura...fa paura!'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5407172760424510240</id><published>2010-01-06T01:39:00.007+01:00</published><updated>2010-01-22T22:20:32.058+01:00</updated><title type='text'>1982 La Banda dei Topi</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.letturegiovani.it/Autori_Vari/topi.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 293px;" src="http://www.letturegiovani.it/Autori_Vari/topi.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era l'estate di Paolo Rossi e Bearzot. Un culo così non lo dimenticherò mai. Bastava metterla in mezzo e Paolino Rossi ci metteva la fronte, lo stinco, la punta del piede ed era goal. L'Argentina di Videla, insieme alla CIA aveva soppresso una generazione alla ricerca della democrazia e del progresso, in Polonia i finanziamenti del Vaticano e della Nato aiutavano Lech Walesa a mettere in crisi le gerarchie sovietiche, Nelson Mandela era in carcere. La scala mobile in Italia, intanto, veniva pesantemente tagliata. Prove tecniche di globalizzazione. &lt;br /&gt;Ma, oltre al tricolore, in quell'estate esposto su tutti i balconi, c'era tra via Einaudi e Via Trotta, il vessillo della Banda dei Topi piantato nel prato, tra erbacce, buste della munnezza, preservativi, assorbenti, giornali pornografici, bucce d'arancia, funghi bianchi grossi come palloni e calzini caduti per il vento chissà quando. &lt;br /&gt;Delimitava il campo d'azione di ogni essere vivente al di sotto dei dodici anni che abitava nella zona. Il totem era un grosso topo, spesso rinsecchito e maleodorante, infilzato su una sorta di spiedo piantato per terra. &lt;br /&gt;Era il campo di "caccia" di un gruppo di ragazzi che abitava tra quelle palazzine a mattoncini marroni, senz'ascensore. Figli di piccoli artigiani, di stradini dell'Anas e manovali: working class sannita, con pance incredibili e cirrosi epatiche già in atto.&lt;br /&gt;La fionda e la cerbottana: come obiettivo l'abbattimento di passeri e lucertole, topi e qualche volta gatti. I cani no, quelli erano da rispettare. Erano consentite farfalle e blatte gigantesche. Al buio, alcune volte, anche giovani allievi carabinieri, che neri come corvacci nelle loro divise, a passo svelto, scendevano verso il centro per chiudersi nel cinema Modernissimo o per gustare il gelato in villa e tentare la fortuna con i "cannoncini" di Don Vittorio. &lt;br /&gt;La Banda d'estate era pronta ad affrontare qualsiasi battaglia. Avevano amici in comune con quelli di San Giovannello. Avevano sentito, però, durante le discese domenicali in centro città, parlar bene anche di quelli di Via Tiberio. Durante la settimana provavano armi nuove. Il fuoco sempre acceso per fondere il piombo di grossi tubi rubati in qualche cantiere della zona ed usato come proiettile. Era difficile procurarsi pietre sferiche e le biglie di vetro costavano troppo e servivano, comunque, per giocare. Il piombo fondeva nel cucchiaio rubato in casa, legato stretto con il fil di ferro ad una vecchia mazza di scopa annerita, poi passava per una latta bucherellata ed il gioco era fatto: tanti piccoli pallini di piombo a costo zero. &lt;br /&gt;Ingegnosi così solo i bambini dei quartieri popolari sanno essere. &lt;br /&gt;Ma il momento più affascinante, comunque, era la mattina del Capodanno con i suoi botti. Raccoglievano infatti tutti i botti inesplosi: bisognava essere fortunati perché in genere passava lo spazzino e metteva tutto da parte. Bisognava sperare infatti che si fosse mortalmente ubriacato di vino rosso la sera prima. Solo dopo aver fatto piazza pulita di tutto quel ben di dio, un grosso falò accoglieva petardi di tutti tipi provenienti da venti palazzine almeno. &lt;br /&gt;Si eccitavano e ridevano, guardando da lontano, ben nascosti. Esplodevano gli spari ed i botti di quell'arsenale, con i pompieri che accorrevano e le bestemmie urlate dalle finestre dei palazzi. &lt;br /&gt;Oggi in Argentina c'è una nuova generazione che prova a rialzare la testa e che non chiede altro che lavorare ed essere pagata. I polacchi fanno ormai il bagno a Termoli e, in Italia, Berlusconi, Violante e Fini si sono divertiti a sovvertire la storia della Repubblica. &lt;br /&gt;Francesco lavora come panettiere in un supermercato. Massimiliano prova a vendere macchine usate in una concessionaria. Michele viene e va dalla comunità, Giovanni ha aperto un negozietto in franchising, Mario se ne è andato con una siringa dentro un braccio. Antonio fa il poliziotto, come suo padre e suo fratello, a Santa Maria Capua Vetere, credo. Questa è stata la gloriosa storia della Banda dei Topi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da &lt;em&gt;"Dio c'è, no ce fa"&lt;/em&gt; Raccolta di racconti inediti di Maurizio Oriunno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5407172760424510240?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5407172760424510240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5407172760424510240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5407172760424510240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5407172760424510240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2010/01/1982-la-banda-dei-topi.html' title='1982 La Banda dei Topi'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3830682703331722486</id><published>2009-11-21T08:06:00.010+01:00</published><updated>2009-11-21T08:22:15.746+01:00</updated><title type='text'>LA PRIMA LINEA: INTERVISTA A IVAN COTRONEO, SCENEGGIATORE DEL FILM DI BRUNO DE MARIA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;L'amore soffocato dall'ideologia: la storia di Sergio Segio e Susanna Ronconi, interpretata da Giovanna Mezzogiorno e Riccardo Scamarcio&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweUnN5p85I/AAAAAAAAAGI/NNDup0wws2c/s1600/cotroneo_08HR.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweUnN5p85I/AAAAAAAAAGI/NNDup0wws2c/s200/cotroneo_08HR.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406453279148864402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ivan Cotroneo possiede un grande dono. Quello di saper interloquire con le giovani generazioni con estrema naturalezza e leggerezza, utilizzando  un linguaggio composto ma mai formale. In questa veste lo incontro a Campobasso dove tiene un laboratorio di sceneggiatura cinematografica e televisiva, ospite dell’Unione Lettori Italiani, per parlare di una delle sue tante fatiche creative, curata insieme a Fidel Signorile e Sandro Petraglia, portata in questi giorni nelle sale cinematografiche e che durante i giorni della presentazione è stato oggetto di discussioni e tensioni che hanno attraversato anche il panorama politico italiano. I fatti narrati nella pellicola appartengono ad un episodio degli anni di piombo, attraverso il quale viene ripercorsa la brutalità di quella stagione italiana. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweSLdv5YcI/AAAAAAAAAFo/zoYY-qgloe0/s1600/la+prima+linea1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweSLdv5YcI/AAAAAAAAAFo/zoYY-qgloe0/s200/la+prima+linea1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406450603343307202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La pellicola è “La prima linea”, opera del regista Bruno De Maria, con Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno e prodotto da Andrea Occhipinti. Liberamente ispirato al libro di Sergio Segio “Miccia corta”, il film racconta la storia d’amore e di morte tra Sergio Segio e Susanna Ronconi, membri dell’organizzazione Prima Linea che dal 1976 al 1981 si rese responsabile di numerosi omicidi di stampo politico. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;“3 gennaio 1982. Sergio è a Venezia, dove ha messo insieme un gruppo per attaccare il carcere di Rovigo e far evadere quattro detenute tra le quali Susanna, la donna che ama e con cui ha condiviso idee e scelte politiche. Mentre il gruppo si avvicina al carcere, Sergio ricorda gli inizi della clandestinità, il passaggio alle armi e l'incontro con Susanna. Intanto la giornata del 3 gennaio volge al culmine: il gruppo è arrivato a Rovigo, all'interno del carcere Susanna e le altre attendono l'ora fissata. Un'esplosione fa saltare in aria il muro di cinta e comincia l'assalto. Susanna e Sergio si ritrovano, l'evasione è riuscita, ma non tutto andrà come previsto.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Con Ivan cominciamo a ragionare sulle polemiche e sugli attacchi preventivi, ogni qualvolta in Italia è stato realizzato un film sugli anni di piombo, nonostante siano passati ormai quasi trent’anni da quei fatti. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;“In Italia abbiamo vissuto una stagione terribile come quella del terrorismo; è stato terribile quello che abbiamo vissuto come paese ma anche quello che è accaduto dopo, nei confronti dei parenti delle stesse vittime, anche da parte dello Stato. Ogni qualvolta capita l’occasione di riflettere o si sente la necessità di riflettere su quel periodo, è come se tutto tornasse immediatamente a galla. Forse questo è il motivo, oltre alla difficoltà di raccontare un momento così importante per la nostra storia, per cui di questo tipo di film ce ne sono pochi in Italia, se non riferibili ai fatti accaduti intorno al caso Moro. Con La Prima Linea abbiamo tentato di raccontare una delle storie possibili di quella stagione della storia italiana e di raccontarlo da un punto di vista altro, terzo, che non fosse né il punto di vista delle vittime né quello dei carnefici. Abbiamo voluto raccontare una storia interna al gruppo dei carnefici attraverso il quale mostrare la follia e la disumanità che prese un gruppo di giovani, che hanno imbracciato le armi e con quelle hanno creduto di portare avanti un sogno, negando con quel comportamento, innanzitutto a loro stessi, la grandezza e la nobiltà di quel sogno.” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweSiiZefqI/AAAAAAAAAFw/6fFC0G0HK7M/s1600/la+prima+linea2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 126px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweSiiZefqI/AAAAAAAAAFw/6fFC0G0HK7M/s200/la+prima+linea2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406450999728438946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I protagonisti del film sono poco più che ventenni ma maneggiano armi da guerra, vivono in clandestinità, ammazzano e rapinano quando serve. Gli stessi ventenni che oggi Cotroneo incontra durante le sue lezioni nelle università  e durante gli incontri ed i convegni in giro per l’Italia. Un Italia che è cambiata.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“E’ stato sconvolgente pensare, mentre lavoravano a La Prima Linea, che ragazzi così giovani come Sergio Segio, all’epoca si fossero resi responsabili di quella serie di omicidi. Devo dire che, per fortuna, erano isolati. Quella follia, e si vede bene nel film, li ha completamente isolati dall’opinione pubblica. Il paese è sceso in piazza quando assassinarono il giudice Alessandrini per protestare contro l’orrore di questo gesto. E’ difficile fare un paragone. Penso che i terroristi, attraverso l’uso delle armi, hanno perso sia la lotta che stavano conducendo sia l’appoggio da parte del paese. Mi è difficile dire di quanto siano diversi i giovani universitari degli anni settanta da quelli di oggi.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per la realizzazione di una sceneggiatura come quella de La Prima Linea è stato necessario dotarsi di numerose fonti bibliografiche ma anche di testimonianze orali da parte dei diretti protagonisti di quei fatti. Segio, dopo aver scontato la sua condanna a 22 anni, lavora al recupero dei soggetti svantaggiati della società collaborando con Don Ciotti; Susanna Ronconi condannata anch’essa a 22 anni di reclusione, si dissocia, ottenendo nel 1989 il primo permesso premio e nel 1991 prima il lavoro all'esterno e poi la semilibertà. Nel 1998 ha finito di scontare la pena, ridotta dai benefici di legge. &lt;br /&gt;Ivan Cotroneo ha incontrato entrambi. &lt;em&gt;“Il lavoro parte dal libro di Sergio Segio ‘Miccia Corta’: abbiamo voluto incontrare entrambi prima di scrivere la sceneggiatura per avere alcuni chiarimenti su alcuni passaggi del libro e anche su alcuni episodi della sua vita. Abbiamo cercato anche di capire quest’amore che li legava e che costituisce anche l’architettura del film. Un amore completamente soffocato, travolto, reso impossibile dall’ideologia e dal fanatismo. Ci hanno raccontato dello loro vita, di due persone che negando l’umanità agli altri, negavano innanzitutto a se stessi l’umanità. Una storia in cui i gesti e gli atti d’amore, come noi comunemente intendiamo, erano completamente soffocati.” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Conosci la loro reazione al film? C’è stato un commento da parte loro? &lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Sergio ha espresso delle posizioni pubbliche, scrivendo nella nuova prefazione alla ristampa del suo libro, che non si sente rappresentato dal film. Noi non abbiamo mai inteso rappresentare le ragioni e le motivazioni di Segio con il film. Non mi sorprende questa sua reazione, così come quella dei parenti delle vittime di cui rispetto il dolore e condivido il punto di vista. Noi però abbiamo scelto di scrivere questo film in libertà e di raccontare questo punto di vista come persone non coinvolte in nessun senso.” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweT1huIZ_I/AAAAAAAAAF4/ES-40PHLC_8/s1600/la+prima+linea3.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweT1huIZ_I/AAAAAAAAAF4/ES-40PHLC_8/s200/la+prima+linea3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406452425475778546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;C’è bisogno, a questo punto, di mettere in campo una pacificazione totale del nostro paese rispetto a quegli anni? &lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Penso di si. Questo vale per i fatti di terrorismo per i quali queste persone sono state arrestate e condannate e dunque hanno pagato per quei crimini ma anche per tutta la stagione dello stragismo per la quale non sono stati individuati i responsabili e che lasciano una ferita aperta nel nostro paese. Io credo che queste ferite abbiano minato la nostra fiducia che abbiamo nello Stato: mi piacerebbe che il segreto di stato su quelle stragi venisse tolto e che potessimo dare un corpo ed un volto ai colpevoli, come lo abbiamo dato ad altri nella nostra storia.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweUG3JE6pI/AAAAAAAAAGA/ZjX4_vqvJFc/s1600/la+prima+linea5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweUG3JE6pI/AAAAAAAAAGA/ZjX4_vqvJFc/s200/la+prima+linea5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406452723283716754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3830682703331722486?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3830682703331722486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3830682703331722486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3830682703331722486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3830682703331722486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/11/la-prima-linea-intervista-ivan-cotroneo.html' title='LA PRIMA LINEA: INTERVISTA A IVAN COTRONEO, SCENEGGIATORE DEL FILM DI BRUNO DE MARIA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SweUnN5p85I/AAAAAAAAAGI/NNDup0wws2c/s72-c/cotroneo_08HR.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-2452391651171635247</id><published>2009-11-19T18:13:00.004+01:00</published><updated>2009-11-19T18:22:14.623+01:00</updated><title type='text'>SANITA': PRIMONUMERO SMENTISCE, DATI ALLA MANO, LA VELINA DELLA GIUNTA REGIONALE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;LA VELINA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Comunicato stampa della Presidenza della Giunta Regionale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Pur con una serie di criticità il Sistema Sanitario del Molise si fregia di una qualità di prestazioni e di un costo pro-capite migliori di molte regioni italiane. E' quanto emerge dal rapporto del CERM (Competitività Regolazione Mercati) pubblicato in questi giorni. Il Rapporto, che si occupa dei costi e della qualità dell'Intero Sistema Sanitario nazionale e di quello delle singole regioni, vede il Molise collocato in una postazione centrale, tredicesima, tra le 20 regioni italiane per "qualità delle prestazioni".&lt;br /&gt;Il Molise, dice il CERM, viene subito dopo l'Abruzzo, prima del Lazio e della Sardegna e molto prima di tutte le altre regioni del Sud.&lt;br /&gt;Stessa cosa dicasi per gli "Spostamenti rispetto alla spesa sanitaria pro-capite standardizzata". Il Sistema Molisano è il tredicesimo per costo pro-capite e costa meno di quello dell'Abruzzo, della Liguria, del Lazio, della Puglia, del Trentino A.A. della Sicilia e della Campania.&lt;br /&gt;I dati sono su base decennale 1997-2007. "Occorre rilevare –ha sottolineato il Presidente della Regione Michele Iorio- che negli ultimi anni abbiamo aumentato la dotazione tecnologica di tutte le strutture sanitarie del Molise. Mentre il costo pro-capite è rimasto praticamente invariato. E' quindi evidente che il dato sulla qualità è suscettibile di una sensibile modifica in positivo. Ciò non vuole assolutamente dire che non intendiamo continuare la strada del risanamento, della riduzione degli sprechi e della ristrutturazione dell'intero Sistema Sanitario Regionale. Questi dati però ci danno ragione rispetto alla tesi da noi sempre sostenuta che in fondo il Molise, per la sua strutturazione territoriale, per la sua demografia e per la grossa percentuale di anziani della sua popolazione, ha un costo pro-capite in linee con tante altre Regioni non solo del Sud, ma anche del Centro e del Nord. Un costo dunque non elevato che però non ci ha impedito di modernizzare il Sistema, qualificare i Servizi e implementare il numero delle prestazioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRIMONUMERO.IT, DATI ALLA MANO,SMENTISCE LA TESI DELL'UFFICIO STAMPA DELL'UFFICIO REGIONALE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gioco delle 3 carte: e la sanita’ al collasso diventa efficiente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Uno studio dice che i servizi sanitari in Molise sono costosi e di scarsa qualità, Iorio trasforma i dati sostenendo il contrario e la stampa locale si affida esclusivamente alle parole del Governatore: ecco come una notizia infondata diventa verità. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Alleluja alleluja, la sanità molisana, se non ottima, è per lo meno buona”. Così recitava, più o meno, l’entusiastico – e a dire il vero anche poco comprensibile – comunicato diramato dal portavoce del presidente della Regione Molise martedì 17 novembre. Comunicato che, con toni ugualmente trionfalistici, è stato pedissequamente riportato da quasi tutti gli organi di informazione locale il giorno successivo, e anche da alcune agenzie di stampa. L’Adn-Kronos, per esempio, ha sintetizzato il Comunicato stampa con questo titolo: “Sanità: Iorio, il Molise ha un costo pro-capite UGUALE ad altre regioni”. Alcuni giornali hanno titolato così: “Sanità, Molise promosso”. O ancora: “Sanità, Molise primo al sud”&lt;br /&gt;Insomma, quel che aveva da dire il Governatore ai molisani era questo: «Pur con una serie di criticità il Sistema Sanitario del Molise si fregia di una qualità di prestazioni e di un costo pro-capite migliori di molte regioni italiane». Strano, visto il deficit spaventoso accumulato dalla nostra regione in materia di sanità e che ha spinto il Governo a commissariale il settore in Molise. E tuttavia Iorio nel comunicato cita, a supporto della sua tesi, l’autorevolissimo rapporto di un istituto specializzato nell’analisi dei costi delle regioni, il Cerm. Così, per farla breve, risulterebbe dal comunicato del Governatore che l’autorevolissimo istituto ha messo nero su bianco che la Sanità in Molise non è così male, anzi va piuttosto bene.&lt;br /&gt;Il piccolo problema, però, è che non è vero. Perché il rapporto del Cerm, al di là della edulcorata versione fornita da Iorio, è lì da vedere nella sua forma integrale (http://www.astrid-online.it/Politiche-/Documenti/CERM_Sanit-_26_10_09.pdf) e dice cose un po’ diverse, in taluni casi molto diverse. Il che, purtroppo, non solo stempera gli ottimismi del Governatore sulla sanità locale, ma dice anche qualcosa di poco piacevole sui metodi di propaganda e quindi di condizionamento dell’informazione regionale abituata ad accettare e a ripubblicare in modo acritico qualsiasi esternazione di chi occupa le stanze dei bottoni del governo regionale.&lt;br /&gt;Facciamo qualche esempio. «Il Molise» afferma Iorio «è collocato in una postazione centrale, tredicesima, tra le 20 regioni italiane per “qualità delle prestazioni”». Cosa vera, almeno stando al rapporto del Cerm. A pagina 28 del rapporto stesso è infatti pubblicata una graduatoria sulla qualità dei servizi sanitari regionali: al primo posto sta l’Umbria a cui il Cerm attribuisce un valore di 100. Dopo l’Umbria seguono otto regioni il cui livello di qualità ha un valore superiore ai 90 punti. Quindi seguono Valle d’Aosta e Liguria intorno agli 80 punti. E dopo c’è un crollo verticale di quasi venti punti: all’Abruzzo viene attribuito un valore di 62, al Molise di 61 (il tredicesimo posto, appunto), e via a seguire altre regioni fino al penultimo posto, quello della Puglia, con 51 punti. Un caso a parte quello della Calabria, fanalino di coda con 43 punti. &lt;br /&gt;E dunque lo stesso dato enfatizzato dalla Regione dovrebbe più correttamente essere interpretato così: la “qualità delle prestazioni sanitarie” in Molise è molto lontana dall’eccellenza (39 punti di distanza dall’Umbria) e molto vicina al più basso grado di efficienza (10 punti sopra la Puglia). In termini calcistici: molto lontano dal vertice e molto vicino alla zona retrocessione. Quindi parlare di posizione “centrale” è per lo meno azzardato. Ma fin qui passi. &lt;br /&gt;Il peggio viene quando lo staff di Michele Iorio si avventura nel terreno dei costi pro-capite della spesa sanitaria: ovvero, del rapporto fra spesa regionale e numero di abitanti. &lt;br /&gt;«Stessa cosa» recita il comunicato stampa del portavoce del Governatore «dicasi per gli “Spostamenti rispetto alla spesa sanitaria pro-capite standardizzata”. Il Sistema Molisano è al tredicesimo per costo pro-capite e costa meno di quello dell’Abruzzo, della Liguria, del Lazio, della Puglia, del Trentino A.A. della Sicilia e della Campania».&lt;br /&gt;Ora, con le parole è possibile spesso fare il gioco delle tre carte, ma in questo caso il tentativo è davvero ardito. Gli “Spostamenti rispetto alla spesa sanitaria pro-capite standardizzata” infatti, sono cosa ben diversa dal “costo pro-capite” del sistema sanitario. Non capirlo o fingere di non capirlo è cosa assai grave, specie da parte di chi ha il dovere di dare un’informazione corretta ai cittadini. Gli “Spostamenti rispetto alla spesa sanitaria pro-capite standardizzata” si riferiscono infatti all’incremento di spesa che sarebbe necessario – in ogni singola regione – per raggiungere un livello di qualità dei servizi standardizzato al meglio. Ma è ovvio che se una regione spende già molto l’incremento di spesa necessario per arrivare a un livello di efficienza standard dovrà essere inferiore rispetto a chi attualmente spende di meno.&lt;br /&gt;E dunque la regione confonde (artatamente?) due piani, ben sapendo probabilmente che nessuno si premurerà – di fronte al comunicato stampa – di andare a verificare le cose. Il verbo del Governatore verrà riportato integralmente, senza chiose, senza analisi critiche. Col risultato che il messaggio trasmesso è quello secondo cui «il Sistema Molisano è al tredicesimo per costo pro-capite e costa meno di quello dell’Abruzzo, della Liguria, del Lazio, della Puglia, del Trentino A.A. della Sicilia e della Campania».&lt;br /&gt;Le cose, in realtà, non stanno per niente così: il sistema molisano non è in alcun modo al tredicesimo posto per costo pro-capite, e non costa meno di quello dell’Abruzzo, della Liguria, del Lazio, del Trentino, della Sicilia e della Campania. Anzi, costa molto di più.&lt;br /&gt;Le tabelle del Cerm citate dallo stesso Iorio sono lì a indicarlo, in modo inequivocabile. Nella tabella a pagina 9 del rapporto sono infatti indicati – su dati di fonte Istat – i costi pro-capite per la sanità nel periodo compreso fra il 1997 e il 2006, e il Molise sta al sedicesimo posto (su venti regioni) con una spesa media per cittadino di 1304 euro, ben dietro a tutte le altre regioni del sud: Basilicata, Puglia, Sicilia e Calabria occupano i primi quattro posti della graduatoria (con spese pro-capite comprese fra i 1126 e i 1158 euro), la Campania sta al sesto posto, l’Abruzzo al dodicesimo. Il Molise, sedicesimo, è dunque la regione del sud che spende di più.&lt;br /&gt;Ma non solo. A pagina 10 del rapporto Cerm è anche indicato l’ultimo rilevamento disponibile del costo-pro capite della spesa sanitaria, quello relativo al 2007 (sempre da fonte Istat). Ebbene il Molise è ventesimo su venti, in ultimissima posizione: 1943 euro di spesa per ogni cittadino contro una media nazionale di 1703 euro. Un confronto umiliante anche con le altre regioni del Sud dove la spesa sanitaria pro-capite è di gran lunga inferiore a quella della nostra regione. &lt;br /&gt;Ma se fosse per il Governatore, per i suoi portavoce, per gli organi di stampa abituati a pubblicare in modo acritico ogni esternazione di Iorio, i molisani non lo saprebbero mai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Pubblicato il 19/11/2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto del CERM&lt;br /&gt;http://www.astrid-online.it/Politiche-/Documenti/CERM_Sanit-_26_10_09.pdf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-2452391651171635247?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/2452391651171635247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=2452391651171635247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2452391651171635247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2452391651171635247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/11/sanita-primonumero-smentisce-dati-alla.html' title='SANITA&apos;: PRIMONUMERO SMENTISCE, DATI ALLA MANO, LA VELINA DELLA GIUNTA REGIONALE'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3783911301001239105</id><published>2009-11-18T00:04:00.003+01:00</published><updated>2009-11-18T00:40:35.041+01:00</updated><title type='text'>Cosentino accusa Narducci: "Andò ad un convegno Ds". Non è vero. Il convegno era di Megachip e i Ds furono contestati dal pubblico</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Cosentino accusa Narducci: "Andò ad un convegno Ds"&lt;/strong&gt; di Ottavio Lucarelli&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Berlusconi e Cosentino «È un regalo fatto alle mafie, perché i beni confiscati li potrebbero ricomprare solo i camorristi. E questo sarebbe solo un altro modo per riciclare danaro sporco».&lt;br /&gt;«La mia è una storia trasparente. Le cose che ho fatto sono sotto gli occhi di tutti». Non si arrende Nicola Cosentino. Tutt´altro. Domani mattina il sottosegretario all´Economia sarà ascoltato a Montecitorio dalla Giunta per le autorizzazioni, dove è depositata da otto giorni la richiesta di arresto della Procura di Napoli per concorso esterno in associazione mafiosa, ma intanto la sua strategia l´ha ampiamente anticipata ieri sera ospite di Bruno Vespa a "Porta a porta". Una strategia tutta d´attacco disegnata già nei giorni scorsi durante le telefonate e poi nel colloquio con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli.&lt;br /&gt;Tutta d´attacco. A partire da uno dei due pm titolari dell´inchiesta che lui definisce il suo "angelo custode". Cosentino mostra un volantino. E accusa: «Giuseppe Narducci partecipava a manifestazioni politiche con Marco Travaglio». Un volantino di due anni fa su un convegno dei Ds "da Calciopoli a Vallettopoli" a Bojano in provincia di Campobasso.&lt;br /&gt;Accusa che ha spinto l´eurodeputato napoletano Idv Luigi De Magistris, uno degli ospiti di Vespa, a ribattere: «I titolari dell´inchiesta che la riguarda sono magistrati di altissima, preparazione, competenza e onestà. Si dimetta da sottosegretario. Le accuse riportate contro di lei secondo me non le consentono di ricoprire il suo incarico di governo».&lt;br /&gt;Un´autodifesa tutta all´offensiva. «Ho appreso dal Televideo - ha spiegato in tivù il leader campano del centrodestra - l´ordinanza dei giudici. Il mio è un esempio di come funziona la giustizia in Italia e di come funziona il rapporto tra politica e giustizia. Tutta una porcata. Apprendo di essere oggetto di indagine da L´espresso un anno e mezzo fa quando un pentito cocainomane parla di me. Chiedo di parlare e di presentare una memoria difensiva, ma non ricevo risposta. Mi hanno massacrato per un anno senza sentirmi. Questa è barbarie, questa è inciviltà. Io non sono stato iscritto nel registro degli indagati fino al 12 febbraio 2009 anche se la magistratura ha indagato su di me dal 1990 senza aver ricevuto un avviso di garanzia».  &lt;br /&gt;Con il commento di Vespa: «Non conosco Cosentino e l´indagine e, perciò, non voglio entrare nel merito. Però chi viene a sapere di essere indagato dai giornali e non viene ascoltato per difendersi è un povero disgraziato, un povero Cristo».&lt;br /&gt;E Cosentino prende fiato: «Non avevo interesse a contattare o a prendere i voti dei camorristi. La mia storia politica è trasparente e anticamorra. Una storia che avrei potuto raccontare ai giudici se mi avessero ascoltato. Non c´è stato alcun governo come quello attuale che ha sferrato un attacco così forte alla criminalità come è avvenuto in questo periodo. Sono stati arrestati molti boss della camorra e tanti proprio nella zona del Casertano». Cioè nella sua zona, lui che è di Casal di Principe e che è indagato proprio in un´inchiesta sul clan dei Casalesi e le loro ramificazioni.&lt;br /&gt;«Oggi - aggiunge il sottosegretario - per la prima volta mi difendo visto che gli uffici della Procura hanno scelto la strada autonoma fidandosi dei pentiti che riferivano cose de relato. Se mi avessero dato la possibilità di sentirmi non saremmo arrivati a questa accusa infamante che sta cambiando la storia della politica in Campania e della mia vita».&lt;br /&gt;Una difesa sottoscritta da Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, che lo ha paragonato a Enzo Tortora: «La richiesta di arresto per Cosentino arriva proprio alla vigilia della candidatura alle regionali. Non mi sembra una casualità».&lt;br /&gt;Vicenda politica rilanciata dal sottosegretario: «La mia candidatura non è nata per caso ma è stata decisa all´interno del partito. Questa candidatura a governatore della Campania ora è nelle mani di Berlusconi. Se mi chiederà di fare un passo indietro, io che sono un uomo di Berlusconi, farò un passo indietro».&lt;br /&gt;Con la chiusura su Don Diana, il parroco di Casal di Principe ucciso dalla camorra. «Era mio parente - afferma Cosentino - e, come ho appreso da atti giudiziari, era anche un mio elettore».&lt;br /&gt;da Repubblica - Napoli del 17 novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non è vero quanto afferma Cosentino. Io ero presente. Il convegno si chiamava “LA SCOMPARSA DELL’INFORMAZIONE – Da Calciopoli a Vallettopoli, dove finisce l’inchiesta Giornalistica e dove inizia l’inchiesta Giudiziaria” con il giornalista Marco Travaglio e il Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli Giuseppe Narducci. All'epoca (ed ancora oggi) il pm campobassano era titolare dell'inchiesta su Calciopoli ed in quella veste partecipò all'incontro ma non volle parlarne alla stampa. Riuscì ad intervistarlo per Teleregione, dove volle rilasciare solo dichiarazioni generiche sull'effetto della Camorra anche in Molise. L'iniziativa non era dei Ds ma dell'associazione Megachip di Isernia e fu completamente gestita dal giornalista e collega Paolo De Chiara. I Ds in quella occasione furono invitati e ne uscirono con le ossa rotte. Il segretario regionale dei Ds Augusto Massa fu duramente contestato più volte. E' comunque vero che Narducci nasce figlio dell'anziano dirigente e consigliere regionale del PCI di Campobasso, Cecco Narducci. Nulla di nuovo. Spesso, soprattutto in passato, i figli dei politici hanno avuto maggiori occasioni rispetto ai loro coetanei. Di questo, però, non dovrebbe scandalizzarsi più nessuno, sia a destra che a sinistra.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3783911301001239105?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3783911301001239105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3783911301001239105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3783911301001239105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3783911301001239105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/11/cosentino-accusa-narducci-ando-ad-un.html' title='Cosentino accusa Narducci: &quot;Andò ad un convegno Ds&quot;. Non è vero. Il convegno era di Megachip e i Ds furono contestati dal pubblico'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-9006651110807133703</id><published>2009-11-15T14:59:00.006+01:00</published><updated>2009-11-15T16:08:39.268+01:00</updated><title type='text'>LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO DEL LOTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.teatrocomunaleferrara.it/prosa09_10/scheda1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 118px;" src="http://www.teatrocomunaleferrara.it/prosa09_10/scheda1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://rete.comuni-italiani.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/peppe-voltarelli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 202px; height: 302px;" src="http://rete.comuni-italiani.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/peppe-voltarelli.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il prezioso gioiello rappresentato dal Teatro del Loto diretto da Stefano Sabelli, incastonato nel comune di Ferrazzano (divenuta ormai propaggine esclusiva di Campobasso), torna di nuovo a splendere. Con il primo spettacolo &lt;em&gt;"L'azione integra dell'integrazione"&lt;/em&gt; andato di scena sabato sera, frutto del lavoro comune di sette giovani autori della nuova drammaturgia molisana, si è aperta infatti la nuova stagione di spettacoli. I giovani talenti della Scuola Propedeutica d'Arte Scenica, con la regia di Stefano Sabelli e le scenografie di Marisa Vecchiarelli, hanno portato in scena i monologhi e gli atti unici di Adelchi Battista, Isabella Benigno, Alessia Calcinai, Domenico Cirucci, Fabrizia Conti, Massimiliano Ferrante, Tullia Fidelbo e Fabrizio Nocera. &lt;br /&gt;Ma è ampia la programmazione del Teatro del Loto e tante le sezioni artistiche. Interessante davvero la rassegna &lt;strong&gt;"Focus d'Autore"&lt;/strong&gt; che approfondisce, attraverso la novità del focus, una panoramica completa sul lavoro poetico e d'interprete degli artisti ospitati. In due giorni consecutivi, infatti, l'autore dovrà presentare due diversi spettacoli: si comincia con le opere di &lt;strong&gt;Saverio La Luna&lt;/strong&gt;, musicate dal vivo da Gianfranco De Franco. Il prossimo 26 novembre &lt;em&gt;"Dissonorata - un delitto d'onore in Calabria"&lt;/em&gt; ed il giorno seguente &lt;em&gt;"laBorto": &lt;/em&gt;La Luna ha vinto il premio Ubu nel 2007come migliore attore e come migliore novità italiana ed è stato finalista al premio Eti nella categoria migliore interprete di monologo.&lt;br /&gt;Il 4 e 5 novembre toccherà a &lt;strong&gt;Vittorio Franceschi &lt;/strong&gt;con il suo &lt;em&gt;"Monologo in briciole"&lt;/em&gt; nel quale interpreta Cesare Zavattini. A seguire il 16 dicembre il focus su una vecchia amicizia nel teatro italiano: &lt;strong&gt;Giancarlo Cauteruccio e Peppe Voltarelli&lt;/strong&gt;. Si inizia con &lt;em&gt;"Panza, Crianza, Ricordanza - tre pezzi dalla solitudine"&lt;/em&gt; scritto, diretto e interpretato da Giancarlo Cauteruccio con le musiche originali eseguite dal vivo da Peppe Voltarelli. La seconda serata prevede ancora lo spettacolo &lt;em&gt;"Picchì mi guardi si tu si masculu"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ma il Loto nel è soltanto teatro: è anche canzone e musica. Spazio dunque al teatro canzone con &lt;strong&gt;Peppe Servillo &lt;/strong&gt;(22 novembre) che canta &lt;em&gt;"Futbol", &lt;/em&gt;dal grande libro di Osvaldo Soriano, insieme a musicisti come Javier Girotto e Natalio Mangalavite. &lt;br /&gt;Il 13 dicembre le musiche multietniche del progetto &lt;strong&gt;Futuring OPV Orchestra di Piazza Vittorio&lt;/strong&gt; con Ziad Trabelsi e Carthage Mosaik.&lt;br /&gt;Il 17 dicembre ci sarà ancora &lt;strong&gt;Peppe Voltarelli &lt;/strong&gt;con il suo &lt;em&gt;"Parole scolpite nella terra...mangiate dal mare"&lt;/em&gt; ed infine il 26 dicembre sarà presentato dal vivo &lt;em&gt;"L'asino e Penelope", &lt;/em&gt;il primo interessante disco di &lt;strong&gt;Raffaele Spidalieri&lt;/strong&gt;, artista campobassano ma da anni trapiantato a Siena. &lt;br /&gt;Ancora musica con il &lt;strong&gt;"LOTO chamber’s aperitif"&lt;/strong&gt;, intelligenti concerti aperitivo con i migliori ensemble di musica da camera del Molise, ogni domenica mattina per tutto il mese di dicembre. &lt;br /&gt;Ma dicembre condensa anche il primo festival di teatro danza nel Molise con &lt;strong&gt;LSD fest - Loto Samnium Dance Festival&lt;/strong&gt;, dedicato alla celebre coreografa tedesca Pina Bausch, scomparsa lo scorso 30 giugno. Lunedì 7 dicembre l'incontro/conferenza con gli studenti dell’Università del Molise curato da &lt;strong&gt;Maria Grazia Sarandrea&lt;/strong&gt; che tratterà l’argomento &lt;em&gt;“Corpo e cultura- la funzione sociale della danza nei popoli tribali”&lt;/em&gt;. Il giorno seguente le attività saranno indirizzate ai bambini con i master class di Yoga, danze e ritmi orientali (dai 5 ai 14 anni) con &lt;strong&gt;Maria Grazia Sarandrea &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Basia Wajs &lt;/strong&gt;e con lo spettacolo per bambini &lt;em&gt;"Yoga Tales"&lt;/em&gt;, ispirato alla millenaria disciplina dello yoga. &lt;br /&gt;Mercoledì 9 dicembre è previsto il master class di teatro-danza con &lt;strong&gt;Simona Lisi&lt;/strong&gt;, seguito dal suo spettacolo &lt;em&gt;"L'alchemica dei Sogni"&lt;/em&gt; con interazione video, ispirato alla figura della profetessa Cassandra. &lt;br /&gt;Giovedì e venerdì 11 dicembre spazio al master class di danza contemporanea curato da &lt;strong&gt;Rachele Caputo&lt;/strong&gt;, seguito dallo spettacolo &lt;em&gt;"Notti lucenti"&lt;/em&gt; di Rachele Caputo e Franco Senica&lt;br /&gt;Infine sabato 12 dicembre spazio al &lt;strong&gt;PINA BAUSCH’s SHINING NIGHT&lt;/strong&gt;:  premio coreografico di teatro danza e danza contemporanea promosso fra le scuole di danza di Campobasso e Molise, con le coreografie curate dalle scuole di danza.&lt;br /&gt;Infine per completare la già sostanziosa offerta, il Teatro del Tto propone il &lt;strong&gt;"Il Teatro dei Saperi"&lt;/strong&gt;, ciclo di conferenze che promuovono incontri sul Sapere in ogni campo della Conoscenza: letterario, artistico, religioso, scientifico, legale, economico, politico, sportivo.&lt;br /&gt;La proposta del Teatro dei Saperi sposa l’esigenza del Teatro del LOTO di proporsi sempre più quale fucina d’idee e sviluppo territoriale, capace di proporre eventi ad ampio raggio in tutte le ore del giorno, mettendo a rete tutte le esperienze di studio e d’impresa che il Molise può offrire, per promuovere, in un sistema integrato e virtuoso, la conoscenza dell’Arte e dei Saperi e, al contempo, la qualità della vita.&lt;br /&gt;Il 26 novembre ospiterà l'incontro con &lt;strong&gt;Giuseppe Berardi &lt;/strong&gt;sul tema &lt;em&gt;"Gli immigrati musulmani sono un problema per gli italiani?. &lt;/em&gt;" Il 13 dicembre, invece, &lt;strong&gt;Franco Valente&lt;/strong&gt; racconterà il Natale del Molise con la sua conferenza &lt;em&gt;"Andare per Santi per trovarsi migranti"&lt;/em&gt;: tra gli incontri ancora da definire quello con Nicola e Roberto Palladino, Nicola Baranello, Leo Leone per raccontare "50 ANNI DI VIRTUS", letture tratte dal libro del cinquantennale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-9006651110807133703?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/9006651110807133703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=9006651110807133703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/9006651110807133703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/9006651110807133703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/11/la-nuova-stagione-del-teatro-del-loto.html' title='LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO DEL LOTO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-74443529862411844</id><published>2009-11-14T20:23:00.008+01:00</published><updated>2009-11-17T20:04:25.701+01:00</updated><title type='text'>JAZZ DIVINO: IL PROGRAMMA UFFICIALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.artistshare.com/artists/113/113/images/9056.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://www.artistshare.com/artists/113/113/images/9056.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come anticipato nelle settimane scorse, è ormai ufficiale il programma di &lt;strong&gt;Jazz DiVino&lt;/strong&gt;, rassegna dedicata alla musica afroamericana che si terrà presso i &lt;strong&gt;Grandi Magazzini Teatrali &lt;/strong&gt;di Campobasso. Questi i concerti in programma:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aaron Goldberg Trio&lt;/strong&gt;  24 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sanchez, Revis e Calderazzo&lt;/strong&gt; 11 dicembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NTT Five&lt;/strong&gt; 22 dicembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eli Degibri Quartet&lt;/strong&gt;  28 gennaio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Larry Willis Trio&lt;/strong&gt;  2 febbraio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Peter Bernstein Quintet&lt;/strong&gt; 10 febbraio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alex Riel Quartet&lt;/strong&gt;  22 febbraio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Greg Osby Quintet&lt;/strong&gt;  4 marzo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Maria Neckam Quintet&lt;/strong&gt;  25 marzo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Joe Locke Quintet&lt;/strong&gt;  20 aprile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-74443529862411844?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/74443529862411844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=74443529862411844' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/74443529862411844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/74443529862411844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/11/jazz-divino-il-programma-ufficiale.html' title='&lt;strong&gt;JAZZ DIVINO: IL PROGRAMMA UFFICIALE&lt;/strong&gt;'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3281312682389925763</id><published>2009-11-14T13:21:00.002+01:00</published><updated>2009-11-14T13:26:44.697+01:00</updated><title type='text'>Operazione Mosca: il processo il 26 gennaio 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/Media/foto/2009/10/31/discarica_abusiva--190x130.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 130px;" src="http://corrieredelveneto.corriere.it/Media/foto/2009/10/31/discarica_abusiva--190x130.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo le quattro condanne inflitte nel febbraio 2008 dal Tribunale di Venezia, relative al ramo principale dell’Operazione Mosca, l’inchiesta veneta condotta dai carabinieri nel nucleo ambientale coordinati dal Pm Giorgio Gava per trattamento e smaltimento illecito di tonnellate di rifiuti tossici, si terrà il 26  gennaio il processo per sette indagati, relativo alla stessa operazione anche in territorio molisano. I fatti sono relativi al 2004 quando i carabinieri del Ros, dopo l'avvio delle indagini condotte dagli uomini del nucleo ecologico, coadiuvati dai militari delle stazioni limitrofe scoprirono a Campomarino Lido una maxi discarica di rifiuti speciali con alte concentrazioni di cromo, mercurio e metalli pesanti, tutti seppelliti in un terreno agricolo posto sulla Statale 16 adriatica. Il gup del tribunale di Larino Nicola Colantuono, mercoledì scorso, ha disposto il rinvio a giudizio per sette delle tredici persone per le quali la procura aveva chiesto il processo per le ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali, truffa ai danni dello Stato e disastro ambientale. Quattro i prosciolti: Vittorio ed Emanuela Granchi, il larinese Gaetano Ricci e Giuseppe Plescia. In realtà, i capi di imputazione su richiesta dei difensori delle parti hanno subito un cambiamento importante dal punto di vista degli accusati, in quanto dopo l 'eccezione sollevata, il pm Cristina Tettamanti ha chiesto al gup di potersi ritirare al fine di rimettere nero su bianco l'imputazione cancellando, una volta tornata in aula, l'accusa di associazione a delinquere fermo restando invece quella relativa al traffico illecito di rifiuti e le violazioni prescritte e punite dal cosiddetto Decreto Ronchi. In aula erano presenti in qualità di parte civile i legali del Comune di Campomarino e del Codacons, che avevano chiesto ed ottenuto di essere parte del processo. La vicenda è riportata anche nel libro di Saviano “Gomorra”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3281312682389925763?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3281312682389925763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3281312682389925763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3281312682389925763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3281312682389925763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/11/operazione-mosca-il-processo-il-26.html' title='Operazione Mosca: il processo il 26 gennaio 2010'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6214683959322396950</id><published>2009-11-07T19:07:00.002+01:00</published><updated>2009-11-07T19:12:19.497+01:00</updated><title type='text'>I PROSSIMI CONCERTI IN ZONA</title><content type='html'>15/11/2009 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BUDDY WHITTINGTON &lt;/strong&gt;(rock blues) - Teatro Risorgimento Larino (CB)&lt;br /&gt;27/11/2009 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NEXT STEP &lt;/strong&gt;– SIOUXSIE AND THE BANSHEES TRIBUTE &lt;br /&gt;MAMAME’•S.S. 17 •Bojano•CB&lt;br /&gt;04/12/2009 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CRISMA33&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;MAMAME’&lt;br /&gt;07/12/2009 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GIULIANO PALMA &amp; THE BLUEBEATERS &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;BLUE NOTE MUSIC CLUB•RIPAMOLISANI•CB&lt;br /&gt;23/12/2009 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MARRACASH&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;LE CUPOLETTE - VINCHIATURO &lt;br /&gt;26/12/2009 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NINA ZILLI &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;MOVE - CB&lt;br /&gt;29/12/2009 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHITE QUEEN &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;AGNONE&lt;br /&gt;10/01/2010 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;THE VICKERS &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;LE CAVE CANTIERI CULTURALI•ISERNIA  &lt;br /&gt;29/01/2010 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VEGETABLE G&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;MAMAME’•Bojano•CB&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6214683959322396950?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6214683959322396950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6214683959322396950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6214683959322396950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6214683959322396950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/11/i-prossimi-concerti-in-zona.html' title='I PROSSIMI CONCERTI IN ZONA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-2064430470017111646</id><published>2009-10-26T19:42:00.004+01:00</published><updated>2009-10-26T19:50:00.283+01:00</updated><title type='text'>Benvenuta soul sister: Nina Zilli il 26 dicembre al Move</title><content type='html'>&lt;em&gt;Nina Zilli è la nuova promessa su cui Universal ha deciso di puntare. Un talento puro, cristallino che con grande maestria riporta in auge la musica degli anni ‘60 con un suo stile unico e accattivante. Nina Zilli esce con un ep dal titolo omonimo contenente 6 brani, a cui ha aggiunto una cover storica ("You Can’t Hurry Love" delle Supremes, nella versione italiana – “L’amore verrà”) 50 mila il singolo di lancio, con Giuliano Palma è già una hit radiofonica dopo solo una settimana di programmazione. &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.universalmusic.it/widget/nina-zilli/media/2_big.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 200px;" src="http://www.universalmusic.it/widget/nina-zilli/media/2_big.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono nata la notte e penso sia per questo che mi addormento quando gli altri si svegliano.&lt;br /&gt;Sono bilingue inglese perché ho passato parte della mia infanzia in Irlanda. Una volta finite le superiori mi sono trasferita per 2 anni negli States, prima a Chicago e poi a New York.&lt;br /&gt;Sono laureata, ma non esercito la professione per cui ho studiato.&lt;br /&gt;Sono una pianista, al momento con un braccio rotto. Suono la chitarra e scrivo canzoni che poi arrangio come più mi piace. Ho studiato canto lirico in conservatorio, da soprano. L’opera non era molto nelle mie corde e quando mi chiesero di vestirmi da novizia per il saggio finale, decisi che forse era meglio smettere. Preferivo nettamente il rock’n’roll.&lt;br /&gt;Ho iniziato ad esibirmi live a 13 anni, con un gruppo di rockettari della mia scuola, già ottimi musicisti.&lt;br /&gt;Ho sempre ascoltato un sacco di musica, grazie ai miei amici maschi (questo glielo devo). Partendo dal punk, dal metal e dal rock anni 70, piano piano sono arrivata alla mia musica perfetta: quella degli anni 50’ e 60’. Americana (il primo soul della motown, l’r’n’b della stax, il surf, il rock’n’roll…), inglese (sia i Beatles che gli Stones, non ho mai capito perché si debba scegliere. Lo ska degli Specials, dei Selecter, dei Madness e compagnia bella. E i Clash. Rock’n’Roll all’anima di Joe Strummer.) jamaicana (rocksteady, ska original, reggae) e italiana (il beat magistralmente orchestrato da Morricone) dal rock’n’roll bianco di Celentano a Caterina Valente.&lt;br /&gt;Ancora poppante, nel 1997 fondai i “The jerks” un gruppo garage beat con cui ho girato tutti i festival e i locali da beattaroli italiani per un paio d’anni. Memorabile intro orgasmico sul pezzo dei Tornadoes, “Bustin’ Surfboard”. Il pubblico era sempre in anticipo. &lt;br /&gt;Ai “The Jerks” seguirono nel 2000 “Chiara&amp;Gliscuri”, il nome del gruppo si rifà agli anni 60 italiani di Rita La Zanzara, ma rispetto a prima, le sonorità si spostano verso la Jamaica. Il rocksteady di Alton Ellis, Delroy Wilson e Phyllis Dillon sono stati i punti di riferimento più importanti. &lt;br /&gt;Con Chiara&amp;Gliscuri, nel 2001, è arrivato anche il primo contratto discografico, per Columbia, Sony Music. Nel frattempo ero già stata vj ad Mtv e co-conduttrice (e autrice di tutti i miei interventi e delle interviste) dell’ultima edizione del Roxy Bar di Red Ronnie, in onda su TMC2. La tv però, con tutto il divertimento e le esperienze che mi ha regalato, non era cosa per me. Ho sempre voluto cantare. Non volevo passare per la presentatrice che si regala il vezzo di provarci anche da cantante.&lt;br /&gt;Dopo l’uscita del singolo “Tutti al mare” (maggio 2001) e numerosi concerti (quell’estate fummo supporter ai Meganoidi, durante il loro tour “Supereroi”), ho cantato davanti a Pippo a Roma, per le selezione di San Remo giovani, arrivando tra gli ultimi 20 ma non sul palco dell’Ariston. Ero comunque pronta ad affrontare il primo disco. Il momento era sbagliato purtoppo. Al cambio della direzione artistica di una major è seguito anche un cambio nella direzione artistica del mio album. Ho detto no. Troppo lontano da me. È comunque uscito un singolo, quasi senza che io lo sapessi, parolato da Morgan e di cui non ricordo neanche il titolo. O meglio, non voglio ricordare.&lt;br /&gt;Soul, rocksteady/reggae e beat sono da sempre i miei amori più grandi ed è per questo che negli anni ho continuato a collaborare con band legate a questi generi, ultimi tra tutti gli Africa Unite, per i quali ho cantato “Bomboclaat Crazy” nell’ultimo disco “4 riddim 4 unity” e i Franziska, nei dischi e nei concerti in giro per Italia ed Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggi scrivo quello che canto. E mi chiamo Nina Zilli.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-2064430470017111646?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/2064430470017111646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=2064430470017111646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2064430470017111646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2064430470017111646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/benvenuta-soul-sister-nina-zilli-il-26.html' title='Benvenuta soul sister: Nina Zilli il 26 dicembre al Move'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-4130551403299922643</id><published>2009-10-22T17:03:00.003+02:00</published><updated>2009-10-22T17:07:03.503+02:00</updated><title type='text'>Le anticipazioni dei prossimi concerti in Molise</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SuB0sKKrwqI/AAAAAAAAAEg/UCMFhjfYxMQ/s1600-h/buddy.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SuB0sKKrwqI/AAAAAAAAAEg/UCMFhjfYxMQ/s320/buddy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395440655582085794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora qualche anticipazione per la musica live in Molise. Segnalo il concerto di &lt;strong&gt;Buddy Whittington&lt;/strong&gt;, gigantesco e inconfondibile chitarrista e cantante texano, celebre per la sua militanza nei Bluesbreakers di John Mayall, che presenta il suo primo album solista intitolato semplicemente “Buddy Whittington”. Il concerto si terrà il 15 novembre al Teatro Risorgimento di Larino (CB).&lt;br /&gt;Torna per l’ennesimo live nel Molise anche &lt;strong&gt;Giuliano Palma &lt;/strong&gt;con i suoi &lt;strong&gt;Bluebeaters&lt;/strong&gt;: la data prestabilita è il 7 dicembre e probabilmente salirà sullo storico palco del Blue Note a Campobasso.&lt;br /&gt;Tra le iniziative natalizie è invece ormai fatta per &lt;strong&gt;Marracash&lt;/strong&gt;: il rapper milanese si esibirà il 23 dicembre a Vinchiaturo (CB) presso il complesso turistico delle Cupolette.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-4130551403299922643?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/4130551403299922643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=4130551403299922643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4130551403299922643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4130551403299922643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/le-anticipazioni-dei-prossimi-concerti.html' title='Le anticipazioni dei prossimi concerti in Molise'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SuB0sKKrwqI/AAAAAAAAAEg/UCMFhjfYxMQ/s72-c/buddy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-8334878557110110022</id><published>2009-10-17T22:18:00.000+02:00</published><updated>2009-10-17T22:19:48.065+02:00</updated><title type='text'>Pasolini - Visions of India. 2007</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StomzOHodWI/AAAAAAAAAEY/VAjfn-dg_XE/s1600-h/pasoliniinindia.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 255px; height: 370px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StomzOHodWI/AAAAAAAAAEY/VAjfn-dg_XE/s400/pasoliniinindia.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393666165134882146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-8334878557110110022?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/8334878557110110022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=8334878557110110022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/8334878557110110022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/8334878557110110022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/pasolini-visions-of-india-2007.html' title='Pasolini - Visions of India. 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StomzOHodWI/AAAAAAAAAEY/VAjfn-dg_XE/s72-c/pasoliniinindia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1565433310167615408</id><published>2009-10-17T22:15:00.002+02:00</published><updated>2009-10-17T22:18:53.977+02:00</updated><title type='text'>Bukowski - Visions of India. 2007</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StomCBZsz2I/AAAAAAAAAEQ/uHB-cjdHILU/s1600-h/bukowskiinindia.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 255px; height: 365px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StomCBZsz2I/AAAAAAAAAEQ/uHB-cjdHILU/s400/bukowskiinindia.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393665319907413858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1565433310167615408?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1565433310167615408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1565433310167615408' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1565433310167615408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1565433310167615408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/bukowski-visions-of-india-2007.html' title='Bukowski - Visions of India. 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StomCBZsz2I/AAAAAAAAAEQ/uHB-cjdHILU/s72-c/bukowskiinindia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6682800794284968600</id><published>2009-10-14T08:52:00.002+02:00</published><updated>2009-10-14T08:56:43.868+02:00</updated><title type='text'>Rassegna stampa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StV2IXKp_VI/AAAAAAAAAEA/FB8MAn75IHA/s1600-h/b5766.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StV2IXKp_VI/AAAAAAAAAEA/FB8MAn75IHA/s200/b5766.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392346014875778386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Liberta’ di stampa in salsa molisana: soldi solo ai giornali amici&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;da &lt;em&gt;www.primonumero.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regione stanzia 300mila euro di aiuti (soldi pubblici) alla carta stampata in nome del pluralismo dell’informazione. Ma la legge che regola la distribuzione dei soldi favorisce soltanto gli organi di stampa fedeli alla linea del Governatore Iorio. Un premio che allo stesso tempo lega anche per il futuro buona parte dei giornali locali alla volontà del potere politico. &lt;br /&gt;In tempi in cui tanto si parla, in Italia, di libertà di stampa, la Regione Molise è riuscita a dare un fulgido esempio di come il potere costituito nel nostro Paese interpreti il concetto di libertà di stampa e di pluralismo dell’informazione. Ovvero: favori e soldi ai giornali amici, a tutti gli altri niente. Favori – è il caso di sottolinearlo – elargiti con i soldi dei cittadini e finalizzati a creare un circuito propagandistico dai contorni nitidi: “io ti do del denaro perché tu possa sopravvivere, tu in cambio devi parlare bene di me”. &lt;br /&gt;Questa strampalata interpretazione del concetto di “libertà di informazione” è inequivocabilmente sintetizzata nella legge n. 76 approvata lunedì 12 ottobre dal Consiglio Regionale del Molise. Una legge che ha avuto un parto faticoso e travagliato ma che alla fine ha raggiunto lo scopo prefissato: prendere 300 mila euro dalle tasche dei contribuenti e regalarli a quegli organi di informazione disposti a rendere ancora più accentuata la loro opera di fiancheggiamento al Governatore del Molise e ai suoi assessori, indipendentemente dal fatto che quegli stessi organi di informazione siano in regola o meno con la normativa sui contratti di lavoro e gli obblighi previdenziali spettanti alle aziende editoriali. La Legge (secondo alcuni a forte rischio di incostituzionalità) si chiama così: “Misure urgenti a sostegno degli editori molisani operanti nel settore della carta stampata”. &lt;br /&gt;Una legge che ha un iter particolare, la cui ricostruzione tuttavia aiuta a capirne il significato e lo scopo. La proposta di Legge n. 76 viene partorita negli ultimi mesi del 2007, un periodo particolare per la stampa molisana, segnato dalla grande diffusione di internet e quindi dei siti di informazione locale online. I giornali telematici, avendo costi di gran lunga inferiori alla carta e forse anche giornalisti più motivati nel difendere la propria autonomia, possono finalmente sperimentare la “libertà” dell’informazione rispetto al potere politico. Dopo molti anni di silenzi compiacenti e censure servili, molte notizie poco edificanti per gli amministratori (a qualunque colore appartengano) escono dalla clandestinità delle discussioni da bar e spesso trovano grande eco sugli organi di formazione nazionale: vedi le inchieste sull’utilizzo dei fondi per il terremoto, sulla cause del disastro sanitario, gli approfondimenti sulle indagini giudiziarie che coinvolgono importanti esponenti politici. &lt;br /&gt;Ma in quello stesso periodo accade anche qualcos’altro: dopo anni e anni di incondizionato e servile appoggio a Michele Iorio, l’editore di “Nuovo Molise” (Giuseppe Ciarrapico, parlamentare del Pdl ma prima di tutto fascista dichiarato) per ragioni tutt’ora poco chiare decide di ingaggiare una guerra fratricida all’interno del centrodestra e di voltare le spalle al Governatore ordinando ai suoi giornalisti di attaccare – appena ce n’è occasione, ma talvolta anche quando l’occasione non c’è – il presidente della Giunta e tutti i suoi assessori più fedeli. Niente di così “eversivo”, a differenza di ciò che qualcuno vuol far credere, a meno che non si voglia pensare che il ruolo della stampa qui da noi debba essere quello di fare da megafono alle iniziative dei potenti o – nella “migliore” delle eventualità – di essere un semplice contenitore a disposizione delle diverse opinioni senza però poter mai entrare nel merito delle opinioni stesse. &lt;br /&gt;Per Iorio – va detto - l’impossibilità di controllare l’informazione on-line, ma soprattutto quella specie di rivolta di “Nuovo Molise”- che con le sue duemila copie vendute è il giornale cartaceo più diffuso in regione - sono un brutto colpo, abituato com’è a ricevere nient’altro che consensi dalla carta stampata regionale e dalle tv locali che si producono in costanti esaltazioni della sua figura e in altrettanto costanti omissioni di notizie poco gradite a lui e al suo staff. &lt;br /&gt;Per ovviare a una situazione del tutto inedita, il Governatore decide di affidarsi alla benevolenza degli altri quotidiani presenti in Regione in modo da controbilanciare le invettive di “Nuovo Molise”. Con un problema non da poco: gli altri quotidiani navigano in pessime acque, vendono poche centinaia di copie, hanno un impatto decisamente minore rispetto a quello del giornale di Ciarrapico, in taluni casi vivacchiano usufruendo del lavoro di collaboratori pagati in nero, spesso non pagati del tutto, e ridotti a trarre qualche boccata di ossigeno dalla pubblicità istituzionale (quella, per essere chiari, fatta da Enti Pubblici). &lt;br /&gt;L’attenzione di Iorio si concentra, in particolare, su “Il Quotidiano del Molise”, nato sul finire degli anni 90 e inizialmente caratterizzato da una informazione equidistante dagli schieramenti politici. Ben presto però l’editore de “Il Quotidiano del Molise” deve fare i conti con una crisi del settore ulteriormente accentuata dal fatto che da noi i lettori di giornali di carta sono pochissimi, ben al di sotto della media nazionale. Del resto con mille copie vendute giornalmente – sì e no – su tutto il territorio regionale è difficile sopravvivere, specie se la curva delle vendite è in continua discesa anche a causa di una diffusione dell’informazione online sempre più massiccia (tanto per fare un esempio che ci riguarda e quindi conosciamo bene: Primonumero.it, sottoposto a un sistema di verifica dati affidata all’imparzialità di Google, ha una media di oltre 14 mila visite giornaliere) che rende spesso inutile – per chi si vuole informare - la lettura dei quotidiani venduti in edicola. &lt;br /&gt;Inoltre, sempre in quel periodo, “Il Quotidiano del Molise” ha un’altra gatta da pelare: le sanzioni (centinaia di migliaia di euro) dell’Istituto Previdenziale dei Giornalisti (Inpgi) dovute al mancato pagamento dei contributi ai giornalisti del quotidiano e al loro mancato inquadramento professionale. Ovvio, quindi, che Iorio non può contare troppo su un giornale che naviga in cattive acque e che, anche per questo, fatica a tenere testa a “Nuovo Molise” ormai sempre più schierato aprioristicamente contro la Giunta regionale. Ed ecco allora l’idea di fare una legge ad hoc per provare a risollevare le sorti de “Il Quotidiano del Molise”. &lt;br /&gt;Il primo testo di legge, partorito nel dicembre del 2007, è un capolavoro di ingegneria legislativa finalizzato a mettere soldi pubblici solo nelle casse de “Il Quotidiano del Molise”. Si usano argomenti pomposi e altisonanti quali “contribuire a promuovere e garantire il pluralismo e la libertà di informazione”; o ancora “favorire una diffusa e capillare conoscenza della realtà sociale e culturale del territorio regionale”; per giungere addirittura alla nobile intenzione di “stimolare la qualificazione e l’efficienza delle imprese regionali e locali dell’informazione”. &lt;br /&gt;Dietro tanto sussiego poetico la realtà è molto più prosaica: i 9 articoli della legge prevedono di dare un “contributo urgente” ai quotidiani locali quantificato inizialmente in mezzo milione di euro. Ma attenzione: non a tutti i quotidiani locali. Sono esclusi quelli che hanno la sede legale fuori regione (per esempio “Il Tempo” che è un giornale di Roma e che dedica solo qualche pagina all’informazione molisana, e “Nuovo Molise” la cui sede legale è in Ciociaria), quelli che già ricevono altri contributi dallo Stato (ancora “Nuovo Molise” a cui ogni anno il Governo elargisce un paio di milioni di euro), quelli che hanno iniziato la loro attività negli ultimi cinque anni (“Primo Piano Molise” che ha appena tre anni di vita), e quelli che vengono distribuiti gratuitamente (“La Gazzetta del Molise”). Insomma, rimane sul campo un solo giornale: “Il Quotidiano del Molise”, l’unico ad avere i requisiti richiesti, l’unico quindi che potrà beneficiare di 400 mila euro visto che la legge stabilisce che l’80 per cento dei contributi previsti vada ai quotidiani e il rimanente 20 per cento (una foglia di fico) alla stampa periodica (settimanali, mensili, semestrali). &lt;br /&gt;Il fatto curioso – uno dei tanti - è che nella legge non si fa alcun cenno al fatto che le aziende da finanziare debbano essere in regola con le norme dell’inquadramento professionale. Poco importa, insomma, se sono imprese che non pagano i contributi ai loro giornalisti, o se non hanno neppure un dipendente regolarmente assunto. &lt;br /&gt;Altri fatti curiosi, comunque, inducono Iorio a un ripensamento quasi immediato. Perché, è sotto gli occhi di tutti, per fare una legge che favorisce uno solo la Regione rischia di scontentare tutti gli altri, compreso “Il Tempo” e “Primo Piano Molise”, due giornali che in realtà con Iorio sono da sempre molto accondiscendenti (“Il Tempo”) o comunque non ostili (“Primo Piano Molise”). Il pericolo, insomma, è che scegliendo di favorire un solo alleato se ne perdano per strada altri due. &lt;br /&gt;Inoltre il testo originario della Legge prevede anche che i giornali in questione – per avere diritto al contributo – dimostrino di stampare quotidianamente almeno duemila copie. Una disattenzione dell’estensore del testo visto che in Molise, a parte il giornale di Ciarrapico, tutti gli altri fogli di informazione sono ben lontani da quel numero di copie stampate. &lt;br /&gt;Così la legge viene congelata per qualche mese. Non è un tempo che passa invano. Infatti i giornali che aspirano alla “spartizione della torta” si avvicinano ancora di più – ammesso che sia possibile – alla linea politica dettata dalla Regione, si esibiscono in ripetute omissioni di notizie che riguardano – per esempio – i coinvolgimenti del Governatore o dei suoi assessori in complicate vicende giudiziarie, prendono apertamente posizione contro gli attacchi di “Nuovo Molise” alla Giunta. &lt;br /&gt;Un atteggiamento che deve essere premiato. Infatti a fine del 2008 viene ripresentato un nuovo testo. Le inutili pomposità teoriche rimangono le stesse: vengono però modificati alcuni dettagli essenziali. Primo fra tutti: per accedere ai contributi non è più necessario stampare duemila copie al giorno, ma ne bastano mille (e sia “Il Quotidiano del Molise” che “Primo Piano Molise” viaggiano intorno a quella cifra), inoltre "l’anzianità di servizio" richiesta non è più di cinque anni, ma di tre anni soltanto (cosa che fa ufficialmente rientrare nella schiera dei beneficiari anche “Primo Piano Molise”). &lt;br /&gt;I malumori, comunque, non si esauriscono lo stesso. “Il Tempo”ancora tagliato fuori continua a non voler fare – al pari di “Nuovo Molise” – la parte di Calimero. E anche l’editore del sedicente giornale satirico a diffusione gratuita (“La Gazzetta del Molise”) cerca in ogni modo di rientrare nel novero dei prediletti regalando ogni giorno parole di estatica ammirazione al Governatore.&lt;br /&gt;Inoltre sia l’Ordine dei Giornalisti che l’Assostampa, il sindacato dei giornalisti, provano a dire la loro sostenendo che – se contributi all’editoria ci devono essere – essi non possono essere distribuiti così, un tanto al chilo, ma per lo meno finalizzati a favorire l’inquadramento professionale dei giornalisti nelle rispettive redazioni.&lt;br /&gt;Non sono scogli facili da superare. Infatti passa quasi un altro anno di ripensamenti. Ma il tempo stringe, perché gli attacchi di “Nuovo Molise” alla Giunta Regionale si fanno sempre più veementi e violenti, e il “Quotidiano del Molise” si ritrova a navigare in acque sempre più agitate e pericolose, non in grado quindi di rintuzzare i colpi del foglio di Ciarrapico: gli stipendi arretrati si accumulano, e molti cronisti, compresi quelli ‘storici’, abbandonano la nave. Così si decide di dare un’accelerata all’iter della Legge anche se questo comporta una riduzione del tetto di spessa da 500 mila euro a 300 mila. Il tutto avviene con le tipiche modalità molisane. &lt;br /&gt;Innanzitutto i rilievi dell’Ordine dei Giornalisti vengono accantonati con una promessa di quelle destinate a fare epoca (cioè a rimanere soltanto una promessa): Iorio assicura che dopo queste “misure urgenti” verrà fatta e approvata una nuova legge che regolerà tutto il settore, che i contributi saranno elargiti anche ad altri tipi di organi di stampa (compresi quelli online attraverso cui ormai passa la gran quantità dell’informazione locale) e che alle aziende verrà imposto di regolarizzare i propri dipendenti che oggi invece in molti casi continuano a lavorare in nero e senza alcuna garanzia. &lt;br /&gt;Anche le perorazioni de “La Gazzetta del Molise” vengono respinte. O meglio, trovano un grande sponsor in un consigliere della maggioranza di centrodestra, ma alla fine pure Iorio capisce che dare soldi a un quotidiano gratuito registrato come “giornale satirico” sarebbe davvero troppo. &lt;br /&gt;Rimane da accontentare “Il Tempo” anche se si tratta di un giornale che non ha nessuno dei requisiti richiesti. Ha sede in un’altra regione (il Lazio), beneficia di contributi statali, e non ha una diffusione giornaliera di mille copie in regione. Però, insomma, perché rischiare di trasformare un amico in un nemico? &lt;br /&gt;E allora, ecco l’escamotage dell’ultima ora. La Legge n.76 viene modificata in dirittura d’arrivo estendendo la possibilità di accedere ai contributi anche a quei giornali che pur essendo di fuori regione dedicano spazio al Molise con una edizione locale. A un patto però: che queste edizioni locali abbiano almeno venti anni di vita. Perché proprio vent’anni? Perché in questo modo “Il Tempo” rientra nel gruppo di quelli che hanno diritto al finanziamento, mentre invece “Nuovo Molise” – che ha meno di vent’anni di vita – rimane ancora tagliato fuori. &lt;br /&gt;Ovviamente l’intenzione iniziale, favorire esclusivamente il "Quotidiano del Molise", non può essere abbandonata del tutto. E allora, sul filo di lana, viene proposto e approvato un ulteriore emendamento che istituisce una “graduatoria di merito” fra i quotidiani con una diversa distribuzione di fondi, in modo tale che al "Quotidiano" vada la fetta più grossa (poco meno di 150mila euro, in pratica la metà del finanziamento complessivo) e il resto ai beneficiati dell’ultima ora. &lt;br /&gt;La sintesi è sotto gli occhi di tutti: soldi a giornali amici, in modo da garantirsi una fedeltà eterna. Neppure un centesimo invece al nemico. Nemico, sarà il caso di precisarlo, non del centrodestra in generale, ma del gruppo politico che guida la Regione. &lt;br /&gt;La Legge è stata discussa in aula lunedì, in fretta e furia. La maggioranza di centrodestra ha votato a favore, ma non senza mal di pancia. I consiglieri più vicini a Patriciello che a Iorio (e Patriciello, si sa, è in ottimi rapporti con Ciarrapico) hanno provato a proporre qualche emendamento, ma sono stati bocciati. &lt;br /&gt;Bocciatissimi i consiglieri della minoranza. I quali per due anni hanno coltivato l’illusione di poter scendere a patti con il centrodestra chiedendo di accantonare questa legge “ad personam” per mettere mano a una legge di più ampio respiro rivolta a tutto il settore dell’informazione (compreso quello via internet) e soprattutto in grado di portare benefici più ai giornalisti che non agli editori,. Poi, accortisi finalmente che le intenzioni del Governatore erano bel altre, si sono limitati alla sola cosa che, una volta rinunciato alla battaglia, si può fare: esprimere un voto contrario. Un voto inutile per impedire che ai molisani vengano spillati altri 300 mila euro per una cosa che – stando alla diffusione dei giornali locali – a loro neppure interessa. &lt;br /&gt;Interessa molto invece a chi questa legge l’ha fortemente voluta. Non a caso – ed è l’incredibile chicca finale – il testo delle legge dimostra che non si tratta di una semplice regalia a compensazione della fedeltà passata, ma anche e soprattutto una polizza di assicurativa sulla fedeltà e l’accondiscendenza degli organi di stampa per i mesi e gli anni futuri. Come? Un articolo della legge n. 76 attribuisce al Presidente della regione la facoltà di espellere dalla lista di coloro che hanno diritto ai contributi qualsiasi impresa editoriale in qualsiasi momento. E’ sufficiente che la sua decisione sia motivata per iscritto. E di motivazioni con cui tenere sotto scacco i giornali amici il Presidente ne ha a disposizione a decine. (mv)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6682800794284968600?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6682800794284968600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6682800794284968600' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6682800794284968600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6682800794284968600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/rassegna-stampa.html' title='Rassegna stampa'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/StV2IXKp_VI/AAAAAAAAAEA/FB8MAn75IHA/s72-c/b5766.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-810989546431551427</id><published>2009-10-09T18:20:00.004+02:00</published><updated>2009-10-09T18:29:18.909+02:00</updated><title type='text'>Franco D'Andrea, concerto per piano solo il 16 ottobre a Campobasso</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Ss9jja8qkVI/AAAAAAAAAD4/WCzSaIzUb7M/s1600-h/dandrea.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 153px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Ss9jja8qkVI/AAAAAAAAAD4/WCzSaIzUb7M/s200/dandrea.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390636739166114130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tra le interessanti iniziative di “L’ibrid’azione”, manifestazione organizzata dalla Provincia di Campobasso e promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, c’è sicuramente la presentazione del film di Martin Scorsese &lt;a href="http://film.35mm.it/the-blues-dal-mali-al-mississippi-2003.html"&gt;"The Blues – Dal Mali al Mississipi”, &lt;/a&gt;con la testimonianza di &lt;strong&gt;Franco D’Andrea&lt;/strong&gt;, considerato il più grande pianista jazz italiano. L’artista sarà a colloquio con &lt;em&gt;Gianclaudio Piedimonte&lt;/em&gt;, musicista, docente e presidente dell’Associazione Musicale “Thelonious Monk” di Campobasso e &lt;em&gt;Leopoldo Santovincenzo&lt;/em&gt;, autore e regista Tv per RAI Sat Cinema World, anch’egli campobassano. Oltre al dibattito sulla musica afroamericana affrontato da tre esperti del settore, in serata ci sarà anche la performance di Franco D’Andrea, in piano solo.&lt;br /&gt;Il pianista inizia la sua attività professionale con Nunzio Rotondo alla Rai di Roma. Nel 1961 la sua prima registrazione con Gato Barbieri, nel cui gruppo suona per due anni. Nel 1968 fonda con Franco Tonani e Bruno Tommaso il Modern Art Trio. Dal 1972 al 1977 suonato con il gruppo jazz rock Perigeo. Nel 1978 forma il proprio trio con Dodo Goya e Bruno Biriaco, continuando l’attività solistica e avviando un’intensa attività didattica. Durante la sua carriera Franco D'Andrea ha suonato con musicisti jazz di primissimo piano esibendosi in tutti i continenti; ha composto e registrato centinaia di brani, vincendo vari ed importanti premi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’evento è previsto venerdì 16 ottobre con inizio alle ore 18,00 nel Teatro Savoia di Campobasso.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-810989546431551427?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/810989546431551427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=810989546431551427' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/810989546431551427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/810989546431551427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/franco-dandrea-concerto-per-piano-solo.html' title='Franco D&apos;Andrea, concerto per piano solo il 16 ottobre a Campobasso'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Ss9jja8qkVI/AAAAAAAAAD4/WCzSaIzUb7M/s72-c/dandrea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1254769321973009173</id><published>2009-10-08T16:54:00.005+02:00</published><updated>2009-10-08T17:08:43.211+02:00</updated><title type='text'>MUSICA DI CORTE: LA XV EDIZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Ss3_wJg7I1I/AAAAAAAAADw/vm1Oi4_b0S4/s1600-h/King-Catherine-11.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Ss3_wJg7I1I/AAAAAAAAADw/vm1Oi4_b0S4/s200/King-Catherine-11.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390245531685167954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Musica di corte”&lt;/strong&gt; giunge alla sua quindicesima edizione: traguardo reso possibile, affermano dall'Associazione Musique Ancienne, grazie all'appoggio degli Enti locali. "Questa manifestazione - si legge nella presentazione - non avrebbe potuto arrivare ad essere, stabilizzandosi nel tempo, un riferimento culturale per il pubblico dell'intera Regione."&lt;br /&gt;L’edizione  deI  2009 si contraddistingue per l'attenzione al sociale e l'apertura al territorio. &lt;strong&gt;Solidarietà e grande musica&lt;/strong&gt;. Il concerto di apertura è previsto l’11 settembre. L'associazione Musique Ancienne rende omaggio a Georg Friedrich Haendel, uno dei compositori più famosi del periodo barocco europeo, di cui si ricordano i 250 anni della scomparsa.  Sede dell'evento il Teatro Savoia che ospiterà il mezzosoprano inglese &lt;strong&gt;Catherine King &lt;/strong&gt; accompagnata dall’&lt;strong&gt;Orchestra barocca Collegium Pro Musica&lt;/strong&gt; diretta dal flautista &lt;strong&gt;Stefano Bagliano&lt;/strong&gt;. Verranno proposti, per i’occasione, arie d'opera e concerti strumentali.&lt;br /&gt;Il ricavato della serata verrà devoluto all’Associazione “IRIS—PCR—OG—ONLUS”(Insieme per Realizzare Iniziative di Solidarietà nel campo della Prevenzione, Cura e Ricerca in Oncologia Ginecologica) che opera al Policlino Gemelli di Roma e all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Campobasso.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Territorio.&lt;/strong&gt; Un concerto si svolgerà a &lt;strong&gt;Campomarino&lt;/strong&gt;, cittadina della costa molisana importante sia a livello turistico che economico. L’appuntamento del 25 ottobre sarà nel Caffè Letterario del Palazzo Norante con il concerto dell’&lt;strong&gt;Ensamble Les Nations&lt;/strong&gt;, formazione barocca in cui spicca la presenza del cornetto, strumento affascinante e raro da ascoltare.&lt;br /&gt;Da non perdere i concerti che si terranno a Campobasso il 23 ottobre e il 28 ottobre nella Chiesa di San Leonardo che da anni, ormai, ospita la manifestazione. Il 23 potremo ascoltare il duo chitarristico composto da &lt;strong&gt;Giuseppe Caputo &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Luciano Pompilio &lt;/strong&gt;che proporrà le &lt;em&gt;Variazioni Goldberg &lt;/em&gt;di J.S. Bach di recente registrate in prima mondiale e allegate alla nota rivista specializzata &lt;em&gt;Guitart&lt;/em&gt; che ha dedicato ai due maestri la sua copertina. Infine si potrà apprezzare la proposta musicale dell’&lt;strong&gt;Ensemble Arthemysia&lt;/strong&gt;, gruppo di giovani musicisti emergenti, &lt;em&gt;segnalato&lt;/em&gt; dal Conservatorio “Piccininni” di Bari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1254769321973009173?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1254769321973009173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1254769321973009173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1254769321973009173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1254769321973009173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/musica-di-corte-la-xv-edizione.html' title='MUSICA DI CORTE: LA XV EDIZIONE'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Ss3_wJg7I1I/AAAAAAAAADw/vm1Oi4_b0S4/s72-c/King-Catherine-11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1150422760041247501</id><published>2009-10-06T12:31:00.008+02:00</published><updated>2009-10-06T12:43:31.197+02:00</updated><title type='text'>Sotto le stelle del jazz: in anteprima i concerti di Jazz Divino a Campobasso</title><content type='html'>Sembra delinearsi sempre di più il calendario di concerti previsto nella nuova edizione di “JazzdiVino”, rassegna di musica jazz ideata dai Grandi Magazzini Teatrali di Campobasso e diretta da Michele Lanza in collaborazione con Donato Cimaglia. Da novembre fino all’aprile del 2010 sul palco del magnifico contenitore nonché laboratorio culturale cittadino, torneranno ad esibirsi nomi importanti della scena jazz statunitense. Sarà un momento per deliziare, oltre che l’udito, anche il palato: insieme alla musica, infatti, ogni sera prima degli show sarà possibile seguire una serie di degustazioni di vini di gran pregio.&lt;br /&gt;Sono finora sei le date già sicure per la rassegna (dovrebbero essere almeno una dozzina) che lasciano presagire ancora una volta una scelta qualitativa notevole da parte dell’organizzazione. Tra queste segnaliamo il 13 novembre il concerto del trio capitanato dal pianista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;David Kikoski&lt;/span&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsscwOoeSXI/AAAAAAAAADI/Sm9iP4Ts_3s/s1600-h/kikoski5.120.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsscwOoeSXI/AAAAAAAAADI/Sm9iP4Ts_3s/s200/kikoski5.120.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389432993966082418" /&gt;&lt;/a&gt;che, per l’occasione, sarà accompagnato da due grandi jazzisti italiani come Roberto Gatto (eclettico musicista da vari decenni attivo ai massimi livelli del jazz italiano, che ha collaborato tra gli altri con Michael Brecker, John Scofield, Bob Berg, Richard Galliano, Paolo Fresu e Enrico Rava) e l’eccellente Dario Deidda, al basso elettrico, che ha collaborato tra gli altri con Mulgrew Miller, Benny Golson e James Moody.&lt;br /&gt;Confermata, inoltre, per l’11 dicembre la data del trio composto da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Joey Calderazzo&lt;/span&gt; (considerato unanimemente uno tra i più accreditati e prestigiosi pianisti del jazz moderno post bop attivi da molti anni ai massimi livelli sulla scena mondiale)&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SssdGGW-6jI/AAAAAAAAADQ/GXkK3Ktp5uY/s1600-h/calderazzo1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SssdGGW-6jI/AAAAAAAAADQ/GXkK3Ktp5uY/s200/calderazzo1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389433369702361650" /&gt;&lt;/a&gt; accompagnato da Eric Revis al contrabbasso, che ha suonato tra gli altri con Betty Carter, Billy Harper e Brandford Marsalis, e Antonio Sanchez alla batteria, che ha collaborato tra gli altri con Danilo Perez, Pat Metheny e Michael Brecker.&lt;br /&gt;Il 7 febbraio sarà di scena il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Peter Bernestein Quartet&lt;/span&gt;. Il chitarrista di New York &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Sssdf5bf97I/AAAAAAAAADY/83lrnv942Mo/s1600-h/bernstein.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Sssdf5bf97I/AAAAAAAAADY/83lrnv942Mo/s200/bernstein.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389433812908242866" /&gt;&lt;/a&gt; ha suonato con diverse figure storiche del jazz come Jim Hall, Lou Donaldson, Jimmy Cobb, Tom Harrell e Lee Konitz, nonchè con suoi pari quali Bill Stewart, Joshua Redman, Diana Krall, Nicholas Payton, Eric Alexander e Larry Goldings. In questo tour italiano Bernstein sarà accompagnato dall'elegante Sam Yahel al piano, che ha suonato tra gli altri con Joshua Redman, Jeff Ballard e Norah Jones, l'esperto Doug Weiss al contrabbasso, che ha collaborato tra gli altri con Al Foster, Fred Hersch, Luciana Souza e Kevin Hays, e Willie Jones III alla batteria, brillante strumentista che ha suonato tra gli altri con Milt Jackson, Arturo Sandoval e Roy Hargrove.&lt;br /&gt;JazzdiVino prosegue il 17 febbraio con l’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alex Riel Quartet&lt;/span&gt;. Danese, classe 1940, Riel è storicamente uno dei primi batteristi di jazz europei di livello internazionale. La sua carriera è iniziata nei primi anni '60 quando Riel ha fatto parte accanto a Niels-Henning Ørsted Pedersen della house band del Jazzhus Montmartre, celebre jazz club di Copenhagen, avendo modo di suonare spesso con Kenny Drew, Dexter Gordon e Ben Webster. In questo tour Riel si presenta alla testa di un quartetto comprendente Pat La Barbera, esperto sassofonista che ha suonato tra gli altri con la Woody Herman Big Band, Buddy Rich e Elvin Jones, il brillante Dado Moroni al piano, che ha collaborato tra gli altri con Clark Terry, Ray Brown e Ron Carter e il solido Jesper Lundgaard al contrabbasso, uno dei migliori contrabbassisti del jazz danese, che ha collaborato tra gli altri con Dexter Gordon, Johnny Griffin e Hank Jones.&lt;br /&gt;Il quintetto di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Greg Osby&lt;/span&gt;, invece, arriverà in città il 14 marzo. Osby &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Sssd0_S4uDI/AAAAAAAAADg/LX-z2l_BHJ0/s1600-h/osby.02.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/Sssd0_S4uDI/AAAAAAAAADg/LX-z2l_BHJ0/s200/osby.02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389434175259981874" /&gt;&lt;/a&gt; è da molti anni uno tra i più affermati sassofonisti della scena jazz mondiale. Musicista originale e creativo, ha collaborato tra gli altri con Jack DeJohnette, oltre ad avere guidato svariati gruppi a proprio nome producendo una cospicua discografia ed essere stato uno dei protagonisti del M-Base Collective di Steve Coleman. In questo tour Osby si presenta con quattro brillanti musicisti quali il chitarrista Nir Felder, che ha suonato tra gli altri con Dave Douglas, Jason Moran e, Paquito D'Rivera, il pianista Frank LoCrasto, già al fianco tra gli altri di Pat Martino, Joe Lovano e Wallace Roney, il contrabbassista Joseph Lepore, che ha collaborato tra gli altri con Sam Yahel, Peter Bernstein e David Berkman, e il batterista John Davis.&lt;br /&gt;Infine, ultima data confermata, è quella prevista per il 21 aprile con il quartetto capitanato da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Joe Locke&lt;/span&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsseIi-IYdI/AAAAAAAAADo/qEW57sKV0fM/s1600-h/fof.01.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 192px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsseIi-IYdI/AAAAAAAAADo/qEW57sKV0fM/s200/fof.01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389434511254118866" /&gt;&lt;/a&gt; che tornerà nuovamente in Molise  dopo aver calcato in questa estate il palco del Festival dell’Adriatico a Termoli e l’Eddie Lang Jazz Festival di Monteroduni.  Considerato il più straordinario vibrafonista della sua generazione, Locke arriverà in Italia con il proprio quartetto, formato da tre eccellenti musicisti quali il pianista Robert Rodriguez, che ha collaborato tra gli altri con Roy Haynes, David Sanchez e The Caribbean Jazz Project, il contrabbassista Ricardo Rodriguez, che ha suonato tra gli altri con Miguel Zenon, Donny McCaslin e David Sanchez, e il batterista Johnathan E. Blake, già al fianco di John Scofield, Tom Harrell e Kenny Barron.&lt;br /&gt;Scelte eccellenti fino a questo momento, che riportano il jazz nella sua dimensione più consona, quella del club, dopo l’abbuffata gratuita dell’estate nelle piazze più disparate dei comuni molisani, forse ancora troppo disinteressate, nonostante gli ammirevoli sforzi profusi, per questo genere musicale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1150422760041247501?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1150422760041247501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1150422760041247501' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1150422760041247501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1150422760041247501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/sotto-le-stelle-del-jazz-in-anteprima-i.html' title='Sotto le stelle del jazz: in anteprima i concerti di Jazz Divino a Campobasso'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsscwOoeSXI/AAAAAAAAADI/Sm9iP4Ts_3s/s72-c/kikoski5.120.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-519897800180934287</id><published>2009-10-03T14:58:00.003+02:00</published><updated>2009-10-06T22:27:53.484+02:00</updated><title type='text'>"L'asino e Penelope", il primo disco di Raffaele Spidalieri</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.raffaelespidalieri.com/testi_media/asinoepenelope/cover.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height:200px;" src="http://www.raffaelespidalieri.com/testi_media/asinoepenelope/cover.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il fatto di conoscere e di apprezzare da tempo le sue doti umane e professionali oltre che artistiche non pregiudica il parere di chi scrive, rispetto al suo primo ottimo lavoro discografico. Raffaele Spidalieri è ormai un ex ragazzo della Campobasso anni ’80, una generazione (forse l’ultima) che ha vissuto passaggi generazionali e storici importanti e che oggi è medico neurologo a Siena, nella Toscana più pura, quella che condensa meglio tutte le eccellenze di quella terra. Lo studio del cervello umano, però, non ha mai allontanato Raffaele, che pure ha celebri predecessori in questo campo come Paolo Conte ed Enzo Jannacci, dall’amore per la musica. Chitarrista e tastierista della wave band Transizione fino alla fine degli anni ’80, subito dopo si è dedicato alla canzone d’autore italiana facendo riferimento a Fabrizio De Andrè in primis, una presenza che più volte fa capolino all’interno del suo primo vero cd che si chiama “L’asino e Penelope”. Ci rincontriamo per un caffè domenicale come nella migliore tradizione della nostra terra per parlare dell’uscita del disco e per tracciare un primo bilancio della sua attività, non senza però pensare al futuro. “Il disco ha avuto una lunga lavorazione alle spalle – dice Raffaele - sulla quale sono stati in tanti, sia a Siena che a Campobasso, a contribuire alla riuscita del prodotto finale. Il riferimento a Penelope nel titolo riguarda le peripezie che questa tela ha vissuto. In tanti hanno voluto donarmi qualcosa: le opere pittoriche di Francesco Rizzi Francino immortalate nel booklet da Mario Folchi, il sito internet curato da Francesco Spensieri. Ricordo anche Luca Cufari ed Adelchi Battista (due ex Transizione) per i testi. Tra le tante presenze occorre ricordare Ignazio Morviducci che si è occupato del missaggio e mastering del disco: Morviducci ha lavorato per anni con Mina ed Elio e le Storie Tese, oltre che produrre le Vibrazioni. La sua mano è stata fondamentale.” &lt;br /&gt;Parlare del futuro oggi è complicato, anche in campo musicale purtroppo. “Questa è l’epoca in cui la musica è ferma – afferma Raffaele -  tutti gli interessi sono concentrati su due programmi tv come Amici e X Factor, due show nei quali si gioca a fare il karaoke proponendo la migliore cover possibile e se ti va bene fai come Giusi Ferreri che vende seicentomila dischi ma si ritrova a non fare concerti perché non stacca un biglietto. Le case discografiche hanno tagliato settori importanti e da tempo hanno cannibalizzato le etichette indipendenti che oggi in Italia non esistono più. Tutto così diventa più difficile. Anche i club dove si dava spazio alla musica dal vivo hanno chiuso i battenti. Restano le vecchie glorie come Vasco e pochi altri. Gente brava come Niccolò Fabi e Max Gazzè per esempio ha grosse difficoltà a fare date dal vivo. Per quanto mi riguarda porterò in giro il disco nelle radio italiane, a cominciare da Radio Subiaco per poi andare a Radio Popolare a Milano, tentando di fare promozione e ascolti in questo modo.” Mentre parliamo tira fuori i dischi di Piero Ciampi: “Vedi, ho seguito i tuoi consigli. Li ho comprati…si, perché ho ancora l’abitudine di comprare i dischi nei negozi…dal vivo sarà in scaletta qualche brano scelto, così come per un altro grande come Franco Fanigliulo. Mi piacerebbe tornare a Campobasso per un concerto, magari al Teatro del Loto di Stefano Sabelli, chissà…”&lt;br /&gt;Liriche intime, non senza punte di sarcasmo, nei brani contenuti dentro “L’asino e Penelope”. Pungenti ma educate come in “Canzoni”,  brano che apre l’intero cd: “Io non do consigli buoni, io faccio solo canzoni per poter essere migliori forse, dobbiamo vivere fuori da ogni schema di attori, da quello che dite voi, io vivo sempre di fuori, io scrivo solo canzoni.” Musicalmente il disco si colloca nel pop rock italiano, tra gli echi dell’ultimo Faber ed il migliore De Gregori, canzone italiana allo stato puro, con Raffaele maturo interprete delle sue canzoni, arricchito notevolmente dal lavoro di Ignazio Morviducci al mixer. Un disco che scivola bene nelle sue undici tracce senza momenti minori e cadute di tono, capace di accompagnare l’ascoltatore per quasi un ora, ideale per un viaggio in auto per esempio. Magari, scendendo dall’auto, per una pausa in autogrill, ci si potrebbe ritrovare a cantare, sorridendo inconsciamente al tuo vicino, qualche strofa. E di questi tempi scusate se è poco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-519897800180934287?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/519897800180934287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=519897800180934287' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/519897800180934287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/519897800180934287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/lasino-e-penelope-il-primo-disco-di.html' title='&quot;L&apos;asino e Penelope&quot;, il primo disco di Raffaele Spidalieri'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-4254307809190893958</id><published>2009-10-02T23:44:00.004+02:00</published><updated>2009-10-03T09:17:30.055+02:00</updated><title type='text'>DOPO UN ANNO SI RIPRENDE...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stradeanas.it/images/foto_compartimenti/CB/viadotto_molise_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 265px; height: 156px;" src="http://www.stradeanas.it/images/foto_compartimenti/CB/viadotto_molise_1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è un articolo che avrei voluto pubblicare, se avessi fatto in tempo, sul quotidiano al quale ho lavorato negli ultimi anni. Non è stato possibile, per ovvi motivi. E' stato deciso di non rinnovare il mio contratto di collaborazione. Motivazioni? Ristrutturazione aziendale. Se i giornali vanno male, amici, la colpa è di chi scrive non di chi dirige maldestramente la struttura. Ma ne parleremo in futuro.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL MOLISE CHE POTREBBE ESSERE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'opzione nucleare&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario sosteneva di aver conosciuto la “fettina” a Torino, quando andò a lavorare in Fiat. Il Mario in questione era Mario Ruocco, operaio della casa automobilistica torinese, di stanza a Pantano Basso di Termoli, in una testimonianza raccolta nel primo libro di Michele Colafato (intellettuale di Portocannone, comune arbereshe in provincia di Campobasso, docente di Sociologia delle Religioni all'Università di Roma «La Sapienza»), intitolato “Modi e luoghi - mercato del lavoro, classi sociali e sapere operaio in una inchiesta nel Sud”, edito da Feltrinelli nel 1978. &lt;br /&gt;Ruocco, dirigente del PCI di Montorio, scomparso nel 1997, riconosciuto come uno dei leader della parte più dura del movimento operaio molisano negli anni settanta, con quella “fettina” di carne bovina, sconosciuta ai contadini ed ai loro figli che abitavano i nostri paesi fino agli anni ’60, aveva perfettamente disegnato il mutamento antropologico che aveva coinvolto il Molise in quegli anni. Insieme alle apparizioni di fenomeni metropolitani come gli elettrodomestici, le villeggiature, le Fiat 500, sulle umili tavole dei mezzadri e dei lavoratori delle campagne molisane, diventati nel frattempo operai metalmeccanici grazie agli stabilimenti termolesi e venafrani, cominciavano a fare capolino anche questi tagli di carne, sconosciuti e tutto sommato inutili sino ad allora. Quel tipo di modello di sviluppo aveva dunque migliorato le condizioni di vita di centinaia di migliaia di italiani del sud, modificandone addirittura anche la dieta (“prima mangiavamo patate – affermava Ruocco - in mezzo a granturco, pane e fagioli”). &lt;br /&gt;Il Molise oggi si trova ad affrontare un nuovo mutamento che questa volta non viene determinato da politiche di sviluppo industriale, tese a migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti e alla crescita di una maggiore occupazione. Dopo una stagnazione che dura ormai dalla fine degli anni ’80, tutte le politiche sin qui intraprese, a causa di forti e ripetute crisi internazionali, debolezza strutturale e, non ultima, incapacità, hanno predisposto un territorio che oggi, fortemente appesantito da un fardello debitorio e strutturale della sanità, oltre a non dare risposte lavorative future, è debole ed insidiato dal nuovo business del mercato dell’energia che ha trovato un territorio storicamente affamato di risorse, malgrado sulla regione con la programmazione europea e statale siano piovute abbondanti risorse economiche.  &lt;br /&gt;Tralasciando le storiche centrali idroelettriche disseminate lungo il Biferno ed il Trigno che, in altre realtà sarebbero divenute autentiche attrazioni turistiche quale simbolo dell’architettura preindustriale di questa regione e considerando il mancato sfruttamento turistico dei pur numerosi laghi artificiali  che possediamo, il Molise soffre oggi un autentico arrembaggio delle società del settore che hanno bombardato l’intero territorio di pale eoliche, chiamate eufemisticamente “parchi” (sono oltre seicento quelle già installate e almeno duemila le concessioni tra eolico, fotovoltaico e biomasse che attendono le autorizzazioni). Come se non bastasse da qualche anno una centrale a turbogas svetta su Termoli e sui quaranta chilometri scarsi di costa molisana che affaccia sull’Adriatico. E’ in arrivo, inoltre, un altro parco eolico, questa volta “off shore”, ovvero in mare che sarà lungo otto chilometri, composto da 54 torri di ferro alte 74 metri, di fronte alle spiagge di Petacciato tra le 3 e le 5 miglia dai lidi di Termoli e Campomarino. Ovvero gli unici tre centri che sboccano sul mare e fondano la loro economia sul turismo e sull’agricoltura, oltre che sulla zona industriale nella quale, oltre alla Fiat, insistono da anni numerose aziende chimiche e plastiche. Se a tutto questo si aggiunge la paventata costruzione di una centrale atomica in quell’area, si può immaginare come il Molise, da solo, con i suoi trecentoventimila abitanti, nei prossimi quindici anni, a pieno regime, possa arrivare a produrre energia per almeno cinquanta volte il suo fabbisogno. Il dubbio che si pone riguarda la prossima mutazione genetica dei molisani: dall’aratro alla linea robotica della Fiat, il passo è stato breve e tutto sommato positivo. &lt;br /&gt;Quale modello di sviluppo, invece, si cela dietro questa strategia messa in atto da almeno una decina di anni, ovvero con la liberalizzazione del mercato dell’energia? Quale meccanismo perverso ha fatto in modo che, con il libero e giusto accesso al settore energetico da parte dei privati, si siano potute vendere abbondanti porzioni di territorio, secondo il dibattito registrato in Consiglio Regionale, a decine di società da diecimila euro di capitale sociale, a fronte soltanto di una manciata di posti di lavoro e sostanziosi conti in banca? Perché a fronte di forti investimenti non c’è stata la creazione di vera e duratura occupazione e reddito per famiglie ed imprese, ma solo nudi profitti ed ulteriore impoverimento umano ed ambientale di un territorio? Come non cogliere le grida d’allarme delle organizzazioni agricole di categoria, mai così unite, sui rischi che il settore corre? Come non cogliere le dissociazioni e le dimissioni dell’assessore regionale all’energia, contrario alla nuova legge sull’energie rinnovabili nonché all’insediamento della centrale atomica? Il mondo cattolico stesso guidato dai vescovi di tutte le diocesi molisane ha posto precise domande al governatore Iorio. Martedì il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una mozione con la quale impegna il presidente della Giunta Regionale ad aderire al ricorso alla Corte Costituzionale come già presentato da altre regioni. Basterà tutto questo? E se il ricorso verrà bocciato e Termoli sarà prescelta come area idonea alla costruzione dell’impianto, nonostante le dichiarazioni di garanzia fornite dal Governo, quali azioni toccheranno alla politica regionale? Con quale serenità oggi tutti gli esponenti politici regionali si congratuleranno ancora per quanto fatto in aula? Dov’è la vittoria? E quali azioni toccheranno a quanti sono contrari? Il Governo spedirà l’esercito anche nel Molise così come in Campania? &lt;br /&gt;E’ tempo di riprogrammare il futuro di questo territorio e quello dei suoi cittadini; probabilmente questa classe politica deve responsabilmente indicare verso quale tipo di sviluppo vuole indirizzare questa regione, agendo conseguentemente. &lt;br /&gt;L’opzione nucleare potrebbe addirittura essere una risorsa per questa regione, ma questo nuovo mutamento genetico che potrebbe investire i molisani del futuro, poiché modificherà nuovamente l’economia globale della regione, dovrà scaturire da una riflessione profonda e lunga perché ricca di argomenti controversi. Ci troviamo di fronte un possibile modello plausibile ma sicuramente non sostenibile per le evidenti caratteristiche ambientali e storiche del territorio che oggi ereditiamo. Ulteriori ritardi, in questo senso, non sono più giustificabili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-4254307809190893958?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/4254307809190893958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=4254307809190893958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4254307809190893958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4254307809190893958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2009/10/dopo-un-anno-si-riprende.html' title='DOPO UN ANNO SI RIPRENDE...'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-515616775857397970</id><published>2008-09-27T09:11:00.001+02:00</published><updated>2008-09-27T09:12:23.889+02:00</updated><title type='text'>LA POLITICA DEL FAR(SI)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SN3cxPrNAfI/AAAAAAAAAB0/uJTKQKwdjmE/s1600-h/molise.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;GIANNI LANNES&lt;br /&gt;lA STAMPA 11 SETTEMBRE 2008 &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;CAMPOBASSO &lt;br /&gt;Benvenuti in Molise, in provincia di Campobasso, a un passo dal mare Adriatico, dove è conficcata una bomba a orologeria radioattiva. «La situazione di Castelmauro è grave - sottolinea l'ingegner Roberto Mezzanotte dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici - Parliamo di un impianto ben lontano dagli standard di sicurezza. Abbiamo segnalato il caso alle autorità competenti. Occorre un'urgente azione di rimozione dei rifiuti nucleari e bonifica dei luoghi». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fughe di radioattività dal deposito di scorie nucleari d'origine industriale e sanitaria del Centro applicazioni nucleari controlli e ricerche, minacciano la salubrità dell'intero Molise e delle regioni limitrofe (Abruzzo, Lazio, Puglia, Campania). I radioisotopi americio 241 e cobalto 60 sprigionano radiazioni alfa e gamma. L'ultima verifica radiometrica parla chiaro: «E' stato riscontrato il superamento dei limiti previsti dalla legge» scrive ai ministeri dell'Interno e dell'Ambiente il professor Bernardo De Berardinis, direttore dell'ufficio Pianificazione, Valutazione e Prevenzione dei rischi presso la Protezione civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Canrc - sede e laboratorio a Termoli - ha gestito dal 19 dicembre 1979, con il nulla osta del medico provinciale Ermanno Sabatini, un magazzino radioattivo. La «Cernobyl fai da te» è ubicata in uno scantinato di un'antica abitazione in via Palazzo al civico 6, nei pressi della cattedrale e del municipio. Il territorio, oltretutto, è soggetto a rischio sismico e idrogeologico. Con l'Ordinanza del presidente del consiglio dei ministri (3274/2003) il borgo è stato dichiarato a «sismicità medio-alta» e incluso nella zona 2. Per i danni inflitti dal sisma del 31 ottobre 2002 il paese ha registrato danni per 83 milioni di euro. Eppure, nonostante siano già stati spesi ben 550 milioni per una ricostruzione fantasma, il governatore Iorio si è dimenticato di bonificare il deposito illegale di rifiuti nucleari, o, quantomeno, di verificare le condizioni statiche dell'antico edificio che lo ospita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiega il sindaco Giuseppe Mancini (An), ingegnere di professione. «Di case lesionate ce ne sono - risponde laconico il primo cittadino - Ma non so se il palazzo dei De Notariis è stato controllato». Potrebbe aver subito lesioni strutturali, aggravate dall'alluvione del 2003, ma nessuno l'ha ancora verificato. Il proprietario della cantina nucleare, Quintino De Notariis, deceduto recentemente a Cuba per aneurisma, non ha mai sanato la situazione. A distanza di anni, il tecnico non ha mai osservato le numerose ingiunzioni di sgombero e bonifica dei luoghi. Atti imposti dalla magistratura (sentenza n. 1428/2000 del tribunale di Campobasso) dal Tar Molise (sentenza n. 435/2002) e attraverso un decreto ingiuntivo siglato dal presidente della giunta regionale (provvedimento n. 151 del 18 ottobre 2002). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avvocato Giovanni De Notariis, fratello del responsabile risponde sprezzante: «E' lo Stato che deve farsi carico di questa situazione. Noi non siamo responsabili e non dobbiamo fornire spiegazioni a nessuno; tantomeno ai giornalisti». I riscontri sono evidenti: da duemila bidoni tossici e radioattivi da 50 litri cadauno, stipati alla rinfusa nell'abitazione dei fratelli De Notariis, fluisce da un buon ventennio, radioattività al di sopra della norma consentita. L'Arpa Molise ha evidenziato che dagli ultimi accertamenti effettuati «è stato riscontrato un campo di radiazione, tale da risultare superiore al limite previsto dalla normativa vigente in relazione all'esposizione massima ammissibile per la popolazione (1mSV/anno)». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i Vigili del Fuoco hanno rilevato valori di intensità di esposizione superiore di gran lunga a quelli del fondo naturale. In una nota sottoscritta dal dottor Claudio Cristofaro (responsabile del settore fisico dell'Arpa) e dal dottor Luigi Petracca (direttore generale) «i valori registrati rappresentano un ulteriore campanello d'allarme, che dovrebbe indurre ad adottare misure definitive per il totale smantellamento del deposito di Castelmauro, che si appalesa del tutto incompatibile con il contesto urbano e con il tessuto abitativo in cui risulta ubicato già dai primi anni Ottanta». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I contenitori metallici corrosi dall'umidità perdono lentamente il contenuto: lo attestano le quindicinali verifiche dell'Apat. Ora, addirittura, è possibile fotografare i famigerati fusti azzurrognoli da una finestrella munita di una grata rosicchiata dai ratti. Un terrorista potrebbe innescare un'ecatombe. Due malandate porte di legno ed una metallica, custodiscono il magazzino nucleare. Non esiste un piano di sicurezza: un cataclisma, un incendio o addirittura la caduta di un velivolo avrebbero conseguenze disastrose. Neppure un cartello segnala il pericolo. «La quantità di radiazioni assorbita dagli esseri viventi viene misurata in sievert. Nell'essere umano, una dose di 4 sievert distribuita su tutto il corpo, pari a 40 mila radiografie, causa la morte nel 50 per cento dei casi» avverte Maurizio Cumo, ordinario di impianti nucleari all'università La Sapienza di Roma. «Nella considerazione che sia necessaria l'adozione di immediate misure finalizzate alla messa in sicurezza di materiali radioattivi presenti nel sito sopraindicato, appare indispensabile assumere iniziative di carattere straordinario, che assicurino la salvaguardia della zona» annota il 3 aprile 2006, Paolo Togni, capo di gabinetto del ministero ambientale. Diciotto giorni dopo (protocollo DPC/CG/24300), Guido Bertolaso si rivolge alla Regione: «Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio ha evidenziato la necessità di adottare misure per la messa in sicurezza del materiale radioattivo presente nel territorio del Comune di Castelmauro: si invita codesta amministrazione regionale a comunicare ogni dettagliato elemento utile per valutare compiutamente la vicenda». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole al vento. L'8 ottobre 1987 la Direzione della sicurezza nucleare dell'Enea evidenziava che nel deposito di rifiuti «erano accatastati in maniera incontrollabile circa 4 mila fusti privi delle dovute indicazioni» e denunciava il titolare del deposito, Quintino De Notariis «per aver gestito nell'abitato di Castelmauro un deposito di rifiuti radioattivi provenienti da attività industriali, mediche e di ricerca scientifica (…) illegittimo per mancata precisazione dei limiti quantitativi e per aver effettuato trasporti di rifiuti radioattivi senza essere in possesso dell'autorizzazione interministeriale».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1178543788424703170?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1178543788424703170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1178543788424703170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1178543788424703170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1178543788424703170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/09/in-cantina-una-piccola-chernobyl.html' title='IN CANTINA UNA PICCOLA CHERNOBYL'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-7699100558927242677</id><published>2008-07-25T18:37:00.001+02:00</published><updated>2008-07-25T18:38:32.669+02:00</updated><title type='text'>UOMINI E DONNE...SOLI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SIoBZM84hkI/AAAAAAAAABc/kgubmoX9P-A/s1600-h/IMG_5438.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SIoBZM84hkI/AAAAAAAAABc/kgubmoX9P-A/s320/IMG_5438.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226991850001827394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-7699100558927242677?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/7699100558927242677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=7699100558927242677' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7699100558927242677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7699100558927242677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/07/uomini-e-donnesoli.html' title='UOMINI E DONNE...SOLI'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SIoBZM84hkI/AAAAAAAAABc/kgubmoX9P-A/s72-c/IMG_5438.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3003327495483479037</id><published>2008-07-25T18:34:00.002+02:00</published><updated>2008-07-25T18:41:36.884+02:00</updated><title type='text'>DA LOTTA CONTINUA A RISSA CONTINUA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SIoAy0urgjI/AAAAAAAAABU/0qRcSNIXuHw/s1600-h/mmsoriunno2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SIoAy0urgjI/AAAAAAAAABU/0qRcSNIXuHw/s320/mmsoriunno2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226991190664774194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pd, l’assemblea finisce in rissa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;pubblicata il 24 luglio su Primo Piano Molise&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPOBASSO. “Arrendentevi, siete circondati”. Tutto finisce in rissa. Anche se forse le intenzioni erano diverse. Non deve aver scalfito nulla nelle convinzioni dei vertici del Pd, l'esito dell'incontro romano avvenuto ieri mattina tra la delegazione composta da Antonio D'Ambrosio, Piero Neri, Danilo Leva, Roberto Ruta e Augusto Massa, e il responsabile nazionale enti locali Fontanelli, per allontanare l'ipotesi del commissariamento del partito. I cinque hanno voluto affrontare con le ultime forze residue, probabilmente, l'assemblea regionale di ieri sera, restando fermi sulle loro posizioni. &lt;br /&gt;Ma guardiamo alla cronaca della giornata: l'atmosfera che si è respirata sin dall'inizio della riunione che si è tenuta in un albergo cittadino è stata quanto mai tesa e l'ingresso nella sala convegni è sembrato ai più una visita al defunto. Alla assemblea regionale potevano intervenire i membri dell'assemblea regionale e nazionale (eletti con le primarie) e gli invitati: in tutto al massimo una cinquantina di delegati, ma la sala era gremita e non meno di centocinquanta persone si sono assiepate per assistere agli interventi.  &lt;br /&gt;Il primo intervento è stato del segretario regionale Annamaria Macchiarola che ha voluto ricostruire le vicende che hanno portato allo status quo, tracciando la cronistoria degli eventi che, secondo la sua opinione, sono stati oggetto di speculazione da parte della stampa. Per il segretario del PD occorre ripartire dalla revoca della delega all'assessore socialista Franco Rainone: da quel momento sarebbero cominciate le incomprensioni ed i comportamenti autoritari da parte del presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D'Ascanio. Ma Annamaria Macchiarola ha commentato l'estromissione di Francesco Di Falco come decisione unilaterale, come una scelta non accompagnata da alcuna discussione, affiancata a ragionamenti stravaganti sul piano del merito (il riferimento è alla sua presunta inefficienza e incapacità). Per il segretario regionale del PD è stata lesa la dignità personale e professionale dell'ex assessore. "Bisogna rimettere indietro l'orologio - ha detto Macchiarola - a seguito della revoca di Francesco Di Falco, ma stante le nostre richieste, è stato nominato un nuovo assessore. Questo atteggiamento ci ha messo in condizione di non riconoscerci più nel vertice dell'amministrazione provinciale. Quello che è necessario - ha affermato nuovamente la segretaria del PD - è il ripristino delle regole e dei comportamenti, consoni all'identità del Partito Democratico. A nessuno interessa buttare via l'amministrazione però è vero che non si possono buttare vie le persone. Occorre rispetto." Ma Annamaria Macchiarola ha ricordato come ai buoni "consigli" romani ovvero l'azzeramento dell'esecutivo, occorra aggiungere qualche altro passo indietro: "La notizia dell'azzeramento delle deleghe l'ho ricevuta dalla stampa ma una volta messa sul tavolo non ha alcun valore dato che non sono chiare le soluzioni per il futuro, occorre ricominciare - concludendo l'intervento - a ragionare dal momento delle revoca delle delega a Francesco Di Falco".&lt;br /&gt;C'era attesa per l'intervento di Nicola D'Ascanio che ha controbattutto ad ogni accusa pervenuta dal segretario Macchiarola. Anche da parte sua la cronistoria degli eventi, anche se il politico di Montenero di Bisaccia ha voluto rimarcare come le frizioni siano nate prima del caso Rainone, ovvero in occasione della richiesta da parte di alcuni consiglieri provinciali di revocare la delega all'assessore Giovanni Norante: "Una decisione presa unilateralmente, assunta contro la mia volontà e per la quale mi sono sempre dichiarato contrario". Ma D'Ascanio ha rimarcato come l'atteggiamento dei vertici del Pd rischia di diventare un regalo al centrodestra molisano, consegnando alla destra un ente territoriale storicamente legato al centrosinistra. Sempre D'Ascanio ha tracciato anche un’altra ipotesi: quella del ribaltone e ha affermato che ci sono "personaggi che non sono poi troppo diversi da quelli di qualche anno fa" (Ruta). Ma per D'Ascanio "il Pd ha accumulato troppi ritardi sulla sua strada, grazie a lobby di interessi e strapuntini di potere; nel Molise dobbiamo recuperare e guardare al futuro e all'innovazione invece che pensare a sfiduciare il presidente. E' una ginnastica continua, con la distruzione di tutto quello che si fa e che si costruisce, vecchi vizi e nuovi errori, non posso essere d'accordo con un partito che muove questi paradigmi. Assistiamo ad una rappresaglia politica ed ad una caccia all'uomo dopo una sconfitta elettorale che tarda ad essere analizzata e per la quale vengono utilizzate azioni che mirano a distruggere tutto." Le conclusioni di Nicola D'Ascanio hanno trovato il lungo applauso dell'assemblea ma il clima è stato subito incendiato da uno dei sottoscrittori della mozione di sfiducia, il consigliere provinciale Manes Gravina che, prendendo la parola, ha letto il documento di sostegno e di fiducia al segretario regionale, firmato da sedici sui trentuno membri dell'assemblea regionale: tra i nomi di spicco quello di Nicola Cavaliere, di Antonio D'Ambrosio, di Filippo Neri, di Luciano Sposato, di Laura Vennittelli, di Cloridano Bellocchio. Tutti fedelissimi al segretario regionale e al grande assente della serata, Roberto Ruta. Neanche il tempo di concludere l'intervento che ha preso il via la quasi rissa, con l'intervento degli agenti della Digos che hanno dovuto calmare gli animi più caldi, tra parole grosse che volavano tra i tanti presenti. In tanti hanno contestato il documento firmato, tra l'altro, dal presidente del partito che, in teoria, non dovrebbe partecipare al voto e soprattutto la tempistica con la quale è stato presentato, ovvero bloccando gli interventi successivi a quelli dei due "contendenti". Tra urla e insulti, pesanti e sempre più consuenti nella politica italiana, si è chiusa, per forza di cose, l'assemblea regionale di un partito che, probabilmente, ha vissuto la sua più brutta pagina della sua pur breve vita. E' chiaro che dopo questa riunione potrebbero registrarsi una serie di autosospensioni che costringeranno i vertici nazionali del Pd a commissariare il partito molisano. Intanto il 7 agosto, in mancanza di ulteriori novità, potrebbe cadere anche l'amministrazione provinciale di Campobasso. Un risultato che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3003327495483479037?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3003327495483479037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3003327495483479037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3003327495483479037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3003327495483479037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/07/da-lotta-continua-rissa-continua.html' title='DA LOTTA CONTINUA A RISSA CONTINUA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SIoAy0urgjI/AAAAAAAAABU/0qRcSNIXuHw/s72-c/mmsoriunno2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1463300334809046604</id><published>2008-07-07T21:26:00.000+02:00</published><updated>2008-07-07T21:27:42.815+02:00</updated><title type='text'>DICHIARAZIONE DI VOTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SHJuHC8OaOI/AAAAAAAAABM/G-ehO7MCgcI/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SHJuHC8OaOI/AAAAAAAAABM/G-ehO7MCgcI/s400/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220355985403439330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1463300334809046604?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1463300334809046604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1463300334809046604' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1463300334809046604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1463300334809046604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/07/dichiarazione-di-voto.html' title='DICHIARAZIONE DI VOTO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SHJuHC8OaOI/AAAAAAAAABM/G-ehO7MCgcI/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-2614387199080856710</id><published>2008-07-02T10:10:00.001+02:00</published><updated>2008-07-02T10:12:08.679+02:00</updated><title type='text'>PROVVIDENTI, SEMPRE PIU' INVITANTE</title><content type='html'>PROVVIDENTI, SEMPRE PIU' INVITANTE&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Presentato il Friday festival: nel mese di luglio quattro concerti ogni settimana animeranno il Borgo della Musica. Annunciata la cittadinanza onoraria per Irene Grandi e Pau&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pubblicato il 2 luglio su Primo Piano Molise&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' lenta e cordiale l'atmosfera a Provvidenti ma allo stesso tempo è densa di elettriche attese, di musica e di poesia. Ogni artista, ogni musicista, ogni cittadino onorario del Borgo della Musica ha lasciato probabilmente qualcosa nell'aria del minuscolo comune molisano, che oggi vibra di energia positiva e contagia anche consumati conoscitori della musica italiana ed internazionale come Mario Luzzatto Fegiz (Corriere della Sera) e la brillante Marinella Venegoni (La Stampa). Questa è l'atmosfera che si è respirata ieri mattina nel borgo quando è stata presentata la seconda edizione del Friday Festival (inserito nella programmazione regionale di Molise Live) che, per tutto il mese di luglio, ogni venerdì, ospiterà band emergenti e realtà consolidate del panorama della musica indipendente italiana.&lt;br /&gt;Presenti, oltre ai due ospiti, anche l'assessore regionale alla cultura Sandro Arco, il sindaco di Provvidenti Angelo Petrilli e&lt;br /&gt;Teresa Mariano, testa pensante della Komart. "Tutta l'operazione intorno al Borgo e al Friday Festival - ha esordito proprio&lt;br /&gt;l'assessore Arco - è una buona pratica. L'interesse della Regione Molise è quello di innalzare quanto più possibile le buone&lt;br /&gt;pratiche che poi tendono a rendere più riconoscibile il nostro territorio. Noi dobbiamo lavorare moltissimo sulla riconoscibilità del nostro territorio (rivolto ai due ospiti): siamo vicini a quanto gira intorno a Provvidenti, così come vogliamo allargare la nostra attenzione allo spettacolo dal vivo in generale, con il coinvolgimento di altre comunità".&lt;br /&gt;Una felicissima Marinella Venegoni, invece, dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria nel corso di una cerimonia ufficiale&lt;br /&gt;nella quale ha ricevuto simbolicamente le chiavi del paese, ha voluto tracciare il punto della situazione sulla musica italiana: "La nostra epoca, soprattutto in Italia, rischia di essere un epoca senza colonna sonora. Il suono dei nostri giorni rischia di essere affidato tutto ai vincitori del festival del cornetto o che si riferiscono a trasmissioni televisive. Questo fatto implica un distacco della società dalla canzone, che non è più una espressione veritiera della gente ma è diventata un espressione delle sovrastrutture messe su dal mercato. Un progetto ed un laboratorio come quello di Provvidenti sono fondamentali, non ne esistono in tutta Europa. Un esperimento di questo tipo permette di far crescere le cose dal basso, permette di dare un identità a questa generazione che non ha identità musicale. Alla luce di queste considerazioni credo che questo progetto sia "fortissimo", sono fiera di far parte di questa comunità."&lt;br /&gt;Ma il Borgo della Musica vedrà nel prossimo periodo altre novità che svilupperanno ulteriormente le potenzialità del luogo.&lt;br /&gt;In arrivo un palatenda in inverno che permetterà di accogliere le grandi produzioni e progetti musicali che vedranno commistioni di generi e di artisti: ma il Borgo della Musica si avvia a diventare oggetto di studio scientifico nell'area di alta specializzazione per i progetti da parte della Università Commerciale "Bocconi" di Milano. Infine la chiusura ad effetto di Mario Luzzatto Fegiz  che, in una battuta, dopo aver indicato come il progetto abbia tutte le potenzialità per attivare un meccanismo virtuoso per tutta la comunità, ha voluto sottolineare come la cura dei dettagli sia però fondamentale per la&lt;br /&gt;buona riuscita del progetto. "Questa mattina alle sette e un quarto sono stato svegliato da un operaio comunale che stava tagliando l'erba sotto la mia stanza. Beh, sono uscito inferocito in slip per ucciderlo... beh... Jimi Hendrix, probabilmente lo&lt;br /&gt;avrebbe ucciso." Ma il Friday Festival non esaurirà l'azione del Borgo della Musica: a settembre è previsto l'arrivo del Club Tenco che selezionerà un grappolo di artisti e offrirà loro la possibilità di esibirsi dal vivo in una rassegna promossa e organizzata insieme al Borgo della Musica. Ma c'è ancora tempo per raccontare il settembre di Provvidenti, il presente afferma che venerdì, per cominciare, ci sarà lo show dei Montefiori Cocktail. M.O.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-2614387199080856710?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/2614387199080856710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=2614387199080856710' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2614387199080856710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2614387199080856710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/07/provvidenti-sempre-piu-invitante.html' title='PROVVIDENTI, SEMPRE PIU&apos; INVITANTE'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5027764740118924749</id><published>2008-06-12T12:17:00.003+02:00</published><updated>2008-06-12T12:19:08.869+02:00</updated><title type='text'>LA VERITA' ROVESCIATA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SFD389ZIgdI/AAAAAAAAABE/bDCMKTUr1Js/s1600-h/175_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SFD389ZIgdI/AAAAAAAAABE/bDCMKTUr1Js/s400/175_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210937395511853522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5027764740118924749?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5027764740118924749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5027764740118924749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5027764740118924749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5027764740118924749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/06/la-verita-rovesciata.html' title='LA VERITA&apos; ROVESCIATA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SFD389ZIgdI/AAAAAAAAABE/bDCMKTUr1Js/s72-c/175_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3103111353885483436</id><published>2008-04-30T15:03:00.002+02:00</published><updated>2008-04-30T15:04:13.079+02:00</updated><title type='text'>UN PRESIDENTE ZAMPOGNARO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SBhuRFGnM5I/AAAAAAAAAA8/4aQcDd_baV8/s1600-h/ZAMPOGNARO+copia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SBhuRFGnM5I/AAAAAAAAAA8/4aQcDd_baV8/s400/ZAMPOGNARO+copia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195023409878610834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3103111353885483436?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3103111353885483436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3103111353885483436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3103111353885483436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3103111353885483436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/04/un-presidente-zampognaro.html' title='UN PRESIDENTE ZAMPOGNARO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SBhuRFGnM5I/AAAAAAAAAA8/4aQcDd_baV8/s72-c/ZAMPOGNARO+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5434506383255992944</id><published>2008-04-01T19:52:00.001+02:00</published><updated>2008-04-01T19:56:04.581+02:00</updated><title type='text'>QUANDO LA PIETRA UNISCE DUE COMUNITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R_J3GHWIA-I/AAAAAAAAAA0/_BCMx3EjUkc/s1600-h/03.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R_J3GHWIA-I/AAAAAAAAAA0/_BCMx3EjUkc/s320/03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184337067991630818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5434506383255992944?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5434506383255992944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5434506383255992944' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5434506383255992944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5434506383255992944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/04/quando-la-pietra-unisce-due-comunita.html' title='QUANDO LA PIETRA UNISCE DUE COMUNITA&apos;'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R_J3GHWIA-I/AAAAAAAAAA0/_BCMx3EjUkc/s72-c/03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6831051095845186473</id><published>2008-03-28T21:03:00.003+01:00</published><updated>2008-03-28T21:04:53.433+01:00</updated><title type='text'>SCATTA L'ORA LEGALE, PANICO TRA I ...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R-1PMXWIA9I/AAAAAAAAAAs/1qwMJ9n5VoA/s1600-h/TurboCamini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R-1PMXWIA9I/AAAAAAAAAAs/1qwMJ9n5VoA/s320/TurboCamini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182885820017148882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6831051095845186473?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6831051095845186473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6831051095845186473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6831051095845186473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6831051095845186473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/03/scatta-lora-legale-panico-tra-i.html' title='SCATTA L&apos;ORA LEGALE, PANICO TRA I ...'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R-1PMXWIA9I/AAAAAAAAAAs/1qwMJ9n5VoA/s72-c/TurboCamini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-919562705732991934</id><published>2008-03-09T19:48:00.002+01:00</published><updated>2008-03-09T19:51:30.964+01:00</updated><title type='text'>IL VOTO E LA QUESTIONE MORALE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;IL VOTO E LA QUESTIONE MORALE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di Ferdinando Imposimato &lt;br /&gt;da la Voce della Campania - marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Veltroni ha cominciato male la sua battaglia scegliendo come candidati persone senza alcun merito, come Matteo Colaninno che, quale presidente dei giovani industriali, si oppone all'assunzione dei precari dopo 36 mesi. E' figlio di quel Roberto Colaninno che con Emilio Gnutti acquisto' Telecom creando alla societa' un grosso debito che non riusci' a risanare; nel 2001 Colaninno vendette Telecom a Pirelli provocando una notevole plusvalenza nelle casse di Bell, che fu indagata per evasione fiscale e pago' una multa di 156 milioni di euro alle agenzie delle entrate. &lt;br /&gt;Generico e molto simile a quello di Silvio Berlusconi il programma di Veltroni e dei suoi. I punti principali vanno dalle infrastrutture alla tutela dell'ambiente, dall'attenzione ai giovani alla sconsiderata promessa di creare 100 campus universitari entro il 2010, dal lavoro femminile al problema della casa per i meno abbienti, dal salario minimo di 1000 euro per i precari alla stabilita' del lavoro. Ma questo non basta: la priorita' per il centrosinistra dovrebbe essere di assicurare ai lavoratori salari dignitosi tali da fare fronte all'inflazione crescente, ed ai disoccupati «mezzi adeguati alle loro esigenze di vita» (articolo 38 della Costituzione). Il rialzo del 4,8% del prezzo dei beni di prima necessita' va a gravare in termini drammatici su quei nuclei familiari che devono far quadrare i loro conti con salari e stipendi di poco superiori ai mille euro mensili. Ma Veltroni non affronta concretamente il problema del lavoro, e pensa anzi di potere conciliare gli interessi del capitale con quelli del lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL NODO LEGGE ELETTORALE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel programma del Partito Democratico mancano inoltre due punti cruciali: il conflitto di interessi e la legge elettorale. Cominciamo dalla legge partorita dal centro destra: e' una vera e propria truffa, che lede la Costituzione e la convenzione europea. Tra i diritti inviolabili dell'uomo rientra il diritto di voto che deve essere “personale, uguale e libero” (articolo 48 della Costituzione). Ma come si puo' chiedere al cittadino italiano una scelta politica personale, uguale e libera, con una legge elettorale che, escludendo la preferenza, lo esautora del proprio diritto di voto trasferendolo nella volonta' delle segreterie di partito? Il voto non e' libero: non consente la scelta dei candidati ma e' vincolato alle decisioni dei partiti, associazioni senza regole guidate da pochi oligarchi. E non e' uguale: i gerarchi delle segreterie scelgono i rappresentanti del popolo indipendentemente dalla qualita' e dal valore.&lt;br /&gt;In Italia la democrazia e' di tipo elettivo, vale a dire che che la pubblica opinione si esprime eleggendo i rappresentanti in Parlamento. Quando votiamo per eleggere, non decidiamo singole questioni di governo. Il vero potere dell'elettorato e' nello scegliere chi lo rappresenta e, attraverso lui, chi lo governa (Giovanni Sartori, “Democrazia”). Qualunque sia l'opinione dei politologi sul voto, e' del tutto evidente che la preferenza e' l'essenza stessa della democrazia elettorale. Una cosa e' scegliere Tizio che e' un pregiudicato o un proprietario di concessioni governative in conflitto d'interessi con il bene comune, uno che persegue il suo interesse privato uccidendo la democrazia, altra cosa e' scegliere Caio che invece persegue l'interesse pubblico. Eleggere viene da eligere, che esprime l'idea non di scegliere a caso, ma di scegliere selezionando attraverso il voto di preferenza. L'elezione coincide con la selezione, il cui scopo finale e' il buon governo. Dal che risulta essenziale che i cittadini possano scegliere la parte piu' valente in una molteplicita' di candidati; non dimenticando che in politica a proporsi come candidati al governo non sono sempre i migliori ma i piu' spregiudicati e ambiziosi, interessati solo a fare il loro tornaconto personale. Se si elimina la preferenza, si abbandona il criterio del merito e del valore posto a base della Costituzione, e della par condicio tra i candidati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DOSSIER CORRUZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'Italia vive un'emergenza morale che investe tutti i settori della vita pubblica e dilaga anche in Europa. Ma Veltroni sembra ignorarlo e parla di “uso migliore delle risorse di Bruxelles”. In realta' finora le risorse comunitarie sono servite soprattutto a finanziare crimine organizzato, politici e burocrati corrotti e imprenditori al soldo della mafia. Basta leggere le relazioni della Corte dei Conti e della Direzione Nazionale Antimafia per rendersene conto; e concludere malinconicamente che in Unione Europea vi e' molta tolleranza verso il malaffare, la corruzione e l'infiltrazione mafiosa nel finanziamento di progetti; le frodi comunitarie dilagano e gli scandali ricorrenti vengono insabbiati. &lt;br /&gt;La Corte dei Conti ha denunciato, nel febbraio 2008, «il numero sempre piu' elevato di frodi comunitarie e di illecita fruizione di contributi», con l'avvio di numerose istruttorie da parte della Procura Generale della Corte. Le violazioni di diritto comunitario commesse dalle Amministrazioni pubbliche italiane (Regioni, Provincie e Comuni) gia' accertate dalla Corte di Giustizia della Comunita' Europea, che ha comportato gravi sanzioni pecuniarie per milioni di euro a carico dello Stato italiano, hanno portato per il solo anno 2006 a ben 13 sentenze di condanna, dato che colloca il nostro Paese al secondo posto nella graduatoria negativa degli Stati membri evidenziata dalla Corte di Giustizia. Al primo posto, con 19 sentenze di condanna, e' il Lussemburgo. Lo stesso numero di condanne (13) sono state pronunciate dalla Corte di Giustizia, nei primi mesi del 2007, nei confronti dell'Italia, per violazioni di vario genere, molte delle quali legate alla mancata applicazione delle normative europee in materia di rifiuti: i finanziamenti comunitari sono stati sperperati dalle Regioni senza che sia stato risolto il problema; e sara' lo Stato a pagare i danni, a rimetterci saranno i cittadini. &lt;br /&gt;Il Procuratore Generale denunzia che le «ripetute violazioni di regole comunitarie da parte del nostro Paese sono segnale che merita la piu' attenta considerazione ed una assunzione precisa di responsabilita' per i notevoli danni, patrimoniali e non, che vengono arrecati all'intera collettivita' nazionale». &lt;br /&gt;Vediamo qualche caso. Vi e' un processo per illecita percezione di contributi comunitari con un danno di 31.281.000 di euro in favore di privati beneficiari non aventi diritto (relazione del procuratore regionale Luigi Mario Ribaudo del 12 febbraio 2008). Il Procuratore Generale della Corte ha messo in evidenza che esistono diversi casi di indebiti finanziamenti a favore di soggetti appartenenti ad organizzazioni criminali. La Guardia di Finanza, nel 2007, ha denunciato frodi comunitarie, tra gli anni 2001-2005, di 343 milioni di euro. Tra le frodi per le quali e' in corso un giudizio davanti alla sezione giurisdizionale della Corte, una riguarda l'indebita erogazione di contributi comunitari per 845.000 euro a societa' di fatto non operative, a carico di cinque soggetti nell'ambito della gestione dell'IPI; un'altra riguarda un danno per 1.935,812 euro provocato al Dipartimento Politiche Comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per indebita percezione di finanziamenti comunitari. C'e' da dubitare della correttezza della Presidenza del Consiglio nel controllo della regolarita' dei finanziamenti comunitari. Ancora una volta sorge il dubbio che lo Stato sia complice e non vittima della frode comunitaria. &lt;br /&gt;Il quadro diventa ancora piu' fosco leggendo le analisi della Direzione Nazionale Antimafia. Secondo l'ultima relazione della DNA, le frodi comunitarie commesse da Cosa Nostra si sono trasformate in uno strumento pianificato di “politica economica mafiosa”. Il motore principale dell'azione mafiosa e' l'uso distorto della legge 488 del 1992: secondo la relazione, ci sarebbe un progetto raffinato e capillare per ottenere finanziamenti pubblici. I gruppi criminali seguono sul campo l'iter dei progetti con rilevamenti dei piani industriali inoltrati alla UE e di quelli che vengono finanziati, per realizzare un «sistema esattoriale mafioso, con la iscrizione al registro mafioso del pizzo, degli imprenditori finanziati dalla UE». Ma non basta: la mafia riesce a realizzare addirittura forme di partnerariato tra imprese taglieggiate e Cosa Nostra, in grado di perseguire obiettivi comuni tra estorto ed estorsore. La mediazione politico-amministrativa della mafia sui fondi della 488 e' assidua. In sintesi, «siamo di fronte ad un mercato protetto di beni e servizi criminali che prendono il posto di quelli legali». In questo groviglio di interessi, esiste una circolazione incredibile di certificazioni, attestazioni e omologazioni che sono mere comparse, prestanomi al servizio di Cosa Nostra. &lt;br /&gt;Ma questa non e' una novita' per l'Italia. Anni fa scoprimmo in commissione antimafia l'uso sistematico da parte del crimine organizzato di imprese pulite per riciclare il denaro sporco. Cosa Nostra e' riuscita a contaminare l'Unione Europea nei suoi traffici illeciti, senza che vi sia una risposta adeguata al dilagare della corruzione e del riciclaggio. Non si tratta di supposizioni ma di quasi certezze: la relazione solleva dubbi sui reali controlli svolti in fase di erogazione dei finanziamenti europei. A fare da protagoniste del grande business criminale sono alcune imprese ex insospettabili che fanno parte di una lista nera, la black list, che chiedono contributi, poi passano sotto il controllo di gruppi criminali, e si trasferiscono in luoghi dove godono di protezioni e omerta'&lt;br /&gt;Parlando di appalti e forniture, la Corte riscontra «il ripetersi di fattispecie di mancata o incompleta realizzazione di opere pubbliche, mancata utilizzazione di progetti, illecito ricorso alla revisione prezzi, danni conseguenti alla indebita sospensione dei lavori, interessi passivi per mancati pagamenti, acquisti o locazioni a prezzi maggiorati, non utilizzazione di beni. Frequenti i casi di irregolarita' nell'affidamento degli appalti collegati a fatti di corruzione e concussione con condanne per danno all'immagine della Pubblica Amministrazione». &lt;br /&gt;Il quadro dei fenomeni di corruzione e concussione abbraccia tutto il territorio nazionale: dalla Lombardia al Piemonte, dalla Calabria alla Campania, dalla Sicilia al Veneto. dalla Toscana alla Liguria. Vittime di questo disastro sono gli ignari cittadini che forse pensano che i soldi sperperati sono patrimonio comunitario, mentre in realta' vanno a carico dello Stato e quindi dei cittadini italiani.&lt;br /&gt;Bisogna riconoscere che oggi il fenomeno corruttivo ha trovato forme piu' sofisticate. A partire dalla approvazione di norme aberranti come quella che prevede il condono contabile (la legge 256 del 21 dicembre 2005), cosi' come aberrante e' la norma di sostanziale sanatoria di illeciti tributari approvata alla fine del 2007 da parlamentari che avevano interessi propri, o di gruppi consociati, da tutelare. E cioe' di persone che versavano in conflitto di interessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL SILENZIO DEI DUE LEADER&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'anello debole del programma di Veltroni e' proprio il silenzio su questo nodo cruciale. Il conflitto e' la situazione apparentemente “legale” in cui viene a trovarsi un governante, un amministratore, un banchiere, un politico o un giudice, che anziche' fare l'interesse pubblico nella sua attivita' istituzionale, cura il suo interesse privato o quello di amici e prestanomi. Esso viola l'articolo 97 della Costituzione che impone alla Pubblica Amministrazione di rispettare i principi del buon andamento e dell'imparzialita'. Viola codici deontologici. Ma non viola il codice penale. Ed oggi e' divenuto il principale strumento di corruzione. Un cancro che affligge la politica, parte della magistratura e le istituzioni pubbliche e private da decenni. E non si riesce a debellare. Proprio perche' chi dovrebbe debellarlo - in primis il governo - versa in clamorosi conflitti di interessi e non puo' percio' risolvere il problema. &lt;br /&gt;Non vogliamo fare un favore a Silvio Berlusconi, contro cui siamo schierati da sempre e saremo sempre schierati, ma neppure possiamo fare finta di niente. Ci rattrista dover costatare che si siano spente malinconicamente le luci chiassose dei media sul problema della corruzione e della criminalita' organizzata. Che potrebbe andare al potere con nuovi governanti, interessati ad abrogare la legge Rognoni-La Torre del 1984 sulla confisca dei patrimoni illeciti.&lt;br /&gt;Sarebbe opportuno che la Sinistra Arcobaleno ponesse nel suo programma il ripristino dell'articolo di interesse privato in atti di ufficio per sanzionare la valanga di conflitti d'interesse che sono la forma piu' grave di corruzione, oggi del tutto impunita. Le consulenze sono prive di qualunque giustificazione, servendo a creare solo clientele. Esse sono una copertura legale alle tangenti e restano impunite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-919562705732991934?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/919562705732991934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=919562705732991934' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/919562705732991934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/919562705732991934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/03/il-voto-e-la-questione-morale.html' title='IL VOTO E LA QUESTIONE MORALE'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3258948713119558114</id><published>2008-03-06T15:00:00.001+01:00</published><updated>2008-03-06T15:01:35.921+01:00</updated><title type='text'>CANALE ZERO APPELLO PER UNA INFORMAZIONE LIBERA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Canale Zero &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di Megachip.info &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Appello per una informazione libera &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici e amiche, compagne e compagni di un'Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr'attaccare. Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un'informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla. Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l'esperimento. Che è grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non chiediamo, per ora, denaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa "campagna di impegno", soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito di riferimento per la "campagna di impegno" sarà www.megachip.info che riporterà in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tappe:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l'intera durata iniziale del progetto: 18 mesi . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d'intenti comprendente questi punti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica. 2) No a ogni guerra. 3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini. 4) Difesa dell'ambiente e del territorio. 5) Difesa della laicità dello stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d'ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l'applicazione dei principi di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primi firmatari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(L'elenco è aperto ad altre adesioni, che saranno tempestivamente rese note) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLORO CHE VORRANNO ADERIRE ALL'APPELLO PER UNA INFORMAZIONE LIBERA POSSONO COMUNICARLO A: &lt;br /&gt;organizzazionemegachip@gmail.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3258948713119558114?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3258948713119558114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3258948713119558114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3258948713119558114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3258948713119558114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/03/canale-zero-appello-per-una.html' title='CANALE ZERO APPELLO PER UNA INFORMAZIONE LIBERA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1132069912487802096</id><published>2008-02-26T14:58:00.001+01:00</published><updated>2008-02-26T15:02:26.775+01:00</updated><title type='text'>I POA A SANREMOFF 2008</title><content type='html'>&lt;a href="http://lnx.altromolise.it/spaw/images/Poa_2.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://lnx.altromolise.it/spaw/images/Poa_2.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Su iniziativa dell'Associazione "Le Vie dei Canti" di Campobasso anche i POA, giovane rock band molisana, parteciperà il prossimo 28 febbraio alle manifestazioni di Sanremoff 2008 sotto la direzione artistica di Pepi Morgia.&lt;br /&gt;La città di Sanremo si prepara come ogni anno ad accogliere il più importante avvenimento musicale Italiano, rinomato in tutto il mondo: il Festival della Canzone Italiana, giunto alla sua 58esima edizione; le luci si riaccenderanno sul tappeto rosso e sul palco dell'Ariston ad illuminare grandi nomi del panorama musicale italiano ed internazionale. &lt;br /&gt;Si ripresenta così un'ulteriore occasione per la città di vestirsi a festa, di addobbare, animare, valorizzare, i suoi spazi, vicoli, piazze, musei, e ancora una v olta di affollare le sue strade fino a tarda a notte.&lt;br /&gt;A questo proposito il Comune di Sanremo, sotto la direzione artistica di Pepi Morgia,  propone la quarta edizione di "Sanremoff", una ampia scelta di manifestazioni collaterali al Festival della Canzone Italiana, che mettono in risalto Sanremo non solo come città del Festival ma come città della Musica&lt;br /&gt;Una festa collettiva, ricca di appuntamenti dedicati all'arte in ogni sua forma alla quale prenderà parte anche la rock band molisana POA, fresca del Matese Contest vinto lo scorso anno e con partecipazioni in numerose manifestazioni regionali e nazionali.&lt;br /&gt;"Sanremoff" sarà un percorso tra mostre video installazioni, concerti, jam session, show case, installazioni luminose; musica in ogni sua forma armonica, sinfonica, cantautorale, rock, folk, dalle sonorità pop alle meno commerciali, per tutti gli amatori, senza limiti di età. Una nuova occasione di interazione e scambio, di riscoperta del senso e del gusto della condivisione di esperienze emotive, intellettive e culturali, una nuova occasione per lasciarsi coinvolgere da Sanremo... Città della Musica...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1132069912487802096?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1132069912487802096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1132069912487802096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1132069912487802096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1132069912487802096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/02/i-poa-sanremoff-2008.html' title='I POA A SANREMOFF 2008'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-4617171255169322641</id><published>2008-02-09T19:37:00.000+01:00</published><updated>2008-02-09T19:40:09.305+01:00</updated><title type='text'>OPERAZIONE MOSCA: PRIME CONDANNE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.comune.campomarino.cb.it/fotoc/09.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.comune.campomarino.cb.it/fotoc/09.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amianto, solfuri, idrocarburi per migliaia di tonnellate di rifiuti tossici sono stati trattati in modo illecito a Venezia e spedite in discariche di mezza Italia, soprattutto in Campania, ma anche a Campomarino (Molise). Per questa attività illegale il tribunale di Venezia ha condannato quattro persone, tra responsabili ed addetti di due società, a poco meno di 13 anni complessivi di carcere.&lt;br /&gt;L'inchiesta condotta dai carabinieri del nucleo ambientale coordinati da Pm Giorgio Gava, ha riguardato l'attività ritenuta illecita della Nuova Esa di Marcon (Venezia) e della Servizi Costieri di Mestre (Venezia). Il collegio presieduto da Sergio Trentanovi ha condannato Gianni Giommi, legale rappresentante della Nuova Esa, a sei anni, e, per l'attività della Servizi Costieri, Carlo Valle a tre anni e quattro mesi, Giuliano Gottard a due anni e tre mesi e Gianni Gardenal ad un anno e 11 mesi, pena sospesa.&lt;br /&gt;I quattro sono stati condannati anche al ripristino dello stato dell'ambiente mentre a vario titolo dovranno risarcire le varie parti civili, tra comuni, enti ed associazioni, per una somma che si aggira intorno al mezzo milione di euro. In particolare ogni cittadino del comune di Marcon, dove la Nuova Esa ha sede e stoccava rifiuti tossici, che si è costituito parte civile dovrà essere risarcito con una cifra pari a 2000 euro.&lt;br /&gt;Secondo quanto ricostruito dal Pm Gava (aveva chiesto pene leggermente più miti) i quattro avevano organizzato un traffico di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici, spacciati per innocui, da smaltire in discariche di mezza Italia. Per farlo, tra l'altro, avevano miscelato diverse tipologie di rifiuti in modo illegale modificandone i codici di riconoscimento.&lt;br /&gt;I rifiuti tossici trattati dalla Nuova Esa e stoccati dalla Servizi Costieri, sono finiti, tra l'altro, a Bacoli (Napoli) dove dell'alluminio è finito in una normale discarica, ad Acerra (Caserta) dove un terreno è stato inquinato da idrocarburi; mentre a Modugno (Bari) sono finite 61 tonnellate di solfuri, a Bomarzo (Viterbo) due tonellate di rifiuti vari e a Paese (Treviso) è stato trovato dell'amianto.&lt;br /&gt;Il Pm Gava è riuscito a ricostruire anche la spedizione illecita di 270 tonnellate di amianto in Germania e l'utilizzo improprio di decine di discariche come quelle di Roncade (Treviso), San Martino Buonalbergo (Verona), Giuliano (Napoli), Graffignano (Viterbo), Campomarino (Campobasso) e Castrellazzo Bormida (Alessandria). (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-4617171255169322641?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/4617171255169322641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=4617171255169322641' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4617171255169322641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4617171255169322641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/02/operazione-mosca-prime-condanne.html' title='OPERAZIONE MOSCA: PRIME CONDANNE'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3039408067187508814</id><published>2008-02-07T08:36:00.000+01:00</published><updated>2008-02-07T08:37:11.781+01:00</updated><title type='text'>FALLIMENTO DELLA NUOVA EUROPA 2000, RINVIATO A GIUDIZIO ANTONINO MOLINARO</title><content type='html'>da altromolise.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consigliere regionale di Forza Italia, Antonino Molinaro, presidente della I Commissione permanente del Consiglio regionale, è stato rinviato a giudizio oggi dal giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Campobasso. Molinaro, insieme ad altre due persone, era imputato per una serie di reati collegati al fallimento della cooperativa "Nuova Europa 2000" di Trivento, attiva fino a qualche anno fa nel settore della lavorazione del farro. &lt;br /&gt;Il dibattimento è stato fissato per la prossima primavera, il 21 maggio. Alcuni reati minori sono caduti per intervenuta prescrizione. I legali degli imputati (gli altri due sono l'imprenditore Claudio Favellato e Antonio Di Marzo) hanno già annunciato che alla prima udienza dibattimentale chiederanno in via pregiudiziale l'annullamento del decreto che dispone il giudizio per alcune presunte irregolarità procedurali. L'udienza preliminare è durata quasi due anni. Infatti la continua assenza del principale imputato, Molinaro, per "impegni istituzionali" ha determinato il rinvio di numerose udienze, fino a quando il magistrato non ha deciso di tenere le udienze anche nei giorni festivi ed in particolare di sabato. Molinaro è un esponente di spicco di Forza Italia, tra gli uomini più vicini al presidente della Regione Michele Iorio che ne ha sempre difeso l'operato. I reati che gli vengono contestati, comunque, riguardano la sua attività di imprenditore precedente a quella politica, intrapresa nel 2001 quando per la prima volta è stato eletto consigliere regionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3039408067187508814?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3039408067187508814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3039408067187508814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3039408067187508814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3039408067187508814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/02/fallimento-della-nuova-europa-2000.html' title='FALLIMENTO DELLA NUOVA EUROPA 2000, RINVIATO A GIUDIZIO ANTONINO MOLINARO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-4609343965101523871</id><published>2008-01-18T08:27:00.000+01:00</published><updated>2008-01-18T08:33:28.900+01:00</updated><title type='text'>TERREMOTO?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.tndel.com/immagini/Mani4.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.tndel.com/immagini/Mani4.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il presidente del Molise indagato per concussione e abuso d'ufficio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, e' indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso d'ufficio in un'inchiesta riguardante i rapporti tra la Regione e una societa' multinazionale di consulenza. Al centro dell'inchiesta -in cui sarebbe indagato solo Iorio - vi sarebbero delle delibere di affidamento di incarichi alla multinazionale.&lt;br /&gt;Secondo quanto si e' appeso in serata, il legale del presidente, Arturo Messere, ha gia' ricevuto la notifica di conclusione delle indagini. "Siamo tranquilli - ha detto all'Ansa il legale -. Abbiamo studiato le carte e siamo in grado di dimostrare la completa estraneita' del presidente ai fatti".&lt;br /&gt;RaiNews24 18 gennaio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A giudizio leader Udc Molise Patriciello per truffa e abuso &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Processo anche per presidente Consiglio Pietracupa e altri 4&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;(ANSA) - CAMPOBASSO, 17 GEN - Il Gup di Campobasso ha rinviato a giudizio l'eurodeputato e leader dell'Udc molisana, Aldo Patriciello. E altri cinque tra cui il presidente del Consiglio regionale, Mario Pietracupa (Udc), cognato di Patriciello, per concorso in tentativo di truffa, abuso e malversazione. L'inchiesta riguarda un centro di riabilitazione a Salcito, mai entrato in funzione. Il processo si terra' il 4 giugno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-4609343965101523871?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/4609343965101523871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=4609343965101523871' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4609343965101523871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4609343965101523871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/01/terremoto.html' title='TERREMOTO?'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6209093222896778069</id><published>2008-01-14T14:44:00.000+01:00</published><updated>2008-01-14T14:47:16.281+01:00</updated><title type='text'>COME SONO STATI SPESI I SOLDI DEL TERREMOTO? LA PROCURA INDAGA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.megachip.info/fotoE/Nicola_Magrone.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.megachip.info/fotoE/Nicola_Magrone.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come sono stati spesi i soldi del terremoto? &lt;br /&gt;La Procura indaga&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La Guardia di Finanza, su ordine dei pm di Larino, ha acquisito le delibere di finanziamento per la ricostruzione e per l’articolo 15. Dunque, dopo la Corte dei Conti, anche i magistrati penali hanno deciso di indagare sui metodi con i quali Michele Iorio ha utilizzato le centinaia di milioni di euro arrivati in Molise in seguito al terremoto dell’ottobre 2002. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Daniela Fiorilli &lt;br /&gt;da www.primonumero.it del 14 gennaio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la Corte dei Conti, anche la magistratura penale ha deciso di “accendere un faro” sull’utilizzo delle centinaia di milioni di euro che sono piovuti sul Molise dopo il terremoto dell’ottobre 2002. La Procura di Larino ha infatti aperto recentemente un fascicolo di inchiesta sul modo con cui sono stati impiegati i “fondi sisma” e sulla distribuzione di denaro avvenuta in tutta la regione grazie all’ormai famoso articolo 15 con il quale l’allora presidente del Consiglio – Silvio Berlusconi – nominando Michele Iorio Commissario Straordinario per la ricostruzione affidò esclusivamente alle sua mani la gestione non soltanto dei soldi per le aree terremotate, ma anche quelli per una fantomatica “ripresa produttiva” di tutto il Molise. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Come primo atto dell’inchiesta, nei giorni scorsi il Procuratore Capo di Larino, Nicola Magrone, ha dato mandato alla Guardia di Finanza di acquisire tutta la documentazione relativa al sisma, e soprattutto di portare sulla sua scrivania i decreti di finanziamento con i quali il commissario Michele Iorio ha seminato i fondi destinati a San Giuliano di Puglia (e a qualche altro piccolo Comune della stessa zona danneggiato dalle scosse) ad altre zone della regione, e quelli con cui sono state finanziati tutti i 136 Comuni molisani, compresi quelli della Provincia di Isernia, grazie all’escamotage dell’articolo 15. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;L’entità di tutti i fondi arrivati in Molise dopo il terremoto, ammonta a circa 500 milioni di euro (circa mille miliardi di lire). Si tratta di una cifra enorme che, come molti sanno, non è stata investita soltanto nelle opere di ricostruzione. Solo per fare qualche esempio: buona parte dei soldi gestiti col programma dell’articolo 15, e cioè per favorire una ripresa economica “in primo luogo  delle zone terremotate” è stata invece dirottata sulla zona di Isernia per iniziative che hanno fatto e fanno ancora discutere, come la risistemazione dell’ex fornace di Cantalupo del Sannio (500 mila euro), o la creazione di un parco tecnologico dell’acqua a Isernia (600mila euro), o per la rete dei sentieri di Gildone (254 mila euro). &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Quello che la Procura vuole verificare è se dietro questi finanziamenti vi siano non soltanto scelte politiche opinabili, ma anche reati. Del resto, in questa distribuzione a pioggia di denaro vi sono dei casi che suscitano molte perplessità. Come quello di Sant’Angelo del Pesco, paesino nell’estrema zona occidentale della Regione, di appena 416 anime, ma solida roccaforte del centrodestra. Questo piccolo centro, dimenticato da Dio ma non da Iorio, è distante 110 chilometri dall’epicentro del sisma del 2002 e infatti non ha riportato nessun danno. Eppure Sant’Angelo del Pesco ha goduto di tre finanziamenti in virtù dell’articolo 15, per la cifra complessiva di 815mila euro, finalizzati alla realizzazione di un centro di equitazione in campagna e la sistemazione del verde e dell’arredo urbano. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Uno dei motivi che sono a base dell’inchiesta della Procura sta anche nella definizione dell’entità del sisma. Già durante il processo per il crollo della scuola Jovine di San Giuliano, il procuratore Magrone ebbe modo di dire che, secondo il suo parere e secondo quello di molti esperti di sismologia, quello dell’ottobre del 2002 fu un terremoto assai limitato nei suoi effetti. Oltre a San Giuliano di Puglia, dove morirono 27 bambini e una maestra, e dove oltre alla scuola crollarono alcuni altri edifici, solo nei paesi del cratere la scossa provocò danni visibili.  Ma, per esempio, sulla costa vennero avvertiti solo lontani effetti che diedero il senso della paura che il terremoto può seminare, e nient’altro. Per non parlare di una larga parte della Provincia di Isernia dove la scossa non fu neppure avvertita. &lt;br /&gt;Dunque, se il terremoto fu di limitata entità e i suoi effetti di limitata estensione, la Procura vuole capire perché i benefici dei finanziamenti arrivati proprio in seguito al terremoto sono stati estesi non soltanto a tutta la Provincia di Campobasso ma all’intera Regione. &lt;br /&gt;Inutile nascondere che per i magistrati in questa vicenda possa essere ravvisabile un interesse più personale che collettivo anche perché in questa distribuzione di centinaia di milioni di euro vi sono molti conti che non tornano (nello specifico: per quanto riguarda l’articolo 15, ogni abitante della provincia di Isernia ha avuto 445 euro pro capite e quelli della zona di Campobasso che include il cratere solo 333mila). &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Ma non basta. La Procura sta anche cercando di capire se tutti gli appalti sono stati affidati con procedure regolari e trasparenti. Una verifica sollecitata anche da alcune imprese che sono state tagliate fuori dalle opere di ricostruzione, le quali hanno anche segnalato come, per esempio, tra le aziende che si sono aggiudicate i lavori di ricostruzione nelle zone più colpite sette sono della provincia di Isernia e due fanno capo alla famiglia Patriciello. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Che qualcosa possa non quadrare nei conti dei “fondi sisma” e “dell’articolo 15” lo sospetta infine anche la Corte dei Conti. Come è noto, infatti, i magistrati che hanno il compito di verificare se il denaro pubblico viene speso in modo corretto hanno già aperto nello scorso autunno un fascicolo in merito. &lt;br /&gt;Anche perché, nonostante il fatto che fino ad oggi siano stati spesi 380 milioni di euro e altri 300 milioni (come hanno convenuto lo stesso Iorio e il ministro Di Pietro il 10 gennaio) siano già disponibili per essere spesi, non ci sono abbastanza soldi per restituire allo Stato i contributi sospesi negli ultimi cinque anni. Tant’è che è stato chiesto al Governo di rimandare e se possibile cancellare il saldo del debito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6209093222896778069?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6209093222896778069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6209093222896778069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6209093222896778069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6209093222896778069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/01/come-sono-stati-spesi-i-soldi-del.html' title='COME SONO STATI SPESI I SOLDI DEL TERREMOTO? LA PROCURA INDAGA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5917764892899366280</id><published>2008-01-10T10:09:00.000+01:00</published><updated>2008-01-10T10:11:38.369+01:00</updated><title type='text'>FENOMENOLOGIA DELL'EMERGENZA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Fenomenologia dell'emergenza &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;da www.repubblica.it&lt;br /&gt;di Antonello Caporale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnate a matita perché la cifra, ferma al giugno dell'anno scorso, forse andrà corretta: in Italia all'inizio dell'estate la Corte dei Conti ha contato 84 commissari straordinari per altrettante emergenze. Alluvioni e siccità, colera, traffico e terremoti. Emergenza dovunque e comunque. Per le cose gravi, le grandi calamità, e anche per le cose piccole: una festa, una preghiera di massa, un gioco olimpionico. Il Papa va a pregare a Loreto? Emergenza. Ci vuole Bertolaso per fargli dire messa, allestire palco e spalti. A Varese sono in programma i mondiali di ciclismo? Emergenza bici naturalmente. A Pescara i Giochi del Mediterraneo? Emergenza anche sulle rive dell'Adriatico. &lt;br /&gt;Alluvioni a Parma e commissario (21 ottobre 2002); un altro a Massa Carrara, un terzo in Friuli. Stesso motivo per tutti. Emergenze si segnalano a Matera, Vibo Valentia, in Basilicata, Liguria e Veneto. A Bari la ventennale emergenza del colera e commissario costituito. &lt;br /&gt;Questo corri corri alla calamità naturale ha un motivo: i soldi. Finanziamenti speciali che si aggiungono a quelli ordinari. E in aggiunta un prezioso cadeau: controlli pari a zero. &lt;br /&gt;L'emergenza gonfia molti portafogli e costruisce luminose carriere. Il commissario deve badare a fare, e presto. Quindi assunzioni per chiamata diretta, spese a trattativa privata. Consulenti, collaboratori e tecnici. La burocrazia dell'emergenza è gigantesca, libera da ogni vincolo, esclusa dall'osservanza di ogni criterio di congruità e persino di ragionevolezza. C'era un commissario all'acqua a Reggio Calabria, c'è un commissario al traffico a Napoli, Roma, Venezia e persino a Messina. &lt;br /&gt;Dal 1968 al 1996 sono stati iscritti in bilancio 109mila miliardi di lire, al cambio attuale fanno 57 miliardi di euro. Per il fuoco (emergenza incendi!) sono andati via bruciati dal 2001 al 2006 762 milioni di euro. &lt;br /&gt;L'emergenza fa spendere, abbiamo detto, senza alcun obbligo della resa del conto. La lista della spesa dichiarata urgente e indifferibile, diviene - a consuntivo - sommaria, senza dettagli. Inconsistente. &lt;br /&gt;La corsa all'emergenza, che non conosce sosta, a volte produce problemi anziché soluzioni, crea nuovi bisogni invece di saziare i vecchi. La tragedia dei rifiuti napoletani rappresenta un caso di scuola, l'esempio plastico del saccheggio delle risorse pubbliche nella consapevolezza che si resterà impuniti. &lt;br /&gt;L'emergenza per durare deve perciò produrre due condizioni Primo: creare nuovi bisogni. Secondo: tenerli sospesi, a mezz'aria. Come aprire un cantiere e mai finirlo. Costruire una scuola e non collaudarla. Mai saziare il bisogno primitivo. Figurarsi quelli altri che sono stati aggiunti nel corso del tempo. Più bisogni ci sono, più a lungo si confiderà nella manna dei finanziamenti speciali, ulteriori, straordinari. &lt;br /&gt;Ogni terremoto costa una tombola anche perché invece di costruire quel che è cascato a terra, si promuove immediatamente un nuovo bisogno essenziale. Alla comunità sfortunata in genere si annuncia la necessità indifferibile di garantire anzitutto un futuro di benessere, cioè il lavoro. Dunque le industrie. Perciò via alle ruspe, ma prima delle ruspe via agli espropri, il miglior business per gli avvocati. Poi ecco le ruspe, quindi ecco i tecnici al lavoro (ingegneri, geometri). E gli incentivi alle imprese (vere o false) che vogliono produrre. Ma avete mai visto industrie senza strade? Via alle strade: collegamenti nuovi, o adeguamenti dei vecchi. E case senza piazze? Sì alle piazze. Piazze senza biblioteche? &lt;br /&gt;Anche le biblioteche e così via, a scendere fino ad attivare il progetto per il prato, l'aiuola, il parco giochi. &lt;br /&gt;E' una catena infinita e infatti mai finisce. Serve a costruire la rete dei clientes. Più clientes più consenso elettorale. Più consenso più carriera politica. &lt;br /&gt;500 milioni di euro è costata la prima tranche dell'opera di ricostruzione dei dieci comuni molisani colpiti dal terremoto del 31 ottobre 2002. Diecimila abitanti il numero dei concittadini nei centri disastrati. &lt;br /&gt;Col tempo e con le emergenze i terremotati sono lievitati, e così pure le case, le scuole, le strade, i prati. La necessità finanziaria attuale, quattro anni dopo e 500 milioni spesi, è perciò presto detta: servono almeno altri 500 milioni di euro per completare la ricostruzione. &lt;br /&gt;L'emergenza ci fa ricchi, questo è il problema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5917764892899366280?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5917764892899366280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5917764892899366280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5917764892899366280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5917764892899366280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/01/fenomenologia-dellemergenza.html' title='FENOMENOLOGIA DELL&apos;EMERGENZA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-4232108206935853200</id><published>2008-01-09T14:39:00.000+01:00</published><updated>2008-01-09T14:42:11.233+01:00</updated><title type='text'>QUEI BRAVI RAGAZZI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R4TO-8cvW5I/AAAAAAAAAAk/7K-BQAYyuFU/s1600-h/goodfellas+copia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R4TO-8cvW5I/AAAAAAAAAAk/7K-BQAYyuFU/s400/goodfellas+copia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153471454392572818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-4232108206935853200?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/4232108206935853200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=4232108206935853200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4232108206935853200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4232108206935853200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/01/quei-bravi-ragazzi.html' title='QUEI BRAVI RAGAZZI'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R4TO-8cvW5I/AAAAAAAAAAk/7K-BQAYyuFU/s72-c/goodfellas+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1263258158262547091</id><published>2008-01-05T09:57:00.000+01:00</published><updated>2008-01-05T10:02:00.886+01:00</updated><title type='text'>IMPRESE, POLITICI E CAMORRA: ECCO I COLPEVOLI DELLA PESTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.studentipuntonet.biz/images/roberto_saviano.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.studentipuntonet.biz/images/roberto_saviano.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;J'accuse dell'autore di Gomorra: la tragedia&lt;br /&gt;è che Napoli si sta rassegnando all'avvelenamento&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Imprese, politici e camorra&lt;br /&gt;ecco i colpevoli della peste&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gli ultimi dati dell'Oms parlano di un aumento vertiginoso, oltre&lt;br /&gt;la media nazionale, dei casi di tumore a pancreas e polmoni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di ROBERTO SAVIANO&lt;br /&gt;da www.repubblica.it 5 gennaio 2008&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l'ossessione di emigrare o di arruolarsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una notte cupa quella che cala su queste terre, perché morire divorati dal cancro diviene qualcosa che somiglia ad un destino condiviso e inevitabile come il nascere e il morire, perché chi amministra continua a parlare di cultura e democrazia elettorale, comete più vane delle discussioni bizantine e chi è all'opposizione sembra divorato dal terrore di non partecipare agli affari piuttosto che interessato a modificarne i meccanismi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma forse queste vicende avvengono in un altro paese. Perché chi governa e chi è all'opposizione, chi racconta e chi discute, vive in un altro paese. Perché se vivessero nello stesso paese sarebbe impensabile accorgersi di tutto questo solo quando le strade sono colme di rifiuti. Forse accadeva in un altro paese che il presidente della Commissione Affari Generali della Regione Campania fosse proprietario di un'impresa - l'Ecocampania - che raccoglieva rifiuti in ogni angolo della regione e oltre, e non avesse il certificato antimafia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure non avviene in un altro paese che i rifiuti sono un enorme business. Ci guadagnano tutti: è una risorsa per le imprese, per la politica, per i clan, una risorsa pagata maciullando i corpi e avvelenando le terre. Guadagnano le imprese di raccolta: oggi le imprese di raccolta rifiuti campane sono tra le migliori in Italia e addirittura capaci di entrare in relazione con i più importanti gruppi di raccolta rifiuti del mondo. Le imprese di rifiuti napoletane infatti sono le uniche italiane a far parte della EMAS, francese, un Sistema di Gestione Ambientale, con lo scopo di prevenire e ridurre gli impatti ambientali legati alle attività che si esercitano sul territorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si va in Liguria o in Piemonte numerosissime attività che vengono gestite da società campane operano secondo tutti i criteri normativi e nel miglior modo possibile. A nord si pulisce, si raccoglie, si è in equilibrio con l'ambiente, a sud si sotterra, si lercia, si brucia. Guadagna la politica perché come dimostra l'inchiesta dei Pm Milita e Cantone, dell'antimafia di Napoli sui fratelli Orsi (imprenditori passati dal centrodestra al centrosinistra) in questo momento il meccanismo criminogeno attraverso cui si fondono tre poteri: politico imprenditoriale e camorristico - è il sistema dei consorzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consorzio privato-pubblico rappresenta il sistema ideale per aggirare tutti i meccanismi di controllo. Nella pratica è servito a creare situazioni di monopolio sulla scelta di imprenditori spesso erano vicino alla camorra. Gli imprenditori hanno ritenuto che la società pubblica avesse diritto a fare la raccolta rifiuti in tutti i comuni della realtà consorziale, di diritto. Questo ha avuto come effetto pratico di avere situazioni di monopolio e di guadagno enorme che in passato non esistevano. Nel caso dell'inchiesta di Milite e Cantone accadde che il Consorzio acquistò per una cifra enorme e gonfiata (circa nove milioni di euro) attraverso fatturazioni false la società di raccolta ECO4. I privati tennero per se gli utili e scaricarono sul Consorzio le perdite. La politica ha tratto dal sistema dei consorzi 13.000 voti e 9 milioni di euro all'anno, mentre il fatturato dei clan è stato di 6 miliardi di euro in due anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma guadagnano cifre immense anche i proprietari delle discariche come dimostra il caso di Cipriano Chianese, un avvocato imprenditore di un paesino, Parete, il suo feudo. Aveva gestito per anni la Setri, società specializzata nel trasporto di rifiuti speciali dall'estero: da ogni parte d'Europa trasferiva rifiuti a Giugliano-Villaricca, trasporti irregolari senza aver mai avuto l'autorizzazione dalla Regione. Aveva però l'unica autorizzazione necessaria, quella della camorra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accusato dai pm antimafia Raffaele Marino, Alessandro Milita e Giuseppe Narducci di concorso esterno in associazione camorristica ed estorsione aggravata e continuata, è l'unico destinatario della misura cautelare firmata dal gip di Napoli. Al centro dell'inchiesta la gestione delle cave X e Z, discariche abusive di località Scafarea, a Giugliano, di proprietà della Resit ed acquisite dal Commissariato di governo durante l'emergenza rifiuti del 2003. Chianese - secondo le accuse - è uno di quegli imprenditori in grado di sfruttare l'emergenza e quindi riuscì con l'attività di smaltimento della sua Resit a fatturare al Commissariato straordinario un importo di oltre 35 milioni di euro, per il solo periodo compreso tra il 2001 e il 2003. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli impianti utilizzati da Chianese avrebbero dovuto essere chiusi e bonificati. Invece sono divenute miniere in tempo di emergenza. Grazie all'amicizia con alcuni esponenti del clan dei Casalesi, hanno raccontato i collaboratori di giustizia, Chianese aveva acquistato a prezzi stracciati terreni e fabbricati di valore, aveva ottenuto l'appoggio elettorale nelle politiche del 1994 (candidato nelle liste di Forza Italia, non fu eletto) e il nulla osta allo smaltimento dei rifiuti sul territorio del clan. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Procura ha posto sotto sequestro preventivo i beni riconducibili all'avvocato-imprenditore di Parete: complessi turistici e discoteche a Formia e Gaeta oltre che di numerosi appartamenti tra Napoli e Caserta. L'emergenza di allora, la città colma di rifiuti, i cassonetti traboccanti, le proteste, i politici sotto elezione hanno trovato nella Resit con sede in località Tre Ponti, al confine tra Parete e Giugliano, la loro soluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo smaltimento dei rifiuti in Campania ci guadagnano le imprese del nord-est. Come ha dimostrato l'operazione Houdini del 2004, il costo di mercato per smaltire correttamente i rifiuti tossici imponeva prezzi che andavano dai 21 centesimi a 62 centesimi al chilo. I clan fornivano lo stesso servizio a 9 o 10 centesimi al chilo. I clan di camorra sono riusciti a garantire che 800 tonnellate di terre contaminate da idrocarburi, proprietà di un'azienda chimica, fossero trattate al prezzo di 25 centesimi al chilo, trasporto compreso. Un risparmio dell'80% sui prezzi ordinari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i rifiuti illegali gestiti dai clan fossero accorpati diverrebbero una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari, sarebbe la più grande montagna esistente ma sulla terra. Persino alla Moby Prince, il traghetto che prese fuoco e che nessuno voleva smaltire, i clan non hanno detto di no. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Legambiente è stata smaltita nelle discariche del casertano, sezionata e lasciata marcire in campagne e discariche. In questo paese bisognerebbe far conoscere Biùtiful cauntri (scritto alla napoletana) un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero: vedere il veleno che da ogni angolo d'Italia è stato intombati a sud massacrando pecore e bufale e facendo uscire puzza di acido dal cuore delle pesche e delle mele annurche. Ma forse è in un altro paese che si conoscono i volti di chi ha avvelenato questa terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' in un altro paese che i nomi dei responsabili si conoscono eppure ciò non basta a renderli colpevoli. E' in un altro paese che la maggiore forza economica è il crimine organizzato eppure l'ossessione dell'informazione resta la politica che riempie il dibattito quotidiano di intenzioni polemiche, mentre i clan che distruggono e costruiscono il paese lo fanno senza che ci sia un reale contrasto da parte dell'informazione, troppo episodica, troppo distratta sui meccanismi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è affatto la camorra ad aver innescato quest'emergenza. La camorra non ha piacere in creare emergenze, la camorra non ne ha bisogno, i suoi interessi e guadagni sui rifiuti come su tutto il resto li fa sempre, li fa comunque, col sole e con la pioggia, con l'emergenza e con l'apparente normalità, quando segue meglio i propri interessi e nessuno si interessa del suo territorio, quando il resto del paese gli affida i propri veleni per un costo imbattibile e crede di potersene lavare le mani e dormire sonni tranquilli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si getta qualcosa nell'immondizia, lì nel secchio sotto il lavandino in cucina, o si chiude il sacchetto nero bisogna pensare che non si trasformerà in concime, in compost, in materia fetosa che ingozzerà topi e gabbiani ma si trasformerà direttamente in azioni societarie, capitali, squadre di calcio, palazzi, flussi finanziari, imprese, voti. E dall'emergenza non si vuole e non si po' uscire perché è uno dei momenti in cui si guadagna di più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'emergenza non è mai creata direttamente dai clan, ma il problema è che la politica degli ultimi anni non è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti. Le discariche si esauriscono. Si è finto di non capire che fino a quando sarebbe finito tutto in discarica non si poteva non arrivare ad una situazione di saturazione. In discarica dovrebbe andare pochissimo, invece quando tutto viene smaltito lì, la discarica si intasa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che rende tragico tutto questo è che non sono questi i giorni ad essere compromessi, non sono le strade che oggi solo colpite delle "sacchette" di spazzatura a subire danno. Sono le nuove generazioni ad essere danneggiate. Il futuro stesso è compromesso. Chi nasce neanche potrà più tentare di cambiare quello che chi li ha preceduti non è riuscito a fermare e a mutare. L'80 per cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale avvengono in queste terre martoriate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varrebbe la pena ricordare la lezione di Beowulf, l'eroe epico che strappa le braccia all'Orco che appestava la Danimarca: "il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla". Proprio così, abituarsi a non avere il diritto di vivere nella propria terra, di capire quello che sta accadendo, di decidere di se stessi. Abituarsi a non avere più nulla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1263258158262547091?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1263258158262547091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1263258158262547091' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1263258158262547091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1263258158262547091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/01/imprese-politici-e-camorra-ecco-i.html' title='IMPRESE, POLITICI E CAMORRA: ECCO I COLPEVOLI DELLA PESTE'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-2803446848356131219</id><published>2008-01-04T13:40:00.000+01:00</published><updated>2008-01-04T13:41:25.072+01:00</updated><title type='text'>LETTERA APERTA DELLA FAMIGLIA PATRICIELLO</title><content type='html'>Gli organi di informazione hanno riportato, negli ultimi giorni, alcune esternazioni politiche che costituiscono solo l'ultimo di una serie di attacchi personali ed alle aziende della famiglia Patriciello, nell'ambito di un chiaro e preordinato disegno strategico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tali motivi, il Gruppo Aziendale Patriciello, dopo aver denunciato pubblicamente tentativi di turbativa politica finalizzati a screditarne il ruolo nel tessuto socio-economico del Molise, aveva preannunciato una conferenza stampa per il 2 gennaio, nell'intento di fornire una risposta ferma e decisa, anche per fare chiarezza nei confronti della collettività molisana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Ufficio Legale del Gruppo ha poi suggerito di astenersi da tale proposito, nella certezza che il rispetto per eventuali iniziative giudiziarie in itinere debba prevalere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non pare superfluo rammentare, in questa sede, che il Gruppo delle imprese facenti capo alla famiglia Patriciello opera in Molise da oramai cinquant'anni e, attualmente, conta circa mille dipendenti diretti ed un indotto di altre duemila persone che meritano attenzione e giusta tutela affinché sia loro garantita la necessaria sicurezza nel futuro proprio e dei loro figli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' evidente, quindi, il valore economico e sociale che tali imprese rivestono nella realtà molisana di cui costituiscono, senz'altro, un patrimonio importante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatta questa doverosa premessa e per venire più direttamente agli attacchi dei quali, da lungo tempo, in modo diretto od indiretto, palese od occulto, sono fatte segno, con inusitata maestria e continuità, le aziende del Gruppo, giova chiarire i termini di una vicenda dai tratti davvero sconcertanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le attività di ricostruzione post-terremoto in Molise, è stata gestita dai vertici istituzionali regionali una enormità di denaro pubblico, ammontante a molte centinaia di milioni di euro. &lt;br /&gt;Ebbene, dei lavori appaltati con tale denaro, spesso mediante ricorso a procedure di urgenza (sebbene, poi, in alcuni casi, lavori dichiarati urgenti non sono ancora iniziati dopo tre anni dall'affidamento), neppure un solo lavoro è stato affidato alle imprese del Gruppo Patriciello che certo non hanno potenzialità tecnico-economiche inferiori alle altre imprese che sono state invece destinatarie di commesse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è ancora chiaro quali siano stati i criteri ispiratori che hanno condotto a sacrificare i principi, anche di rilievo comunitario, di massima concorrenza, di trasparenza ed economicità dell'agire amministrativo, così come pure non sono immuni da rilievi i criteri attraverso i quali sono state individuate le imprese cui affidare commesse milionarie attraverso sommarie e non del tutto trasparenti procedure amministrative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo certi che solo per una pura casualità, la maggior parte delle imprese come sopra beneficiate da così ingenti commesse sono tutte politicamente vicine ad un ben determinato partito politico. &lt;br /&gt;Anche con riferimento ad altri importanti lavori, le nostre imprese, pur avendo fatto legittima richiesta di concorrere alle procedure di affidamento, non hanno mai beneficiato, a differenza di tante altre, di una sola commessa di lavori, pure appaltati, quasi sempre, con procedure di somma urgenza da parte dell'ente regionale (vedi "alluvione", "frana covatta", "lavori sulla costa", "Molise acque", "strada statale 87", "fiume biferno", etc. etc.). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora per citare un altro episodio di (stra)ordinario accanimento nei nostri confronti, ci piace ricordare la vicenda Sotea. &lt;br /&gt;Recentemente siamo stati costretti, nostro malgrado, a cedere lo stabilimento Sotea, già facente capo al nostro Gruppo, poiché, nonostante le nostre legittime richieste, per ben tre anni siamo stati presi in giro dalla Regione Molise circa l'erogazione di un mutuo ai sensi della legge regionale 28/2003, a favore e per il rilancio della Sotea, per garantirne anche i livelli occupazionali; mutuo che giammai ci è stato concesso, nonostante ad altre aziende nelle stesse condizioni sia stato sollecitamente erogato. Il risultato è stato, come detto, la cessione dello stabilimento ad altra azienda di fuori Regione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, pare evidente che il Gruppo Patriciello sia stato tenuto il più lontano possibile anche dalla partecipazione, legittima e trasparente, alle iniziative economiche locali; partecipazione invece assicurata, con modalità certo non immuni da critiche, ad altre imprese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un doveroso accenno si impone, inoltre, per la parte qui di stretto interesse, alla oramai nota vicenda "piedi d'argilla". &lt;br /&gt;Le valutazioni conclusive dell'A.G. hanno, come noto, evidenziato che i piedi d'argilla erano quelli del castello accusatorio ordito nei confronti della famiglia Patriciello che, pertanto, è inesorabilmente crollato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel ricordare le archiviazione disposte, all'esito delle indagini, dalla stessa Autorità Giudiziaria, ci preme evidenziare come, per contro, altre indagini siano in corso nei confronti degli autori, anche occulti, di tale macchinazione accusatoria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto precede, evidenzia che la fiducia che avevamo riposto nella Magistratura molisana è stata ampiamente ripagata dalla correttezza e dalla scrupolosità che la stessa Magistratura ha avuto nell'esame obiettivo dei fatti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito, da ultimo, alle recenti e pretestuose polemiche sul numero dei posti letto dell'IRCCS Neuromed, corre l'obbligo di chiarire che in sede di audizione della IV Commissione consiliare regionale, era stato precisato che l'Istituto rivendicava legittimamente solo il mantenimento del numero di posti letto già riconosciuti dalla stessa Regione e dal Ministero della Salute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò in quanto la Neuromed è un ente di rilevanza nazionale di alta specialità, equiparato al pubblico, che costituisce uno dei pochi centri di eccellenza del centro-sud Italia nel campo della ricerca biomedica ed ha un indice di attrazione di pazienti extraregionali pari a circa l'80%. E, peraltro, è proprio grazie a tale indice di attrazione extraregionale che la Regione Molise beneficia di un incremento della percentuale dei posti letto regionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, nonostante una specifica e motivata diffida alla Commissione, finalizzata a rettificare errori ed omissioni dello stato di fatto, ad oggi esistente, delle strutture sanitarie molisane, non si è ancora giunti alla doverosa rettifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è facile arguire da questi esempi, fra i tanti che si potrebbero citare, la circostanza che un esponente della famiglia Patriciello sia anche un politico appartenente alla coalizione al governo della Regione, lungi dall'aver recato un qualsiasi (e, peraltro, mai richiesto né desiderato) vantaggio, ha invece finito per caratterizzarsi come un elemento di forte negatività per le attività imprenditoriali del Gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' evidente il disegno strategico di danneggiare economicamente il Gruppo societario facente capo alla famiglia Patriciello per colpirla, conseguentemente, sul piano politico. &lt;br /&gt;A tal proposito, e per concludere, riteniamo opportuno richiamare le Istituzioni ad effettuare scelte programmatiche senza farsi influenzare dalle dinamiche di un conflitto politico, rispetto al quale, le imprese facenti parte del Gruppo non intendono in alcun modo rimanere coinvolte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza dimenticare, poi, che nella nostra Regione vi sono "imprenditori che fanno politica" e "politici che fanno gli imprenditori": Noi facciamo solo della buona ed onesta attività d'impresa, con abnegazione e spirito di sacrificio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto dovevamo, nel segno del rispetto verso i nostri familiari ed i collaboratori e lavoratori tutti del Gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venafro (IS), 3 gennaio 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il Gruppo Industriale Patriciello &lt;br /&gt;Aniello Patriciello &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Patriciello &lt;br /&gt;Stefano Patriciello &lt;br /&gt;Gaetano Patriciello &lt;br /&gt;Nicandro Patriciello&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-2803446848356131219?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/2803446848356131219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=2803446848356131219' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2803446848356131219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2803446848356131219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2008/01/lettera-aperta-della-famiglia.html' title='LETTERA APERTA DELLA FAMIGLIA PATRICIELLO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-7421260932396275218</id><published>2007-12-26T19:47:00.000+01:00</published><updated>2007-12-26T19:48:32.675+01:00</updated><title type='text'>ANCHE DIEGO CUGIA SCOPRE IL MOLISE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3Kh5scvW4I/AAAAAAAAAAc/59EKV7RGTOs/s1600-h/cugia+copia.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3Kh5scvW4I/AAAAAAAAAAc/59EKV7RGTOs/s400/cugia+copia.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148355336594217858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-7421260932396275218?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/7421260932396275218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=7421260932396275218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7421260932396275218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7421260932396275218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/12/anche-diego-cugia-scopre-il-molise.html' title='ANCHE DIEGO CUGIA SCOPRE IL MOLISE'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3Kh5scvW4I/AAAAAAAAAAc/59EKV7RGTOs/s72-c/cugia+copia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3744585401565883416</id><published>2007-12-26T19:43:00.001+01:00</published><updated>2007-12-26T19:46:15.996+01:00</updated><title type='text'>ON THE ROAD E IL MOLISE FINISCONO SULLE PAGINE DI REPUBBLICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3KhNMcvW3I/AAAAAAAAAAU/hVr39M3te90/s1600-h/articolo2.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3KhNMcvW3I/AAAAAAAAAAU/hVr39M3te90/s400/articolo2.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148354572090039154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pubblicato il 23 dicembre su La Repubblica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3744585401565883416?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3744585401565883416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3744585401565883416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3744585401565883416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3744585401565883416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/12/on-road-e-il-molise-finiscono-sulle.html' title='ON THE ROAD E IL MOLISE FINISCONO SULLE PAGINE DI REPUBBLICA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3KhNMcvW3I/AAAAAAAAAAU/hVr39M3te90/s72-c/articolo2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-69944433409051002</id><published>2007-12-26T19:39:00.000+01:00</published><updated>2007-12-26T19:41:40.216+01:00</updated><title type='text'>ON THE ROAD: IL MOLISE C'E', PURTROPPO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3KgB8cvW2I/AAAAAAAAAAM/4YBCL1HLPqo/s1600-h/articolo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3KgB8cvW2I/AAAAAAAAAAM/4YBCL1HLPqo/s400/articolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148353279304883042" /&gt;&lt;/a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pubblicato il 20 dicembre 2007&lt;br /&gt;su PRIMO PIANO MOLISE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-69944433409051002?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/69944433409051002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=69944433409051002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/69944433409051002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/69944433409051002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/12/on-road-il-molise-ce-purtroppo.html' title='ON THE ROAD: IL MOLISE C&apos;E&apos;, PURTROPPO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/R3KgB8cvW2I/AAAAAAAAAAM/4YBCL1HLPqo/s72-c/articolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6805160583446242384</id><published>2007-12-20T23:30:00.000+01:00</published><updated>2007-12-20T23:37:32.884+01:00</updated><title type='text'>USA, LA RIVOLTA DEGLI INDIANI LAKOTA: E SE FACESSIMO COME LORO?</title><content type='html'>&lt;a href="http://parcodeibuoi.com/files/2007/08/giorn-005-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://parcodeibuoi.com/files/2007/08/giorn-005-1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/esteri/indiani-trattati/indiani-trattati/este_20092110_21380.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/esteri/indiani-trattati/indiani-trattati/este_20092110_21380.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Usa, la rivolta degli indiani Lakota&lt;br /&gt;"Stracciamo i trattati con il governo"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; WASHINGTON - Vennero firmati più di 150 anni fa. Adesso non sono altro "che parole senza senso su carta priva di valore". Così gli indiani Lakota hanno deciso di stracciare i trattati firmati dai loro antenati con il governo Usa. E' netta la presa di posizione di una delle tribù Sioux più leggendarie, che ha dato alla storia figure come Toro Seduto e Cavallo Pazzo. Destinatario il dipartimento Usa. Troppe violazioni, denunciano gli indiani. Continui abusi "per rubare la nostra cultura, le nostre terre e la nostra capacità di mantenere il nostro stile di vita". Per questo, dicono, quei trattati sono ormai carta straccia. Una lotta che cerca di salvare quel che resta di un'identità seriamente in pericolo. Con alcune tribù diventate "facsmili dei bianchi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non siamo più cittadini statunitensi e tutti coloro che vivono nell'area dei cinque Stati del nostro territorio sono liberi di unirsi a noi" attacca Russell Means, uno degli attivisti più famosi, annunciando tra l'altro che, a coloro che rinunceranno alla nazionalità statunitense, saranno consegnati nuovi passaporti e patenti di guida e, nella nuova entità statale, non si dovranno più pagare le tasse. "Abbiamo 33 trattati con gli Stati Uniti che non sono stati rispettati" rincara la dose Phyllis Young, colui che aiutò a organizzare la prima conferenza sugli indigeni, a Ginevra nel 1977. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' lunga e gloriosa la storia dei Lakota Sioux. Formidabili combattenti, guidati da Toro Seduto sconfissero il generale Custer nella battaglia di Little Big Horn, del 1876. Ma da allora molto tempo è passato. Oggi la loro storia parla di una media dei suicidi tra gli adolescenti di 150 volte superiore a quella statunitense, una mortalità infantile è cinque volte più alta e una la disoccupazione che tocca cifre altissime.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6805160583446242384?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6805160583446242384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6805160583446242384' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6805160583446242384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6805160583446242384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/12/usa-la-rivolta-degli-indiani-lakota-e.html' title='USA, LA RIVOLTA DEGLI INDIANI LAKOTA: E SE FACESSIMO COME LORO?'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-8394677837754498135</id><published>2007-12-17T16:23:00.000+01:00</published><updated>2007-12-17T16:35:56.710+01:00</updated><title type='text'>Se la politica si rivolge alla magistratura, significa che c’è qualcosa di sbagliato nell’organizzazione della politica</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Intervista al capogruppo Ds al Consiglio Regionale, Michele Petraroia&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;“Se la politica si rivolge alla magistratura, significa che c’è qualcosa di sbagliato nell’organizzazione della politica”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Gli intoccabili? “In questa regione esiste un nucleo ristretto di persone con un potere straordinario”&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo in ogni relazione di apertura dell'Anno Giudiziario della Corte dei Conti, la magistratura contabile afferma la continua registrazione di numerosi casi di clamorosa cattiva amministrazione e denaro speso oltre i limiti della ragionevolezza e della legalità in numerosi settori della Pubblica Amministrazione, evidenziando "con amarezza che lo spreco di denaro pubblico è talmente diffuso da essere quasi endemico, e la violazione dei limiti di legge è sistematica". &lt;br /&gt;Non è un caso che libri come “La Casta” e “Intoccabili”, rispettivamente di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e di Antonello Caporale, stimati giornalisti dei quotidiani più venduti nel Paese, siano divenuti dei best sellers ed oggetto di analisi e di dibattito politico attuale. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma in questa regione esiste una casta di intoccabili? E’ rintracciabile? Oppure si mescola indistintamente nel tessuto sociale molisano? E’ Michele Petraroia, consigliere regionale dei DS ed esponente del Partito Democratico, a fornire la sua ipotesi.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Credo proprio di si. Ritengo che esista un nucleo ristretto di persone che non fanno solo politica ma insistono anche in ambienti economici, hanno importanti incarichi di direzione amministrativa di agenzie ed enti pubblici, detenendo un potere straordinario che in una regione come il Molise, con una società civile ed una struttura economica più debole, determina ricadute ancora più penalizzanti ed umilianti per i cittadini.”&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Lei ha denunciato un paio di vicende che hanno avuto una eco nazionale. Che riscontri ha avuto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"L’ultimo caso ha riguardato settecentocinquemila euro di risorse europee destinate alla formazione dei lavoratori e alla loro qualificazione nelle imprese, messe al bando con una delibera pubblicata sul Bollettino ufficiale, con il criterio dello sportello, cioè del chi prima arriva prende i soldi. Ciò insegna che, in questa regione, se una azienda seria ha un buon ufficio del personale a cui sta a cuore la qualificazione dei propri dipendenti, intende cogliere questa circostanza per presentare un progetto di valore  perde soltanto tempo. Se vuoi fare le cose con serietà, rischi di arrivare quando i fondi sono stati acciuffati da soggetti che, semplicemente, sono stati abili a presentare, magari lo stesso giorno o il giorno successivo alla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale, il progetto all’ufficio competente di Isernia (Direzione III), preposto al controllo ordinario delle attività più che alla valutazione della qualità degli interventi da finanziare. Chi vuole fare le cose per bene, come ad esempio le organizzazioni di categoria che devono informare i propri soci, hanno bisogno normalmente di più tempo. Per questo mi permetto di affermare: è possibile che qualcuno possa avere consegnato il proprio progetto ventiquattro ore dopo la pubblicazione? Per questo ho prodotto una interrogazione e fatto una richiesta accesso agli atti. Ma in generale, non avere un criterio di valutazione sui contenuti di un progetto finanziato con fondi pubblici, deprime la qualità e quindi permette un utilizzo di questi finanziamenti in maniera discrezionale ed inoculata. L’altro esempio è Molise Live dove ogni criterio meritocratico per l’assunzione temporanea di unità lavorative, viene umiliato dagli effetti di un sorteggio. Cosa deve pensare un giovane laureato? A che serve studiare se poi per la sua prima attività lavorativa dovrà fare testa o croce? Questa è una cultura di governo che è approssimata, inadeguata, discrezionale e che non ancora compreso che il valore del lavoro, delle competenze e delle professionali merita di essere valutato da competenze e professionalità altrettanto adeguate.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Esiste dunque un problema nella macchina amministrativa regionale?&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;“Il nucleo che dovrebbe valutare l’operato dei dirigenti regionali e stabilire, ad esempio, i premi di produttività, recentemente designato dalla Giunta Regionale, è composto da tre personalità politicamente affini al centrodestra: il sindaco di Santa Maria del Molise e due consiglieri comunali di Termoli. Mi sembra ma posso sbagliare che nessuno di loro abbia maturato in passato quelle competenze di base per operare una valutazione obiettiva. La ricaduta potrebbe essere un livellamento, con il quale si daranno gli stessi premi a tutti i dirigenti; in quel modo colui che studia, si informa, adegua le proprie competenze secondo standard da paese normale, verrà umiliato magari dal collega che non conosce questi sacrifici. Questi sono esempi di una cultura di governo che non valorizza le competenze, la professionalità e la qualità. Ciò non accade a caso: le decisioni di un nucleo ristretto di persone che fanno politica ma che non si limitano a fare solo politica, anche perché i confini sono molto labili, vengono prese attraverso un meccanismo di vecchia matrice clientelare.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il tema della sanità è stato quello dell’anno che ci apprestiamo a concludere. I provvedimenti contenuti nel PSR non sembrano piacere a nessuno. Eppure certi tagli sono dovuti agli sprechi degli anni precedenti. L’ultima notizia è che nel bilancio consuntivo 2006 dell’Asrem le spese per le consulenze siano state di tremilioniseicentomila euro, non le sembra eccessiva come spesa?&lt;/strong&gt;“&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questo dato conferma che la gestione del servizio sanitario regionale è stata appannaggio del mantenimento del potere politico e su questo versante questo modello ha funzionato. Perché se è vero che, con la prima legislatura, Iorio ha sfiorato i cinquecentomilioni di euro di debiti sanitari, è altrettanto vero che ha rivinto le elezioni regionali alla grande. Lui, dal suo punto di vista, le cose le ha fatte bene. Peccato che tutto questo sia andato a scapito dei cittadini che trovano sempre più strutture pubbliche inefficienti e che non funzionano per i più svariati motivi, costringendoli a rivolgersi presso strutture private o addirittura a pagamento. In questo modo il cittadino molisano viene penalizzato due volte: la prima perché paga il massimo delle tasse per una assistenza sanitaria inefficiente o quando si ammala deve rivolgersi addirittura verso strutture a pagamento. Ecco perché occorre uno scatto di qualità del dibattito politico regionale: tanto è vero che dal 27 al 31 dicembre ci occuperemo del Piano Sanitario Regionale, spero che vengano recepite le istanze che provengono dal territorio e che insistono in molte forze politiche.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Al di la delle connotazioni politiche, non le sembra che oggi si sia dato troppo potere ai vertici delle amministrazioni locali e regionali, mettendoli addirittura nelle condizioni di comporre società, fondazioni ed altri centri di spesa senza organismi che valutino la fondatezza, l’adeguatezza e qualità di investimenti che, in fin dei conti, rappresentano i soldi dei contribuenti? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“In Italia abbiamo la brutta abitudine di eccedere da un estremo all’altro. Nella prima repubblica si denunciava l’eccesso di assemblearismo, oggi si è passati nella direzione opposta. Si è accentrato il 90% dei poteri effettivi nella mani dei vertici degli enti: dalle regioni alle province sino ai comuni. Possono fare ciò che vogliono non avendo nessun organo che controbilancia il loro potere né in termini istituzionali né in termini assembleari. Sono scomparsi gli organismi che controllavano le delibere dei sindaci e dei presidenti delle regioni ma anche quelle dirigenziali. Con una semplice delibera dirigenziale, ad esempio, è stato erogato un contributo di duemilioni e trecentomila euro ad una industria, utilizzando i fondi che nel bilancio della Regione era stati collocati nel capitolo riguardante gli acquedotti e le fognature di Isernia. Possiamo anche affermare che tutto sia stato regolare, ma chi attesta che questa decisione sia stata appropriata? Il Presidente Iorio, per esempio gestisce un fondo per quattro milioni di euro: non c’è alcun segretario generale che controverifica la legittimità amministrativa degli atti, perché i sei direttori generali della regione lavorano in relazione agli altri assessorati. Rispetto a tutto questo o interviene la Corte dei Conti (quando riesce a intervenire), o ci si rivolge alla magistratura penale. Ma quando la politica ha bisogno di ricorrere alla magistratura, significa che c’è qualcosa di sbagliato nell’organizzazione della stessa politica.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A proposito, in che stato si trova la giustizia del Molise &lt;/strong&gt;“&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Organici sottodimensionati hanno portato ad un ingolfamento: sarà perché il sistema ad imbuto porta tutti i contrasti e tutte le vicissitudini tutti in procura. Noto che, a fronte di lampi di dinamismo, non si denota una attività costante, rispetto anche a rischi che corre una regione come la nostra, contigua ad aree dove la criminalità organizzata è molto forte. Ci sono stati esempi rispetto a tentativi di riciclaggio di denaro sporco di una economia illegale, a volte purtroppo vicina ad alcuni ambienti economici e politici. Ecco, in ordine a queste cose bisogna fare chiarezza, mi auguro che si affermino elementi di riscontro rispetto alle azioni intraprese.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Oriunno&lt;br /&gt;Primo Piano Molise&lt;br /&gt;17 dicembre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-8394677837754498135?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/8394677837754498135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=8394677837754498135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/8394677837754498135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/8394677837754498135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/12/se-la-politica-si-rivolge-alla.html' title='Se la politica si rivolge alla magistratura, significa che c’è qualcosa di sbagliato nell’organizzazione della politica'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-8426718599997358455</id><published>2007-12-04T08:39:00.000+01:00</published><updated>2007-12-04T08:41:31.494+01:00</updated><title type='text'>MOLISE, LA FORMAZIONE E' UNA CORSA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.provveditoratocb.org/images/cartina_molise4.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.provveditoratocb.org/images/cartina_molise4.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Molise, la formazione è una corsa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Antonello Caporale&lt;br /&gt;Repubblica.it&lt;br /&gt;4 dicembre 2007&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I molisani si sono come ridestati da un lungo torpore e oramai segnano colpi di cronaca a ripetizione. Merito degli amministratori regionali che impongono ai giornali l'attenzione che sentono di meritare. Di qualche giorno fa la notizia che la Regione ha deciso di assumere utilizzando la cabala, la pesca magica del numeretto. Al lavoro si arriva grazie alla sorte! Un bel sorteggio, equo e garantito, evento solidale e democratico. Chi viene pescato riceve lo stipendio; agli scalognati la solita promessa: ritenta, sarai più fortunato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di ieri l'ultima norma creativa dell'amministrazione guidata da Michele Iorio, rotondo governatore di centrodestra: l'orologio. Vince il più veloce. Vincono, cioè agguantano i fondi cospicui messi a disposizione dall'Unione europea per i progetti di formazione al lavoro, coloro che per primi presenteranno le domande. La delibera è chiara. E' stata resa pubblica da Michele Pietraroia, consigliere del Partito democratico in una interrogazione urgente agli assessorati regionali competenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve: ci sono 705.379 euro destinati alle attività formative. Soldi freschi, soldi tanti (la popolazione dell'intera regione supera di poco i 300mila abitanti). Bisogna spenderli presto perché Bruxelles esige la fattura, pena la revoca dei finanziamenti. E' già tardi, siamo a dicembre... Correre, dunque. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delibera prescrive il criterio decisivo per raccogliere una fetta della torta: il tempo. I progetti di formazione, ricorda la norma, "verranno finanziati secondo l'ordine di presentazione e fino ad esaurimento fondi". Il cronometro è scattato il 23 novembre. Le lepri risultano oggettivamente avvantaggiate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è il caso qui di approfondire la materia legata alla formazione. Il termine, nella cruda realtà meridionale, ha conosciuto la più vasta e cruenta degenerazione sistemica. In Puglia sono di più le inchieste penali aperte che i corsi completati; in Campania e Calabria, con l'immancabile Sicilia a far da faro, la spesa pubblica, resa ancor più pesante dai finanziamenti straordinari di Bruxelles, ha reso praticabile il più acceso sistema clientelare. Sono stati progettati, e purtroppo finanziati, corsi di ogni tipo: dai più innocui (pavimentista e tornitore) ai più creativi (velina show girl). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Progetti fantasma per corsisti il più delle volte fantasma. Nessuna formazione credibile, nessuno sbocco lavorativo garantito, nessun piano di studi coerente e selettivo. La corresponsione delle paghette per la frequentazione dei corsi si è risolta innumerevoli volte in un sostituto dell'indennità di disoccupazione. E i docenti, il più delle volte, sono stati selezionati attraverso variegati parametri clientelari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso il Molise stabilisce come criterio selettivo del finanziamento dei progetti formativi l'orologio. Chi prima arriva bene alloggia. Chi si attarda ripasserà. Totò avrebbe aggiunto: a prescindere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-8426718599997358455?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/8426718599997358455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=8426718599997358455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/8426718599997358455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/8426718599997358455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/12/molise-la-formazione-e-una-corsa.html' title='MOLISE, LA FORMAZIONE E&apos; UNA CORSA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6303892460693813865</id><published>2007-12-02T10:17:00.002+01:00</published><updated>2008-09-25T11:31:46.567+02:00</updated><title type='text'>RIFIUTI NUCLEARI A CASTELMAURO: CHI SE NE OCCUPERA'?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lavocedellago.it/n39/foto39/fusti-nucleari.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.lavocedellago.it/n39/foto39/fusti-nucleari.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Con la scomparsa di Quintino De Notariis si aprono nuovo scenari per il pericoloso deposito &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rifiuti nucleari a Castelmauro: chi se ne occuperà?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Della vicenda se ne era occupato il settimale Lef Avvenimenti il 16 novembre scorso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’improvvisa scomparsa del fisico Quintino De Notariis, avvenuta a Cuba soltanto qualche giorno fa in seguito ad un aneurisma all'aorta, si riapre con forza la vicenda ormai ventennale relativa al Carc, acronimo che sta per Centro Applicazioni Nucleari Ricerche e Controlli, con sede e laboratorio a Termoli che dal 19 dicembre del 1979 gestisce, con il semplice nulla osta di un medico provinciale, Ermanno Sabatini, un sito di rifiuti nucleari a Castelmauro.&lt;br /&gt;Della questione se ne era occupato il settimanale Left Avvenimenti che, lo scorso 16 novembre, aveva pubblicato una inchiesta a firma di Gianni Lannes (giornalista Rai e La Repubblica) proprio sul deposito di scorie nucleari di Castelmauro, sito in uno scantinato al civico 6 di Via Palazzo, nei pressi della Cattedrale e del Municipio,  suscitando non pochi interrogativi.  &lt;br /&gt;“A distanza di anni – scrive Lannes – il tecnico (De Notariis) non ha ancora osservato le numerose ingiunzioni di sgombero e bonifica dei luoghi. Atti imposti dalla magistratura (sentenza n.1428/2000 del Tribunale di Campobasso), dal Tar Molise (sentenza n.435/2002) e da un decreto ingiuntivo siglato dal Presidente della Giunta Regionale (provvedimento n.151 del 18 ottobre 2002).”&lt;br /&gt;Secondo Lannes i riscontri scientifici parlano chiaro: dai circa duemila bidoni tossici e radioattivi da cinquanta litri ciascuno, che sprigionerebbero radiazioni alfa e gamma grazie ai radioisotopi amercio 241 e cobalto 60, fluisce radioattività al di sopra della norma consentita.&lt;br /&gt;Anche l’Arpa Molise, secondo l’inchiesta di Left, avrebbe evidenziato, con gli ultimi accertamenti, che “è stato riscontrato un campo di radiazioni tale da risultare superiore al limite previsto dalla normativa vigente in relazione all’esposizione massima ammissibile per la popolazione”, ma anche i Vigili del Fuoco avrebbero rilevato valori di intensità di esposizione superiore di gran lunga a quelli del fondo naturale. Ma non basta perché in un una nota a firma del dottor Angelo Cristofaro (responsabile fisico dell’Arpa) e del dottor Luigi Petracca (direttore generale dell’Arpa), i “valori registrati rappresentano un ulteriore campanello d’allarme, che dovrebbe indurre ad adottare misure definitive per il totale smantellamento del deposito di Castelmauro, che è del tutto incompatibile con il contesto urbano e con il tessuto abitativo in cui risulta ubicato già dai primi anni Ottanta”.&lt;br /&gt;A rendere sempre più preoccupante la situazione esiste una segnalazione fatta ai Ministeri dell’Interno e dell’Ambiente da parte di Bernardo De Berardinis, direttore dell’Ufficio Pianificazione, valutazione e prevenzione dei rischi presso la Protezione Civile, a seguito dell’ultima verifica radiometrica. “E’ stato riscontrato – scrive De Berardinis – il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente. Al riguardo, dal momento che non sembrano essere garantite le condizioni di sicurezza, essendo, tra l’altro, il deposito nato con caratteristiche di stoccaggio temporaneo e ubicato nel contesto del tessuto urbano di Castelmauro, si richiama l’attenzione degli Enti sulla necessità di provvedere all’adozione di ogni iniziativa di competenza per la soluzione del problema.”&lt;br /&gt;E’ il 3 aprile del 2006 quando il capo di gabinetto del Ministro dell’Ambiente, Paolo Togni, scrive: “Nella considerazione che sia necessaria l’adozione di immediate misure finalizzate alla messa in sicurezza di materiali radioattivi presenti nel sito sopraindicato, appare indispensabile assumere iniziative di carattere straordinario, che assicurino la salvaguardia della zona.”  E’ il 21 aprile del 2006, invece, quando Guido Bertolaso si rivolge alla Regione: “Il ministro dell’ambiente e della tutela del territorio ha evidenziato la necessità di adottare misure per le messa in sicurezza del materiale radioattivo presente nel territorio del Comune di Castelmauro. Si invita l’amministrazione regionale a comunicare ogni dettagliato elemento utile per valutare compiutamente la vicenda.”&lt;br /&gt;Anche la Prefettura di Campobasso, secondo Gianni Lannes, sarebbe intervenuta a più riprese. “Nonostante il tempo trascorso – ha scritto la Prefettura di Campobasso – e le note di sollecito nel frattempo inviate, ancora non risulta adottato alcun provvedimento per la migliore ubicazione del deposito che contiene rifiuti caratterizzati da un elevato potere radioattivo, così come evidenziato anche dal responsabile del Presidio Multizonale di igiene e prevenzione con nota numero 1796 del 19 luglio scorso inviata agli assessori regionali all’ambiente e alla sanità.”&lt;br /&gt;Con la scomparsa di Quintino De Notariis, dunque, la vicenda assume connotati inquietanti. Il fisico si era sempre trincerato dietro un “no comment”. Spuntano però doverosi interrogativi sulla questione. Solo De Notariis era a conoscenza di quanto depositato nello scantinato di Castelmauro? Esistono documentazioni ufficiali al riguardo? Le autorità competenti potranno intervenire per la bonifica dell’area? Quali sono stati e se ci sono stati danni per l’ambiente e per la popolazione? E’ stato fatto uno studio epidemiologico? Interrogativi ai quali (rispettando il cordoglio per la scomparsa del fisico termolese), qualcuno dovrebbe immediatamente fornire una risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Oriunno&lt;br /&gt;Primo Piano Molise&lt;br /&gt;2 dicembre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6303892460693813865?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6303892460693813865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6303892460693813865' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6303892460693813865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6303892460693813865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/12/rifiuti-nucleari-castelmauro-chi-se-ne.html' title='RIFIUTI NUCLEARI A CASTELMAURO: CHI SE NE OCCUPERA&apos;?'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-249296490031930256</id><published>2007-11-20T10:53:00.000+01:00</published><updated>2007-11-20T10:56:14.256+01:00</updated><title type='text'>MOLISE, LA LOTTERIA DEI POSTI PUBBLICI</title><content type='html'>&lt;a href="http://lnx.altromolise.it/spaw/images/sandro%20arco.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://lnx.altromolise.it/spaw/images/sandro%20arco.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A denunciare l'accaduto un consigliere regionale Ds, Danilo Leva&lt;br /&gt;che ha presentato un'interrogazione al presidente della Regione Iorio (Fi)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Molise, la lotteria dei posti pubblici&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Duemila concorrenti per 22 contratti&lt;br /&gt;I vincitori scelti per sorteggio, scoppia la polemica&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di GIUSEPPE CAPORALE&lt;br /&gt;www.repubblica.it&lt;br /&gt;20 novembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPOBASSO -Il posto pubblico adesso si estrae a sorte. Da un'urna come per il lotto. Accade nel palazzo della Regione Molise, dove per scegliere 22 lavoratori per un contratto a termine, la commissione giudicante è ricorsa ad una estrazione tra duemila nominativi in gara. I sorteggiati per la verità, alla fine, sono stati almeno 44, poi tra questi, si è passati dal giudizio della sorte a quello del merito comparando i vari profili dei "baciati dalla fortuna". E così si è arrivati alla scelta finale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regione Molise, guidata dal governatore forzista Michele Iorio, assicura che il sorteggio si è reso necessario in quanto l'analisi di duemila curricula avrebbe richiesto troppo tempo rispetto alle scadenze del progetto in questione. Ma l'opposizione di centrosinistra, chiede la revoca dell'aggiudicazione della gara e una nuova selezione su "criteri di trasparenza e merito". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A denunciare l'accaduto un consigliere regionale ds, Danilo Leva, che ha presentato una interrogazione su quello che ha definito "l'assurdo criterio di selezione" di 22 posti di lavoro all'interno del progetto culturale "Molise Live" con contratti relativi per lo più, a qualifiche amministrative e legali. &lt;br /&gt;Il sorteggio, è stato effettuato tra duemila nominativi appartenenti ad uno speciale albo di collaboratori (long list), predisposto in precedenza, proprio dall'ente regionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma veniamo all'incarico in questione. I prescelti si dovranno occupare, si legge nella disposizione dirigenziale dell'ente "del costante monitoraggio di tutte le fasi del progetto, con lo scopo di enucleare possibili elementi di criticità organizzativa o burocratica, e di verificare la correttezza e la celerità delle richieste di procedure di ordinazione e di pagamento di spesa". Il contratto di lavoro per i fortunati prescelti del progetto "Molise Live" ha una durata triennale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono francamente senza parole - sottolinea il consigliere regionale Danilo Leva - L'accesso alle procedure comparative è un diritto di tutti coloro che hanno legittimamente partecipato alla gara. Trovo stucchevole che la creazione di uno staff di professionisti sia stata affidata alla sorte e non alla valutazione delle professionalità richieste". &lt;br /&gt;Il presidente della commissione (composta per altro da funzionari della Regione), Claudio Iocca (dirigente del settore cultura), che ha estratto a sorte i 44 nominativi, difende le scelte dell'ente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci siamo limitati a recepire una disposizione dirigenziale che imponeva un percorso, quello del sorteggio, e solo dopo della comparazione, e lo abbiamo eseguito, senza analizzare la questione giuridica, non di nostra competenza. La selezione si è svolta circa un mese fa, in commissione. Abbiamo stampato i nominativi dei duemila iscritti all'albo regionale dei collaboratori esterni, ritagliati e inseriti in un'urna. Al momento dell'estrazione erano presenti solo i tre commissari. Non era previsto che il sorteggio fosse pubblico. La metodologia? Inusuale, ma credo dettata dai tempi stretti del progetto". &lt;br /&gt;"Molise Live" costa alle casse pubbliche oltre due milioni di euro ed è finanziato anche dal ministero dei Beni Culturali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-249296490031930256?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/249296490031930256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=249296490031930256' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/249296490031930256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/249296490031930256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/11/molise-la-lotteria-dei-posti-pubblici.html' title='MOLISE, LA LOTTERIA DEI POSTI PUBBLICI'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-963249144320494692</id><published>2007-11-18T21:18:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T21:29:23.709+01:00</updated><title type='text'>FAHRENHEIT 451</title><content type='html'>Clarisse: - E' vero che... tanto tempo fa i pompieri servivano a spegnere gli incendi e non a bruciare i libri?&lt;br /&gt;Montag (ride): - Credo che sua zia abbia ragione: lei è un pò svitata... Spegnere gli incendi! Chi glie l'ha raccontata?&lt;br /&gt;Clarisse: - Non lo so. Qualcuno... ma è vero?&lt;br /&gt;Montag: - No. Che idea assurda! Le case sono sempre state incombustibili.&lt;br /&gt;Clarisse: - La nostra no.&lt;br /&gt;Montag: - Beh, allora... verrà demolita, un giorno o l'altro. Dovrà essere distrutta e lei dovrà traslocare in una casa incombustibile.&lt;br /&gt;Clarisse: - Che peccato. Mi dica: perché lei brucia i libri?&lt;br /&gt;Montag: - Come?... Ah, beh... è un lavoro come gli altri, un buon lavoro, piuttosto variato. Il lunedì bruciamo Lucrezio, il martedì Moliere, mercoledì Machiavelli, il giovedì Goldoni, il venerdì Voltaire, il sabato Sartre e la domenica Dante. Li riduciamo in cenere e poi bruciamo le ceneri, questo è il nostro motto.&lt;br /&gt;Clarisse: - A lei non piacciono i libri?&lt;br /&gt;Montag: - A lei piace la pioggia?&lt;br /&gt;Clarisse: - Certo, l'adoro!&lt;br /&gt;Montag: - I libri... sono soltanto un mucchio di spazzatura, non servono a niente...&lt;br /&gt;Clarisse: - Allora perché c'è chi li legge, malgrado sia tanto pericoloso?&lt;br /&gt;Montag: - Proprio perché è una cosa proibita.&lt;br /&gt;Clarisse: - E perché è proibita?&lt;br /&gt;Montag: - Perché rende infelice l'umanità.&lt;br /&gt;Clarisse: - Lei ne è proprio convinto?&lt;br /&gt;Montag: - Ah, certo. I libri rendono sempre la gente antisociale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-963249144320494692?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/963249144320494692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=963249144320494692' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/963249144320494692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/963249144320494692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/11/fahrenheit-451.html' title='FAHRENHEIT 451'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6553306844227083986</id><published>2007-11-12T17:51:00.000+01:00</published><updated>2007-11-12T17:58:39.992+01:00</updated><title type='text'>A MORCONE TRECENTOMILA TONNELLATE DI ECOBALLE DI RIFIUTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.campaniameteo.com/Provinceclimatemp/Morcone.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.campaniameteo.com/Provinceclimatemp/Morcone.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sorgerà ad un chilometro dal Molise una discarica per accogliere quello che la Germania si è rifiutata di incenerire&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A Morcone trecentomila tonnellate di ecoballe di rifiuti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’allarme lanciato da Petraroia (DS). L’Assessore ai trasporti della Provincia di Benevento e sindaco del comune di Morcone Spatafora per protesta si dimette dalla Giunta Provinciale e dal Partito Democratico&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le periferie dovrebbero essere luoghi da proteggere. Sempre più deboli di fronte ad un potere politico, sempre più centralizzato, rischiano di soccombere laddove vengono considerate utili aree dove concentrare, invece, tutte le contraddizioni ed i problemi che insistono di un intero territorio.&lt;br /&gt;E’ il caso di una cava in agro di Morcone (BN), comune a cavallo di Campania e Molise, che il Prefetto Pansa, Commissario per la gestione dei rifiuti in Campania, ha deciso di utilizzare per una discarica destinata ad accogliere 300mila tonnellate di ecoballe di rifiuti, simili a quelli respinti dalla Germania, perché ritenuti a rischio (diossina) per i loro inceneritori.&lt;br /&gt;Il grido d’allarme in Molise verso questa operazione è stato dato dal capogruppo DS in Consiglio Regionale, Michele Petraroia che, in una nota ha affermato: “Il sito localizzato è a meno di un chilometro dal Molise e, ai sensi delle vigenti normative, si deve acquisire anche il parere formale delle amministrazioni del Molise che non mi risulta sia stato rilasciato a nessun livello. Tra le altre cose la cava è contigua a quella estrattiva di un’azienda molisana che occupa decine di addetti.”&lt;br /&gt;Per protestare contro la scelta di Morcone quale sito di stoccaggio per i rifiuti, il sindaco del comune Beneventano, Rosario Spatafora, si è dimesso venerdì scorso sia dal Partito Democratico che dalla carica di assessore provinciale ai Trasporti, dicendosi convinto di “essere stato tradito dal presidente della Provincia, Carmine Nardone”. &lt;br /&gt;“Apprendo da fonte del commissariato di Governo - dice Spatafora - uno sconcertante retroscena in merito alla avvenuta individuazione di Morcone quale sito di stoccaggio di ecoballe di rifiuti. Il presidente della Provincia di Benevento, delegato all’unanimità dall’assemblea dei sindaci del Sannio il 3 novembre scorso ad indicare al Commissariato più siti di stoccaggio, non si è limitato a confermare le indicazioni maturate nel corso della precedente assemblea del 14 aprile scorso che ne elencava ben diciotto, ma ha aggiunto la richiesta al Commissariato di prestare particolare attenzione a tre siti di cava, tra i quali, appunto, quello di Morcone. Non so se le mie dimissioni serviranno a qualcosa, ma non mi resta altra strada. Resto nella carica di sindaco solo per difendere il mio territorio e i miei concittadini. Il Commissariato si limiterà a scaricare tonnellate e tonnellate di rifiuti senza alcuna misura cautelare di natura igienico - sanitaria, provocando così un pesantissimo inquinamento ambientale - conclude il sindaco di Morcone - nel caso di Morcone, poi, questo inquinamento non sarà solo locale, ma, attraverso il fiume Tammaro che scorre proprio accanto alla cava, colpirà l’intera provincia, vanificando, peraltro, i circa 300 miliardi di lire investiti, dal 1980 ad oggi, per la diga di Campolattaro. Ho intenzione di resistere in qualunque sede contro lo sversatoio”.&lt;br /&gt;Non si è fatta attendere la risposta del Presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone: “Apprendo con rammarico la notizia della volontà dell’assessore ai Trasporti Rosario Spatafora di dimettersi. Lo invito a non drammatizzare, come sta facendo in questi giorni, una situazione che tale non è - aggiunge Nardone - lo dico soprattutto a ragione del fatto che abito da un decennio accanto ad una discarica, quella di Piano Borea di Benevento, che è uno sversatoio regionale, nella quale si continua ancora ora a scaricare rifiuti e attorno alla quale si affacciano decine di case di altri cittadini beneventani. La proposta della Provincia di Benevento - chiarisce Nardone - è che le ecoballe da stoccare siano rese inerti e controllate dopo un trattamento che non crei problemi né a Morcone, né in altri comuni. Avendo maggiore esperienza di Spatafora, lo invito ad incontrarci e a discutere pacatamente di quanto sta accadendo per trovare insieme le soluzioni più opportune”.&lt;br /&gt;Intanto Petraroia dal Molise annuncia una interpellanza sulla vicenda, che rischia di vedere territori e amministratori in guerra verso una discarica di rifiuti che, seppur di “ecoballe”, di ecologico non ha proprio niente.&lt;br /&gt;Parecchie le considerazioni sull’area dove sorgerà la discarica che pongono sconcertanti interrogativi. Sembrerebbe che il sito individuato sia stato sottoposto, a seguito di una vicenda giudiziaria, a sequestro giudiziario in seguiti ad una procedura fallimentare. Solo dopo il 29 ottobre pare sia stato assegnato e dieci giorni dopo individuato quale sito per lo stoccaggio. Il sito, inoltre, ricade in area SIC e si trova a cento metri dal Tratturo Regio per il quale sono stati investiti milioni di euro  e metterebbe a rischio l’adesione all’Ecomuseo del Matese (in Campania il Matese è stato ampiamente valorizzato già da qualche anno), l’ottenimento della certificazione di qualità come ippovia europea e comprometterebbe l’Oasi del Wwf di Campolattaro.&lt;br /&gt;Si è in attesa di risposte concrete da parte delle amministrazioni interessate che non può passare attraverso una disputa politica, a colpi di slogan ed accuse. E’ in gioco la tutela di quei territori che proprio sulle politiche di sviluppo ecocompatibile e grazie al contributo ed alla sensibilità dell’Unione Europea,  stanno ricostruendo, faticosamente, l’anima e l’identità di luoghi e popolazioni dimenticati per secoli da quei poteri centralistici che hanno bloccato e soffocato lo sviluppo del Mezzogiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Oriunno&lt;br /&gt;Primo Piano Molise&lt;br /&gt;13 novembre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6553306844227083986?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6553306844227083986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6553306844227083986' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6553306844227083986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6553306844227083986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/11/morcone-trecentomila-tonnellate-di.html' title='A MORCONE TRECENTOMILA TONNELLATE DI ECOBALLE DI RIFIUTI'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1193061170186854634</id><published>2007-11-08T14:44:00.000+01:00</published><updated>2007-11-08T14:46:44.347+01:00</updated><title type='text'>BENVENUTO BREGANTINI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/11/08/TRASFERI--180x140.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/11/08/TRASFERI--180x140.JPG" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista a Radio Vaticana: «La mia voce era quella della gente della Locride»&lt;br /&gt;Il vescovo anti-clan: «Lascio con dolore»&lt;br /&gt;Mons. Bregantini saluta la «sua» diocesi di Locri: «Per obbiedienza sono venuto, per obbedienza parto»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LOCRI - Il paragone con Garibaldi potrebbe forse apparire un po' azzardato. Ma le stesse parole di mons. Giancarlo Maria Bregantini, per 13 anni vescovo di Locri, da poco promosso ad arcivescovo e destinato alla diocesi di Campobasso, lasciano intendere che la partenza dalla terra di frontiera dove ha sempre combattuto, con le parole della fede, l'egemonia criminale della 'ndrangheta, non sia stata vista come il raggiungimento di un nuovo ed importante traguardo nella propria missione pastorale. «Per obbedienza sono venuto e per obbedienza parto» ha detto oggi il prete-coraggio in un'intervista a Radio Vaticana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«SOFFERENZA NEL CUORE» - Bregantini ha spigato di voler rispondere alla decisione del Papa «con questa disponibilità e, anche se con tanta sofferenza nel cuore, saluto la mia diocesi e mi avvio all'altra». Di fronte al dolore manifestato dalla gente di Locri per la sua partenza Bregantini dice che «è un reciproco dispiacere, perchè obbedire non è mai facile e sempre eroico». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«UNA VOCE SOLA» - «Voglio però cercare di rasserenare gli animi - aggiunge -, che molto di quello che ho insegnato loro è stato maturato insieme, con i giovani e con i collaboratori, cresciuti ormai fisicamente e spiritualmente. E, quindi, molte volte la mia voce era la loro voce, che io ho soltanto raccolto. Loro restano qui, ma hanno imparato un metodo, lo vivranno comunque e sempre intensamente e saranno quindi capaci, ne sono certo, di viverlo nella fede di Dio e con colui che verrà a sostituirmi». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; LA NUOVA DIOCESI - Mons. Bregantini sa anche «di essere accolto a Campobasso con grande gioia, questo - spiega - me lo hanno assicurato i vescovi e gli amici, anche se io non conosco questa terra ed è, quindi, per me molto arduo affrontarla».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1193061170186854634?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1193061170186854634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1193061170186854634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1193061170186854634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1193061170186854634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/11/benvenuto-bregantini.html' title='BENVENUTO BREGANTINI'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5250147589673267652</id><published>2007-11-06T14:46:00.000+01:00</published><updated>2007-11-06T14:50:02.794+01:00</updated><title type='text'>ENZO BIAGI E' MORTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sansonifabio.it/images/biagi-big.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.sansonifabio.it/images/biagi-big.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enzo Biagi è morto stamattina, il mondo dell'informazione perde una delle sue voci più autorevoli &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Enzo Biagi è morto questa mattina. aveva 87 anni, da oltre una settimana era ricoverato nella clinica Capitanio di Milano. Il mondo dell'informazione perde così una delle sue voci più celebri, esempio di libertà di pensiero e autorevolezza. La camera ardente è aperta dalle ore 10. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Scompare con Enzo Biagi - ha scritto il capo dello Stato - una grande voce di libertà. Egli ha rappresentato uno straordinario punto di riferimento ideale e morale nel complesso mondo del giornalismo e della televisione, presidiandone e garantendone l'autonomia e il pluralismo. Il suo profondo attaccamento - sempre orgogliosamente rivendicato - alla tradizione dell'antifascismo e della Resistenza lo aveva condotto a schierarsi in ogni momento in difesa dei principi e dei valori della Costituzione repubblicana". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad annunciare il decesso è stato il medico Giorgio Massarotti, all'ingresso della clinica: "Per incarico della famiglia - ha dichiarato, davanti ai cronisti presenti - e con estremo dolore, annuncio che il dottor Biagi si è spento alle 8 di questa mattina con serenità". Poi hanno parlato le figlie: "Si è addormentato sereno - ha raccontato Bice - devo dire che aveva programmato come sempre tutto anche per noi. Ci ha fatto dormire qualche ora, a me e a mia sorella, e ci ha aspettati. Siamo stati insieme". Ai giornalisti che le hanno chiesto un ricordo del padre, la donna ha risposto: "Mi rendo conto che voi tutti ricordate Enzo Biagi. Io mi ricordo mio padre e sono grata a tutti quelli che in questi giorni mi hanno dimostrato tanto bene. Non dico che per noi è una scoperta, ma certo, noi siamo le sue figlie e ci ha stupito. Io ho perso un padre, sono solo più sola".&lt;br /&gt;Biagi, che aveva sei by-pass, era stato ricoverato per problemi cardiaci, ma venerdì scorso si erano manifestate anche complicazioni renali e polmonari. Sabato le sue condizioni sono apparse migliori. Stamattina presto, però, c'è stato il peggioramento. E poi la morte. Tra i primi ad accorrere in clinica, dopo la notizia del decesso, i colleghi Sergio Zavoli e Ferruccio De Bortoli (direttore del Sole 24 ore). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Stampa Molisana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5250147589673267652?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5250147589673267652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5250147589673267652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5250147589673267652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5250147589673267652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/11/enzo-biagi-e-morto.html' title='ENZO BIAGI E&apos; MORTO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5262398160930406695</id><published>2007-11-02T11:04:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T11:05:51.126+01:00</updated><title type='text'>NON ESISTE ALCUNA INDAGINE DELLA CORTE DEI CONTI A MIO CARICO</title><content type='html'>"Non ho mai ricevuto alcuna notizia né ufficiale né ufficiosa da parte della Corte Conti circa un'inchiesta a mio specifico carico. Ciò che la Corte dei Conti e la Commissione voluta da Prodi stanno ponendo in essere non è altro che una ordinaria e dovuta attività di controllo delle varie fasi della ricostruzione per evitare che si verifichino disfunzioni sull' utilizzo delle risorse pubbliche. Controlli che riguardano tutta la fase della ricostruzione, compresa quella gestita direttamente da Bertolaso, e che noi, a nostra volta, stiamo facendo a cascata sugli altri soggetti coinvolti in queste fasi.&lt;br /&gt;E' spiacevole constatare che proprio in un giorno così particolare per tutti i molisani non si perda occasione per strumentalizzare "non notizie" al fine di gettare discredito sul Presidente di questa Regione. È davvero vergognoso che due quotidiani siano così lontani dall'alta funzione che ha l'informazione per lo sviluppo della società, tanto da non voler neanche rispettare la memoria delle vittime pur di dare un opportuno proscenio mediatico ad una "non verità" che sconsideratamente loro osano chiamare notizia." &lt;br /&gt;Lo ha detto il Presidente della Regione Molise Michele Iorio commentando la notizia apparsa questa mattina su due giornali locali che lo vedrebbe indagato dalla Corte dei Conti sul corretto utilizzo dei fondi del terremoto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5262398160930406695?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5262398160930406695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5262398160930406695' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5262398160930406695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5262398160930406695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/11/non-esiste-alcuna-indagine-della-corte.html' title='NON ESISTE ALCUNA INDAGINE DELLA CORTE DEI CONTI A MIO CARICO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-4593593382415319837</id><published>2007-10-31T12:19:00.000+01:00</published><updated>2007-10-31T12:24:12.526+01:00</updated><title type='text'>FONDI POST TERREMOTO: LA CORTE DEI CONTI VUOLE VEDERCI CHIARO</title><content type='html'>DISPACCIO AGENZIA ANSA - ROMA 30 OTTOBRE 2007&lt;br /&gt;«La procura regionale molisana della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo nei confronti del presidente della Regione e Commissario straordinario per la gestione dei fondi post terremoto, Michele Iorio. L'obiettivo è quello di verificare se dal punto di vista contabile vi siano state violazioni nella gestione dei fondi stanziati per il sisma del Molise - oltre 700milioni di euro di cui circa 480 già erogati - che il 31 ottobre del 2002, esattamente 5 anni fa, provocò il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, in cui morirono 27 bimbi e una maestra. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Il fascicolo, secondo quanto si è appreso, è stato aperto a ottobre –quindi pochi giorni fa - e prenderebbe in esame tutti gli interventi realizzati e in via di realizzazione da parte del Commissario, ad eccezione di quelli per la ricostruzione di San Giuliano di Puglia, i cui fondi sono stati gestiti dal Dipartimento della Protezione Civile. Il fascicolo, inoltre, fa seguito ad un decreto firmato a maggio dal premier Romano Prodi su proposta del capo del Dipartimento della Protezione Civile, con il quale si istituisce una Commissione ispettiva “con il compito di verificare le attività tecnico, amministrative e contabili di carattere straordinario e urgente poste in essere dal commissario delegato-presidente della Regione Molise, per fronteggiare la situazione di emergenza conseguente ai gravi eventi sismici verificatisi il giorno 31 ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso”. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;La Commissione avrebbe dovuto terminare i lavori entro agosto con una relazione al Dipartimento della Protezione Civile ma ad oggi i commissari non hanno ancora completato il lavoro. “Questa procura - si legge nel provvedimento della Corte dei Conti firmato dal procuratore regionale Giuseppe Grasso - ha provveduto ad attivare apposita vertenza” in attesa che la Commissione “pervenga ad accertare la sussistenza di situazioni dannose, comunque ricollegabili alle rilevate illegittimità ovvero di altri profili comunque aventi riflessi lesivi delle ragioni dell'erario”. E proprio perché si attende l'esito dei lavori della commissione, «non si assumeranno iniziative dirette a duplicare gli accertamenti, salvo la sussistenza di situazioni aventi autonoma rilevanza».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-4593593382415319837?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/4593593382415319837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=4593593382415319837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4593593382415319837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4593593382415319837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/10/fondi-post-terremoto-la-corte-dei-conti.html' title='FONDI POST TERREMOTO: LA CORTE DEI CONTI VUOLE VEDERCI CHIARO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-7668295081368727483</id><published>2007-10-30T14:50:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T14:52:32.039+01:00</updated><title type='text'>30 ottobre 2007: il ricordo di Iorio a cinque anni dal sisma</title><content type='html'>&lt;a href="http://lnx.altromolise.it/spaw/images/MIchele%20Iorio2_1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://lnx.altromolise.it/spaw/images/MIchele%20Iorio2_1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' sempre con grande commozione che ricordiamo la data del 31 ottobre 2002. Una giornata che ha segnato profondamente il nostro territorio scuotendo la coscienza di tutti e ingenerando una gara di solidarietà senza precedenti in tutto il mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora oggi vanno ringraziati quanti, e sono tanti, si sono prodigati, ai vari livelli, per portare aiuto e calore umano alle comunità di San Giuliano di Puglia e dei paesi limitrofi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Danni materiali ma anche morali con ferite ancora visibili che solo il tempo potrà definitivamente lenire lasciando, nel frattempo, sempre aperta la finestra della speranza e della forza interiore per superare ogni difficoltà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pensiero in questa triste ricorrenza va alle vittime e ai loro familiari ai quali la Regione, sul piano istituzionale e morale, non ha mai fatto mancare il dovuto sostegno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'esprimere solidarietà ci auguriamo anche che le vicende in corso possano restituire a tutti la consapevolezza che Istituzioni democratiche del nostro Paese poggiano la loro credibilità sull'idea che ognuno si senta garantito nei propri diritti e nella ricerca della verità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terremoto del 2002 ci ha insegnato che anche nei momenti più difficili si può e si deve reagire con uno scatto di orgoglio per superare il disorientamento, i disagi, l'afflizione e per ripartire con nuova linfa e nuove motivazioni. Ci ha insegnato anche che bisogna creare le condizioni perché eventi del genere non abbiano più a produrre lutti e distruzioni. In questa ottica abbiamo predisposto un programma articolato per mettere in sicurezza non solo le scuole di ogni ordine e grado ma anche gli edifici pubblici e i luoghi di culto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo consapevoli che per centrare tutti gli obiettivi fissati occorre un'opera titanica che siamo comunque disposti ad affrontare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci battiamo, ad ogni modo, per tradurre in fatti concreti gli impegni assunti affinché l'agenda delle nostre priorità ponga al primo posto la sicurezza a cominciare da quella dei nostri figli che frequentano le aule didattiche della regione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente sono in fase di esecuzione ed in parte già realizzate opere di miglioramento e di adeguamento sismico in circa 100 strutture scolastiche per un importo complessivo di 49 milioni di euro di cui 33,4 milioni già erogati. Sono inoltre in corso di ultimazione, su tutti gli edifici scolastici della Regione, le indagini di valutazione della vulnerabilità sismica e la redazione della certificazione delle idoneità sismiche e statiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi a S. Giuliano di Puglia è lutto cittadino, un lutto al quale ci sentiamo vivamente di partecipare e che tocca da vicino tutta la comunità molisana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-7668295081368727483?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/7668295081368727483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=7668295081368727483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7668295081368727483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7668295081368727483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/10/30-ottobre-2007-il-ricordo-di-iorio.html' title='30 ottobre 2007: il ricordo di Iorio a cinque anni dal sisma'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1828204153125059263</id><published>2007-10-30T09:12:00.001+01:00</published><updated>2007-10-30T09:20:37.159+01:00</updated><title type='text'>LA RISPOSTA DE "LA STAMPA" ALLA SMENTITA DI IORIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fesn.org/molise_2002/san_giuliano.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.fesn.org/molise_2002/san_giuliano.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente Iorio dovrebbe rispondere a tre semplici domande:&lt;br /&gt;1. E' vero che Sant'Angelo del Pesco, paese di 416 abitanti della Provincia di Isernia che non ha subito alcuna lesione dal terremoto, ha ricevuto un milione e 688mila euro attinti al Conto 3098 intestato a "Commissario delegato emergenza sisma e alluvione"?&lt;br /&gt;2. Spendere 200 mila euro per il museo del profumo di Sant'Elena Sannita serve a rilanciare la produttività della regione?&lt;br /&gt;3. Non sarebbe stato più tarsparente separare il conto sul quale affluiscono i fondi per la ricostruzione post terremoto e quelli per il rilancio produttivo? E non sarebbe stato più trasparente ancora dividere i ruoli tra il Commissario che deve gestire l'emergenza e il Presidente della Regione che ha finanziato tutti i 136 Comuni del Molise e, guarda caso, è stato poi rieletto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Castelnuovo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1828204153125059263?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1828204153125059263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1828204153125059263' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1828204153125059263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1828204153125059263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/10/la-risposta-de-la-stampa-alla-smentita.html' title='LA RISPOSTA DE &quot;LA STAMPA&quot; ALLA SMENTITA DI IORIO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-78829495935962269</id><published>2007-10-29T15:54:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T09:12:02.705+01:00</updated><title type='text'>LA SMENTITA DI IORIO A "LA STAMPA"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fucine.com/archivio/fm45/images/edi-01.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.fucine.com/archivio/fm45/images/edi-01.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Presidente della Regione Molise Michele Iorio ha inviato una lettera di rettifica al Direttore del quotidiano nazionale “La Stampa”, Giulio Anselmi, per smentire alcune affermazioni del giornalista Marco Castenuovo contenute nell’articolo di prima pagina del  numero odierno, riguardante la ricostruzione post sisma in Molise.&lt;br /&gt;Questo il testo:&lt;br /&gt;Dott. Giulio Anselmi&lt;br /&gt;Direttore Responsabile &lt;br /&gt;De La Stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio Direttore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in riferimento all’articolo di Marco Castelnuovo pubblicato sul numero oggi in edicola del Suo giornale, riguardante la ricostruzione in Molise, debbo precisare che neanche un centesimo dei finanziamenti assegnati al Molise dal 2002 ad oggi per la ricostruzione nelle zone danneggiate dal terremoto o dall’alluvione, è stato speso in maniera diversa o con finalità non rispondenti alla necessità di far rientrare le famiglie nelle proprie abitazioni nella massima sicurezza.&lt;br /&gt;Una non attenta e meditata lettura dei decreti e dei Programmi  che in questi anni hanno operato in Molise ha portato ad una confusione e ad una inesatta intepretazione degli stessi rispetto alle finalità che essi si prefiggevano.&lt;br /&gt;Va detto, infatti, che questa Regione ha potuto, grazie ad un’ordinanza del Governo Berlusconi, utilizzare, nell’ambito di un particolare Programma di sviluppo destinato all’intero territorio regionale (e non solo per le aree colpite dal terremoto o dall’alluvione), dei fondi ordinari propri, nazionali ed europei per costruire un plafond di risorse da impiegare per la ripresa produttiva, le nuove iniziative imprenditoriali, le attività di promozione turistica,  le azioni di salvaguardia culturale e l’infrastrutturazione dei comuni.&lt;br /&gt;Un Programma che, evidentemente, ha tenuto nella massima considerazione le aree del terremoto e dell’alluvione tanto da destinarvi, in quanto zone particolarmente colpite e in difficoltà,  ben 102 milioni di Euro, su un totale di 333 milioni (oltre un terzo del complessivo stanziamento). Questo nonostante  lo stesso Programma avesse come obiettivo primario il rilancio del sistema economico, sociale, culturale e turistico dell’intero Molise.&lt;br /&gt;E’ impensabile ipotizzare che una regione alle prese con la ricostruzione tralasci gli interventi globali di programmazione sul proprio territorio. E’ come se l’Umbria e le Marche negli anni successivi al loro terremoto non avessero speso fondi per sostenere lo sviluppo nel resto del  loro territorio. &lt;br /&gt;Come detto, tutte le risorse (ammontanti ad oggi a circa 540 milioni di Euro) destinate alla ricostruzione post sisma (che interessa ben 84 comuni della Provincia di Campobasso), inserite in un ben diverso filone di intervento anche normativo,  sono state utilizzate con trasparenza nei soli comuni che hanno riscontrato danni. &lt;br /&gt;A San Giuliano di Puglia la ricostruzione terminerà, a tempo di record (e senza alcun ritardo come asserisce Castelnuvo), entro il 2008. Sono stati avviati anche i lavori negli altri comuni del cosiddetto “cratere sismico” i cui termini sono strettamente correlati al flusso finanziario che il Governo nazionale destinerà al Molise. Mentre permangono difficoltà ad avviare la ricostruzione negli altri comuni della provincia di Campobasso per carenza di risorse.&lt;br /&gt;Ora siamo alle prese con la nuova Finanziaria; ci aspettiamo risorse consistenti e opportunamente dimensionate a soddisfare il diritto dei molisani a vedere la propria casa ricostruita. &lt;br /&gt;Le notizie che ci giungono sono decisamente negative; certo in questa battaglia non ci aiutano affatto gli articoli che gettano dubbi sulla capacità di utilizzare opportunamente  i fondi che si sono avuti a disposizione. Le chiedo quindi di fare chiarezza sulla questione in ossequio al diritto-dovere degli organi di informazione di rettificare le notizie non esatte e capaci di ingenerare inopportune  illazioni.&lt;br /&gt;L’occasione mi è gradita per porgerLe i migliori saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sen. Michele Iorio&lt;br /&gt;Presidente Regione Molise&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-78829495935962269?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/78829495935962269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=78829495935962269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/78829495935962269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/78829495935962269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/10/la-smtentita-di-iorio-la-stampa.html' title='LA SMENTITA DI IORIO A &quot;LA STAMPA&quot;'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-7712420913809332837</id><published>2007-10-23T11:54:00.000+02:00</published><updated>2007-10-23T11:59:09.782+02:00</updated><title type='text'>CIBI AL VELENO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.latticinisalernitani.it/mozzarella2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.latticinisalernitani.it/mozzarella2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti contraffatti, vino sintetico, olio colorato&lt;br /&gt;artificialmente. Viaggio nel business da un miliardo l'anno &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cibi al veleno, mozzarella e carne&lt;br /&gt;ecco i gangster della tavola &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal nostro inviato PAOLO BERIZZI&lt;br /&gt;www.repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CASERTA - Le mozzarelle galleggiano nella vasca di raffreddamento. Sbattono una contro l'altra. Hanno cortecce nodose, imperfette. Il tempo di arrivare a temperatura, di rassodarsi, e un nastro d'acciaio le destina alla salamoia, ultima liturgia prima del confezionamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Queste se ne vanno in America" fa il casaro senza staccare gli occhi dalle sue creature. Sono mozzarelle di bufala taroccate. Piene di latte boliviano. Latte in polvere rigenerato, corretto col siero innesto e mischiato con quello locale casertano, che costa quattro volte tanto e per questo sta attraversando un periodo di vacche magre. Il "boliviano" arriva ogni settimana via Olanda ai porti di Napoli e Salerno. Con le loro autocisterne i produttori campani si attaccano alle navi come fossero mammelle. Fanno il pieno. Poi riempiono i serbatoi dei caseifici. Agro aversano, litorale domizio, alto avellinese, salernitano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incrociano e imbastardiscono. E guadagnano. Le bufale bolicasertane il casaro le piazza sul mercato a 6 euro al chilo anziché 9. Per produrle spende una miseria. La materia prima per fare un chilo di mozzarella costa circa 5 euro. Il latte di bufala 1,35 al kg. Con 1 kg di latte boliviano (50 centesimi) di chili di mozzarella se ne fanno 5. Una "bufala" delle bufale che ammazza il mercato. Una delle tante sofisticazioni che infettano le terre da dove vengono i migliori e anche i peggiori prodotti agro alimentari su piazza. Puglia, Campania, basso Lazio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un mondo senza etica e con regole fisse (le loro) quello dei pirati della tavola. Abbattere i costi. Creare un prodotto mediocre, a volte immangiabile. Che però viene immesso normalmente sul mercato. Rischi bassissimi, ottimi guadagni, possibilità di riciclare ingenti quantità di denaro. "Il business più fiorente è il riciclaggio di prodotti scaduti - dice il colonnello Ernesto Di Gregorio, comandante dei Nas di Napoli con delega su tutto il Sud - . Poi, certo, i tarocchi: latticini, olio, vino, concentrato di pomodoro, carne, pesce". Sconfezionano e riconfezionano gli spacciatori di cibo. Appiccicano etichette posticce, "rinfrescano" prosciutti e salami. Tengono in vita la carne con nitrati e solfiti. I primi abbattono la flora batterica, i secondi mantengono il colore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così hamburger e salsicce possono resistere per giorni, senza dare nell'occhio, al banco della vendita. "Tagliano" le mozzarelle, le sbiancano, le gonfiano. Allungano e colorano l'olio, impestano il vino. Sganciano bombe sul nostro sistema gastrointestinale e circolatorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono banditi della tavola. Professionisti della frode capaci di inserirsi nella catena della piccola e della grande distribuzione, di puntellare con quintali di merce truccata un mercato che rende qualcosa come 1 miliardo di euro l'anno. Smerciano prodotti che invadono le nostre tavole, che riempiono gli scaffali delle botteghe e dei supermercati, che ritroviamo proposti nei menù dei ristoranti e in quelli meno ambiziosi delle mense e delle tavole calde. Aziende, uffici pubblici, navi, caserme. "Vede, queste invece vanno al Nord. Ormai su la bufala la trovi dappertutto, e la compri anche bene". L'uomo ha un faccione ispido. I polpastrelli duri e ustionati (mettete le mani nella pasta di latte a 90 gradi per vent'anni). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I modi smaliziati del sensale di un tempo. Apprezza il "don" anteposto al nome. "'A bufala piace a tutti, ce la chiedono, e noi gliela mandiamo... ", gongola. E' un produttore sofisticatore. Tarocca mozzarelle e ricotte. Le produce mischiando latte bufalino locale e latte congelato e liofilizzato proveniente dall'estero. Cagliate targate Romania, Ungheria, Polonia, Estonia, Lituania. E, ultima novità, il "boliviano". "Almeno la metà dei 130 caseifici che hanno il marchio Dop sofisticano la mozzarella di bufala", è l'allarme lanciato da Lino Martone, segretario del Siab, il sindacato degli allevatori bufalini di Caserta. "Non è così, il prodotto Dop, almeno quello, lo garantiamo", replica Luigi Chianese che del consorzio Mozzarella di bufala campana è il presidente. "Con gli altri prodotti forse qualche problemino c'è - ammette - ma dobbiamo ancora capire bene dove sta". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare tutto perfetto, tutto normale in questo caseificio di Cancello e Arnone. Alto casertano, 5 mila anime a cavallo delle due rive del Volturno. Una densità casearia pari a quella camorristica. Trattori e Mercedes tirate a lucido. Fa impressione vederle scivolare tra le campagne impregnate di diossina (per questo, dice Guglielmo Donadello di Legambiente, "la mozzarella campana oggi è uno dei prodotti più pericolosi d'Italia"). Al volante, uomini in canotta e in età matura. Accade a Casal di Principe, a Castel Volturno, a Grazzanise, a Marcianise. Sono i feudi del clan dei casalesi, i potenti camorristi le cui fortune milionarie poggiano soprattutto sul calcestruzzo. Ma non solo. Nascono come allevatori e casificatori i casalesi, molti di loro continuano il mestiere (come racconta un'indagine della Dda di Napoli). Le famiglie Schiavone, Zagaria, Iovine: ognuna ha parenti che allevano bufale e vacche. Ognuna rifornisce caseifici o ne possiede. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Claudio Schiavone, cugino del boss Francesco "Sandokan" Schiavone. Una stradina defilata di Casal di Principe. Vendita di latticini al minuto. Dicono le mozzarelle di bufala più buone della zona. "I più bravi nel settore sono proprio loro, i casalesi", ragiona un esperto che è anche conoscitore delle tecniche di adulterazione dei derivati del latte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono caseifici che spuntano come funghi nella notte. Senza licenza edilizia. Vi lavorano, in media, una decina di persone. Se il capo ordina, bisogna obbedire. Truccare. "Il latte di bufala concentrato, unito al siero dolce, ti dà una mozzarella gonfiata dieci volte superiore al normale" - spiega ancora Martone che ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica. C'è qualcosa che non va nell'area dop (250 mila bufale) da Latina a Foggia passando da Caserta e Salerno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Molte aziende rifiutano il latte di bufala nostrano. Il prezzo alla stalla è sceso di 20 centesimi al litro. Eppure la produzione di mozzarelle non diminuisce, anzi. E allora: con che latte le fanno?". Con le cagliate romene. Le congelano di inverno e le scongelano d'estate, quando la richiesta di latticini aumenta del 30 per cento. Per sbiancarle (arrivano in Italia scurite dal tempo e dal viaggio) usano la calce e la soda caustica. La usano anche per correggere l'acidità della mozzarella. O per "tirare" la ricotta, perché così si accelera il processo di separazione del grasso dal siero e si favorisce l'affioramento del formaggio fresco. In certi caseifici tengono scorte di sacchi di calce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando li becchiamo il casificatore si giustifica dicendo che serve per pitturare una parete scrostata" - dice il colonnello Di Gregorio. Dal suo ufficio all'ultimo piano di una torre del centro direzionale di Napoli, tra la Procura e il carcere di Poggioreale, si domina un pezzo di città. "Sequestriamo di tutto, anche l'inimmaginabile. La calce qui la mettono pure sullo stoccafisso, per sbiancarlo e renderlo più morbido". &lt;br /&gt;Ne combinavano di tutti i colori al mercato ittico di Porta Nolana, il più antico di Napoli. I Nas l'hanno chiuso il 29 luglio. Sequestro di tutta l'area. Rivolta dei venditori. Decine di cassonetti bruciati. Igiene sanitaria da suk terzomondiale. Molluschi turchi e greci importati coi Tir, moribondi, marci, rianimati con acqua di mare. Anguille cinesi vendute come pescato locale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mare si risale verso i piccoli centri dell'entroterra campano. Per fare una prova abbiamo bussato in una macelleria dalle parti di Baiano, ai confini dell'Agro Nolano: "Ho della carne in scadenza, manzo, la ritirate?". "Per questo mese siamo a posto, ma se ripassate tra una decina di giorni ve la ritiro", ha risposto il figlio del titolare. Siamo in area dot: denominazione origine tarocca. Mani esperte manipolano i cibi, li ingentiliscono dopo averli acquistati già "avviati" dall'Est europeo. Prendiamo la pummarola. "Le importazioni dalla Cina sono triplicate del 207 per cento, con un trend che porterà in Italia oltre 150 milioni di chili a fine anno - spiega Vito Amendolara, direttore della Coldiretti campana - Il concentrato di pomodoro che arriva a Napoli e Salerno viene rielaborato, riconfezionato, etichettato e esportato come Dop". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un flagello, da queste parti, la sofisticazione. I rapporti delle operazioni dei Nas e dei Nac dei carabinieri disegnano una mappa che parte dal Lazio, taglia la Campania e piega verso Puglia e Sicilia, lambendo anche la Basilicata che si sta affacciando sul mercato della pirateria agro alimentare. Cinquecento chili di capperi marocchini spacciati come "di Pantelleria". Quintali di miele moldavo pieno di pesticidi. Centinaia di fusti di sale industriale - estratto dalle saline nordafricane infestate dai colibatteri fecali - smerciato come sale alimentare. Tutta roba scoperta nell'hinterland napoletano, e destinata con marchio falsificato al mercato nazionale e internazionale. Sulla torta del cibo truccato la camorra ha messo le mani da tempo, assieme alle organizzazioni criminali dell'Est europeo e cinesi. Un coinvolgimento organico di cui la Dia ha preso atto. La stessa cosa avviene in Puglia. Qui il prodotto taroccato per eccellenza è l'olio. La molitura delle olive e l'imbottigliamento rappresentano, da soli, il 2 per cento del Pil regionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che gli ulivi siano diventati terra di conquista dei corsari. L'extravergine d'oliva "corretto": è questo il loro fiore all'occhiello. Importano olio di colza o di nocciolino dalla Spagna, dalla Turchia, dalla Grecia, dalla Tunisia. Lo allungano col verdone per dargli il colore. Lo profumano. "Almeno il 75 per cento del nostro olio non ha una chiara origine certificata - dice Antonio De Concilio della Coldiretti pugliese - . In pratica è ad alto rischio sofisticazione". Un litro di extravergine vero costa 5 o 6 euro, farlocco 50 o 60 centesimi. Ma dove finisce? Chi lo compra? Finisce nelle grandi catene dei discount. Nelle botteghe di paese. Nelle mense pubbliche e private, nelle pizzerie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ordina grandi partite chi deve sfamare senza pretese tante persone. Come il vino a 50 centesimi a bottiglia. Rita Macripò è il presidente delle Cantine Lizzano, Taranto, dal 1957: 21 dipendenti, 600 soci consorziati. "Come fanno? Acquistano uva da tavola, la correggono con acido tartarico e coloranti. Quando i Nas o la Guardia di Finanza vanno nelle aziende - a volte sono semplici cisterne e basta - nell'ufficio anziché i libri contabili trovano le pistole". Sta girando una voce nel tarantino. Gli investigatori la ritengono attendibile. Dei produttori locali avrebbero ordinato partite enormi di tannino cinese di origine sintetica. Servirà a "correggere", a produrre bottiglie da vendere a 40 centesimi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certe catene se ne fregano che sia robaccia - dice Macripò - . La comprano e basta. Faccio un esempio. A Taranto ci sono 40 mila marinai. Vuol dire un quarto di vino a testa al giorno. Fanno 10 mila litri al giorno, cioè 100 quintali, cioè 365 quintali l'anno. Secondo lei la Marina Militare che vino compra? Il nostro che costa 2,5 euro o quello che costa 40 centesimi? Pretendono tutti prezzi sempre più bassi. Così i produttori onesti vengono sbattuti fuori dal mercato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fianco del listino prezzi abbattuto, scoprendo i magheggi dei pirati agroalimentari, ritornano alla mente i sacchi di calce. I caseifici a scomparsa e le mozzarelle drogate. L'olio pitturato, il vino sintetico. Il pesce in coma. Il menù dell'altra alimentazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(23 ottobre 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-7712420913809332837?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/7712420913809332837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=7712420913809332837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7712420913809332837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7712420913809332837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/10/cibi-al-veleno.html' title='CIBI AL VELENO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3938959122642551763</id><published>2007-10-22T14:28:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T14:31:47.067+02:00</updated><title type='text'>LA MAFIA? E' LA PRIMA AZIENDA ITALIANA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.noreporter.org/imgArticoli/mafiaschifof.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.noreporter.org/imgArticoli/mafiaschifof.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli sconcertanti dati della Confesercenti sugli affari criminali &lt;br /&gt;"La 'Mafia 'Spa è l'industria italiana che risulta più produttiva"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"La mafia? E' la prima azienda italiana"&lt;br /&gt;Per Sos Impresa 90 mld di utili l'anno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ROMA - Con un utile annuo pari a 90 miliardi di euro, una cifra equivalente a cinque manovre finanziarie o, se si preferisce, alla somma di otto "tesoretti", l'"azienda mafiosa" si classifica al primo posto nella classifica dell'imprenditoria italiana. Un primato difficile da spodestare, dato che il giro d'affari che ruota intorno a sfruttamento della prostituzione, traffico di droga e armi, estorsione, rapine e usura non sembra conoscere crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto sulla criminalità di "Sos Impresa" della Confesercenti delinea un quadro drammatico. In base ai dati raccolti, l'usura rappresenta la principale fonte di business criminale per la mafia, con circa 30 miliardi di fatturato. Il racket frutta ai clan 10 miliardi, 7 miliardi arrivano dai furti e dalle rapine, 4,6 dalle truffe, 2 dal contrabbando, 7,4 dalla contraffazione e dalla pirateria, 13 dall'abusivismo, 7,5 dalle mafie agricole, 6,5 dagli appalti e "solo" 2,5 dai giochi e dalle scommesse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati che fanno ancora più impressione, se messi in relazione a tutti gli organismi e ai cittadini coinvolti nel giro dell'illegalità. Il racket delle estorsioni coinvolge 160 mila commercianti italiani, con una quote di oltre il 20 per cento dei negozi e punte dell'80 per cento negli esercizi di Catania e di Palermo. I commercianti e gli imprenditori subiscono 1.300 reati al giorno, praticamente 50 l'ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La collusione degli imprenditori. "Uno degli elementi che colpisce maggiormente - sottolinea il documento - è l'espansione della cosiddetta "collusione partecipata", un fenomeno che investe il gotha della grande impresa italiana, soprattutto quella impegnata nei grandi lavori pubblici. Gli imprenditori preferiscono venire a patti con la mafia piuttosto che denunciare i ricatti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confesercenti fa anche alcuni nomi di aziende che hanno "ceduto" alla criminalità. "Il colosso Italcementi - si legge nel rapporto - è uno di quelli che ha ceduto alla morsa, supportando maggiori costi, assumendosi numerosi rischi ed agevolando, così, l'espansione economica della cosca dei Mazzagatti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per i lavori della Salerno-Reggio Calabria gli imprenditori sono stati costretti a trattare con le cosche calabresi. La Impregilo - sempre secondo Sos Impresa - aveva insediato nelle società personaggi che, secondo gli inquirenti "da sempre avevano avuto a che fare con esponenti della criminalità organizzata e con imprese di riferimento alle cosche". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.repubblica.it&lt;br /&gt;22.10.2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3938959122642551763?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3938959122642551763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3938959122642551763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3938959122642551763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3938959122642551763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/10/la-mafia-e-la-prima-azienda-italiana.html' title='LA MAFIA? E&apos; LA PRIMA AZIENDA ITALIANA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6695789378087031252</id><published>2007-10-15T14:39:00.000+02:00</published><updated>2007-10-15T14:43:07.069+02:00</updated><title type='text'>ARRICCHIRSI CON IL TERREMOTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it/photos/uncategorized/2007/06/28/iorio_250.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it/photos/uncategorized/2007/06/28/iorio_250.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Soldi a pioggia ai Comuni del Molise dopo il sisma del 2002. Anche a quelli non colpiti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;MARCO CASTELNUOVO&lt;br /&gt;CAMPOBASSO&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che cosa c’entrano i 27 scolari di San Giuliano di Puglia morti il giorno del terremoto, con le api di Trivento? E che relazione c'è fra gli edifici rasi al suolo dalla scossa sismica di cinque anni fa, e la patata turchesca di Pesche? Che cosa unisce il pianto di chi il 31 ottobre 2002 ha perso un figlio o una casa, con lo svago che gli impianti di risalita di Capracotta offrono agli sciatori?» Queste domande si trovano sul sito Primonumero.it. Le risposte anche e sono molto inquietanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma partiamo dall’inizio, cioè da una triste mattina di cinque anni fa. Terremoto a San Giuliano di Puglia, 31 ottobre 2002: trenta morti di cui ventisette bambini sotto le macerie, circa 100 feriti e 2.925 sfollati nella sola provincia di Campobasso. L’Italia sconvolta si mise in moto. Fiumi di denaro vennero raccolti per aiutare «le popolazioni colpite». Nel giro di una settimana la Soprintendenza dei beni culturali stilò una lista dei Comuni che avevano riportato danni a abitazioni ed edifici storici: 32 nella sola provincia di Campobasso, 9 in quella di Foggia e uno in quella di Isernia. A febbraio un’alluvione colpì, di nuovo, i territori già devastati. A marzo 2003 l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con l’ordinanza n. 3268 conferì al Governatore molisano Michele Iorio (Forza Italia) pieni poteri per gestire la ricostruzione. È passato un lustro e cosa si scopre? Che alcuni dei fondi (per un totale di 123 milioni di euro) che servivano per ricostruire i centri colpiti sono andati a tutt’altro. O meglio: negli oltre 500 decreti di finanziamento firmati dal Commissario-Governatore ci sono denari per 136 Comuni del Molise. E quanti sono i Comuni della regione? 136, ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una serie di contributi a pioggia, anche ai Comuni che non hanno subito un solo graffio o una sola crepa dal terremoto. Un esempio? Il Comune di Campochiaro, 80 chilometri da San Giuliano, che i periti avevano dichiarato indenne subito dopo il sisma. Tanto che anche Iorio, quando nella primavera del 2003 stilò l’elenco delle zone terremotate non lo inserì. Ma visto che numerosi centri anche più lontani dall’epicentro avevano fatto richiesta di finanziamenti, ecco il dietrofront. Da alcune perizie successive risultò che il campanile era leggermente lesionato per cui venne aggiunto alla lista per una richiesta di 11.115.030,03 euro. in lettere, undici milioni di euro per un campanile leggermente lesionato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il commissario ha potuto concedere questi finanziamenti in base all’articolo 15 dell’ordinanza del 2003: «La regione (...) predispone un programma pluriennale di interventi diretti a favorire la ripresa produttiva nel territorio della regione Molise colpito dagli eccezionali eventi sismici del 31 ottobre 2002 (...) anche con il concorso delle risorse nazionali e comunitarie destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate». Ecco qua. Un fondo unico per ricostruzione post-terremoto e programma pluriennale per la ripresa produttiva che riguarda l’intera regione e non solo le zone terremotate, nella quale confluiscono anche i fondi stanziati dal Governo e dall'Europa per le cosiddette aree sottoutilizzate, e soprattutto gestito da un unica persona. Iorio, in qualità di «Commissario Delegato emergenza sisma e alluvione» è l’intestatario del conto numero 3098 della contabilità speciale presso la Tesoreria provinciale di Campobasso della Banca d'Italia a cui solo lui ha accesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'inizio del 2006 al settembre del 2007 per più di 200 volte ha attinto a quel fondo prima di firmare altrettanti decreti a favore dei Comuni molisani distribuendo oltre 123 milioni e 200 mila euro. Per finanziare cosa? Basta spulciare i decreti che si trovano sul sito della Regione. Per esempio il museo del profumo di Sant'Elena Sannita (200 mila euro, decreto n. 203 del 16 ottobre 2006), o per valorizzare la rete sentieristica del bosco Cerreto di Monacilioni (250 mila euro, decreto n. 52 del 23 febbraio 2007), o per ripristinare il sito archeologico «de jumento albo» di Civitanova del Sannio (275 mila euro, decreto n. 60 del 2 marzo 2007), o per sperimentare il ripopolamento della seppia nelle acque del mare molisano (250 mila euro, decreto n. 169 del 24 agosto 2006), o per incentivare la «vocazione produttiva della patata turchesca di Pesche» (100 mila euro, decreto n. 171 del 24 agosto 2006), o il «piano di monitoraggio dell'apis mellifera ligustica», cioè lo spostamento delle api della zona di Trivento (90 mila euro, decreto del 27 aprile 2007), o per finanziare uno studio (765 mila euro, decreto n. 55 del 31 marzo 2006) per la progettazione della metropolitana leggera che dovrebbe unire Matrice, Campobasso e Bojano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Giuliano è ben lungi dall’essere completamente ricostruita, eppure il Commissario ha stanziato fondi per il museo della Zampogna di Scapoli (300 mila euro), o per la riqualificazione del canneto di Roccavivara (300 mila euro), o per l'officina del gusto di Pizzone (330 mila euro), o per «l'itinerario sentimentale Morunni» di Ururi (750 mila euro). Rispondendo ad una interrogazione regionale dello scorso aprile, Il presidente Iorio disse che i soldi per la ricostruzione ammontavano a 551 milioni e 72 mila euro, compresi gli 86 milioni di euro stanziati dal governo per il 2007. Di questi 551 milioni ne sono stati spesi 380 milioni 531 mila, mentre gli altri 170 milioni e 547 mila restano in attesa di essere investiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si sommano tutti i finanziamenti reperiti nei 508 decreti a firma del Commissario, destinati esclusivamente alla ricostruzione dei Comuni terremotati, la cifra ammonta a 176 milioni 143 mila 677 euro, compresi i due milioni per i tecnici che hanno eseguito le perizie, i 320 mila euro andati a una ditta di Campobasso per la cartografia dell'area sismica, e i 14 milioni e 579 mila euro devoluti a chiese e istituti di culto o religiosi. Una cinquantina di milioni in più quindi rispetto a quanti il Commissario ne ha spesi per il «programma di ripresa produttiva» destinata a tutti i Comuni molisani. Soprattutto quelli della provincia di Isernia. Nonostante per la Soprintendenza solo un Comune della provincia di Isernia fosse da considerare «colpito» infatti,i residenti della stessa hanno ricevuto, pro capite, 445 euro, più dei residenti della provincia di Campobasso - San Giuliano compresa - considerata, in toto, «territorio danneggiato» (330 euro). Sarà un caso, ma va ricordato che Iorio è stato Assessore ai lavori pubblici della provincia, nonché sindaco del capoluogo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.lastampa.it&lt;br /&gt;15.10.2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto il reportage su www.primonumero.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6695789378087031252?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6695789378087031252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6695789378087031252' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6695789378087031252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6695789378087031252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/10/arricchirsi-con-il-terremoto.html' title='ARRICCHIRSI CON IL TERREMOTO'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1986942996864795906</id><published>2007-10-06T09:00:00.000+02:00</published><updated>2007-10-06T09:02:18.324+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 79 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>Nuovo agguato di camorra a Napoli&lt;br /&gt;ucciso ex esponente del clan Aprea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; NAPOLI - La camorra torna a colpire a Napoli. E' Francesco Celeste, pregiudicato di 26 anni la vittima dell'agguato avvenuto stasera in via Bruno Buozzi, nel quartiere Barra, alla periferia orientale di Napoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'omicidio indaga la polizia che sta tentando di ricostruire la dinamica. Secondo le prima notizie, la vittima era esponente di un gruppo di "scissionisti", separati dal clan Aprea. Tra le due organizzazioni è in atto uno scontro al quale sono attribuiti numerosi fatti di sangue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da repubblica.it&lt;br /&gt;6 ottobre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1986942996864795906?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1986942996864795906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1986942996864795906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1986942996864795906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1986942996864795906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/10/death-counter-79-morti-dallinizio-del.html' title='DEATH COUNTER - 79 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-4913034284955335383</id><published>2007-09-28T20:50:00.000+02:00</published><updated>2007-09-28T20:51:10.526+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 78 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Agguato nel Napoletano&lt;br /&gt;La camorra torna a uccidere&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI - Vincenzo Abate, di 46 anni, è stato ucciso con tre colpi di pistola a Ercolano, nell'area vesuviana. La vittima, probabilmente affiliato al clan Birra, si trovava a bordo del ciclomotore quando è stato assalito dai killer che lo hanno ucciso sul colpo proprio di fronte alla basilica di Pugliano. &lt;br /&gt;Da anni il clan Birra-Iacomino è contrapposto al sodalizio criminale degli Ascione-Montella per il controllo di Ercolano. La guerra tra clan conta già 19 omicidi. Nel giugno scorso, un blitz dei carabinieri portò in carcere 53 indiziati dei due gruppi malavitosi per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, spaccio di droga e usura, reati commessi nel 2003. &lt;br /&gt;Secondo gli investigatori, la criminalità organizzata si serviva di una radio per scambiarsi messaggi con i detenuti. Dalle indagini sulla faida tra i due gruppi criminali, è emerso che Radio Nuova Ercolano diffondeva tra dediche e musica partenopea, comunicati in codice ai detenuti di Poggioreale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.repubblica.it&lt;br /&gt;(28 settembre 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-4913034284955335383?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/4913034284955335383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=4913034284955335383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4913034284955335383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/4913034284955335383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/09/death-counter-78-morti-dallinizio-del.html' title='DEATH COUNTER - 78 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1862988318170466168</id><published>2007-09-25T19:35:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T19:37:28.206+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 77 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>Napoli, sicari sparano in un bar&lt;br /&gt;un morto e feriti due incensurati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il bar dell'agguato&lt;br /&gt;NAPOLI - Un uomo è stato ucciso e due persone sono rimaste ferite in un agguato a Napoli. Salvatore Ferrara, 22 anni, con precedenti di polizia, è morto, mentre i due feriti sono incensurati. E' successo all'interno del bar Mery in via delle Dolomiti, nel rione Berlingeri di Secondigliano. L'intervento della polizia è stato ostacolato da un gruppo di familiari e amici della vittima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le prime informazioni, due sicari vestiti di nero sono entrati nel locale e hanno sparato diversi colpi di pistola. Ferrara è morto sul colpo. Luigi De Lucia - parente di Ugo De Lucia, esponente di spicco del clan Di Lauro implicato nella morte di Gelsomina Verde, la 22enne seviziata e uccisa nella "faida di Secondigliano" - è stato raggiunto al polmone da una pallottola ed è ricoverato all'ospedale San Giovanni Bosco. Il titolare del bar, Antonio Caldieri, è stato ferito lievemente a un piede. I killer sarebbero poi fuggiti a bordo di una moto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'omicidio di Salvatore Ferrara sale a 76 (77, secondo il mio death counter ndr)il numero delle persone uccise nel Napoletano dall'inizio del 2007, cinque nel solo mese di settembre. Sessantadue degli omicidi sono maturati in ambienti camorristici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1862988318170466168?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1862988318170466168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1862988318170466168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1862988318170466168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1862988318170466168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/09/death-counter-77-morti-dallinizio-del.html' title='DEATH COUNTER - 77 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6179671640764498015</id><published>2007-09-24T19:56:00.000+02:00</published><updated>2007-09-24T19:57:41.432+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 76 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>Agguato mortale nel Napoletano&lt;br /&gt;Killer in scooter freddano pregiudicato&lt;br /&gt;Un uomo è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un agguato a Mugnano, in provincia di Napoli. I killer a bordo di uno scooter hanno colpito con diversi colpi di pistola, uccidendolo, Mario Iavarone, 62 anni, pregiudicato di Crispano. Il ferito si chiama Stefano Palermo e ha 34 anni. Sul posto sono giunti i carabinieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iavarone, residente a Napoli in via Marco Aurelio, si era recato a Mugnano per far visita a sua figlia. Di Napoli anche il ferito ora ricoverato all'ospedale "San Giuliano" di Giugliano. Le sue condizioni non destano preoccupazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24.09.2007&lt;br /&gt;TGcom.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6179671640764498015?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6179671640764498015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6179671640764498015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6179671640764498015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6179671640764498015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/09/death-counter-76-morti-dallinizio-del.html' title='DEATH COUNTER - 76 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-6909909476572758792</id><published>2007-09-18T16:16:00.000+02:00</published><updated>2007-09-18T16:20:02.698+02:00</updated><title type='text'>RITORNO A CASA</title><content type='html'>&lt;a href="http://data.kataweb.it/kpm2xlx/field/fotodettaglio/speciale/29861"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://data.kataweb.it/kpm2xlx/field/fotodettaglio/speciale/29861" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La sfida del padre del boss: va verso il palco, la polizia lo blocca. Blitz delle Iene, al ritorno seguite da un’auto scura &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;IL MATTINO&lt;br /&gt;DALL’INVIATO ROSARIA CAPACCHIONE &lt;br /&gt;Casal di Principe. La piazza del mercato inizia a riempirsi che le 9 sono passate da poco. In prima fila le tre sedie riservate alle vittime della mafia e le altre due, quelle che l’assessore Gabriele ha provocatoriamente destinato ai boss latitanti, Antonio Iovine e Michele Zagaria. Da Napoli, Aversa e Marcianise arrivano gli studenti, gli striscioni dei sindacati fanno da sfondo, le autorità si accomodano un po’ per volta, fino a riempire il golfo mistico, la platea che la Regione - lo Stato - ha destinato all’inaugurazione del primo giorno di scuola nel segno della lotta alla camorra. Ci sono almeno duemila persone, dirà più tardi la conta della Digos. Ma manca Casale, manca il paese, che neppure si affaccia dalle finestre sbarrate e che offre la risicata ospitalità dei bar quasi tutti chiusi per riposo settimanale. E la Casale che c’è si tiene ai margini della piazza, sul lato. Sul palco tappezzato di blu prende la parola Roberto Saviano. Sul fondo, confuso tra i passanti, un uomo anziano, con la camicia azzurra e un pacchetto di medicine tra le mani, lo ascolta in piedi. Ciò che aveva da dire lo aveva già detto poco prima, ai microfoni di una tv locale. Ma quando si avvicina «la iena» Giulio Golia non si fa pregare e lo ripete: «Saviano è un buffone». L’uomo anziano è Nicola Schiavone, il padre del capo del clan dei Casalesi. Non si è perso neppure una parola di tutta la manifestazione, così come aveva fatto quindici anni fa, in piena campagna elettorale. A quel tempo don Nicola andò a sfidare Antonio Bassolino nella casa del Pci, nella stessa piazza, nello stesso paese. Quindici anni, e sembra ieri. Parla il presidente dell’Antimafia Francesco Forgione. «Permettere che un Comune venga sciolto per mafia e consentire che subito dopo ci siano normali elezioni come se nulla fosse stato è scandaloso», sta dicendo il presidente della commissione antimafia. «Scandaloso è che non vengano rimossi dai loro posti comandanti di polizia municipale, dirigenti di polizia, carabinieri e tutti coloro che ancora possono rappresentare un collante con la delinquenza». Un gruppetto di impiegati del Comune applaude provocatoriamente. Ed è in quel momento che Nicola Schiavone si dirige verso il palco. Avanza con finta indifferenza, tre poliziotti - che lo stavano tenendo d’occhio da un po’ - ne fermano il cammino, bloccandogli l’accesso al corridoio. Più tardi, sulla via del ritorno, un’auto scura seguirà la troupe delle «Iene» fino a Capodichino. Non era un’auto di polizia o carabinieri. Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, prende la parola e cita Zavattini, come aveva fatto un anno fa nella stessa piazza. Vuole segnare la continuità tra il 23 settembre del 2006 e quest’anno. Parla di lavoro e di sviluppo, avverte gli studenti di ribellarsi al mito della «camorra che è moneta falsa». Dal fondo parte di nuovo la contestazione, applausi sarcastici e il grido: «La camorra non esiste». Dicono di essere imprenditori, qualcuno si lascia scappare che c’è anche un figlio di Francesco Schiavone ma nessuno conferma. Il fastidioso contorno non interrompe i relatori. Il presidente della Provincia Sandro De Franciscis sottolinea che «abbiamo bisogno di ordinamenti più snelli e di una rete che sia meno burocratizzata. Il ritardo non è più sopportabile». Il sottosegretario alla Pubblica istruzione, Gaetano Pascarella spiega che «è con la scuola che dobbiamo riuscire a produrre un dinamismo sociale». Corrado Gabriele, assessore regionale che ha promosso l’inaugurazione decentrata dell’anno scolastico, aggiunge che è necessario «riportare anche sul territorio casalese la normalità, a cominciare dalla zona del cimitero. I rifiuti che lo ricoprono denunciano una mancanza di rispetto non solo per i vivi ma anche per i morti». Don Franco Picone, che ha preso il posto di don Peppino Diana, fa suo il testimone lasciato dal parroco ammazzato tredici anni fa. E Aldo Pecora, a nome dei ragazzi di Locri, parla ai suoi coetanei: «Trovate il coraggio di ribellarvi».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-6909909476572758792?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/6909909476572758792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=6909909476572758792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6909909476572758792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/6909909476572758792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/09/ritorno-casa.html' title='RITORNO A CASA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-1709483824178831521</id><published>2007-09-17T21:51:00.000+02:00</published><updated>2007-09-17T21:52:39.511+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 75 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>Napoli, agguato a Scampia, ucciso un giovane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da www.repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI - Ancora un agguato di camorra a Napoli. La vittima è un ragazzo di 24 anni, Gennaro &lt;br /&gt;Nitrone. E' stato ucciso a colpi di arma da fuoco da due uomini in moto nel quartiere Scampia, a Napoli. Nitrone che aveva alcuni precedenti penali è stata avvicinato dai killer mentre a bordo della sua moto stava percorrendo via Fratelli Cervi. Sul posto è intervenuta la Polizia e gli uomini della Scientifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(17 settembre 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-1709483824178831521?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/1709483824178831521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=1709483824178831521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1709483824178831521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/1709483824178831521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/09/death-counter-75-morti-dallinizio-del.html' title='DEATH COUNTER - 75 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3651600159535782494</id><published>2007-09-14T21:07:00.000+02:00</published><updated>2007-09-14T21:09:05.719+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 74 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>14/09/2007 &lt;br /&gt;Il Mattino &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Raid davanti al chiosco, pregiudicato ucciso &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Portici. Stava bevendo una birra al chiosco di via Dalbono quando i killer sono entrati in azione. Luciano Santillo, pregiudicato di 39 anni, ha tentato di riparare all’interno del locale ma non ha avuto scampo: colpito una volta alla schiena e due alla testa è morto dopo il ricovero in ospedale. L'uomo, con precedenti penali per associazione a delinquere, spaccio di droga e omicidio, era uscito dall’ospedale psichiatrico criminale appena cinque mesi fa: negli Anni 90 era stato riconosciuto colpevole di omicidio ma evitò l’ergastolo perché gli fu riconosciuta la parziale incapacità di intendere e di volere. Ora la pista seguita dagli investigatori è quella di uno sgarro commesso dalla vittima all’interno del suo stesso clan: Santillo è ritenuto dagli inquirenti vicino alla cosca Vollaro. Il delitto è avvenuto nel quartiere di edilizia pubblica residenziale di via Dalbono: sono le 11 di ieri, Luciano Santillo sta bevendo una birra all'esterno di un chioschetto di bibite che si trova all'ingresso del complesso. La struttura affaccia su un ampio piazzale, in giro c'è pochissima gente, l'uomo è tranquillo. I due killer, a quanto pare a volto scoperto, si avvicinano a Santillo: parte un primo colpo di pistola che raggiunge il bersaglio alla schiena. Il pregiudicato cerca disperatamente riparo all'interno del piccolo prefabbricato ma i sicari lo raggiungono e sparano ancora: due colpi lo raggiungono alla testa. Pochi minuti dopo le volanti del commissariato di Portici sono già sul luogo del delitto. Santillo è ancora vivo, un'ambulanza lo trasporta all'ospedale Loreto Mare di Napoli dove l'uomo entra in coma e muore circa due ore dopo. Inutile il tentativo dei medici di salvargli la vita: i killer, sicuramente dei professionisti, hanno eseguito la condanna senza lasciare alcuna possibilità di scampo al loro obiettivo, colpendo da distanza ravvicinata. Scattano le indagini: gli agenti del commissariato di polizia, diretti da Bruno Mandato, cercano testimonianze utili alle indagini. All'interno del chiosco al momento dell'omicidio ci sarebbe stata solo un'anziana donna, intenta a mettere in ordine delle bottiglie sotto lo scaffale: «Mia madre - racconta la figlia della donna - non si è neanche resa conto di cosa è successo, ha sentito un solo colpo e istintivamente si è buttata a terra, poi è svenuta per la paura».  &lt;br /&gt;CARLO TARALLO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3651600159535782494?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3651600159535782494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3651600159535782494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3651600159535782494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3651600159535782494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/09/death-counter-74-morti-dallinizio-del.html' title='DEATH COUNTER - 74 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-5525071506361777088</id><published>2007-09-05T21:29:00.000+02:00</published><updated>2007-09-05T21:30:56.702+02:00</updated><title type='text'>GUERRE MASTELLARI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lavocedellacampania.it/public/admin/editoriale/upload/Uploaded/COPERTINA.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.lavocedellacampania.it/public/admin/editoriale/upload/Uploaded/COPERTINA.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Rita Pennarola&lt;br /&gt;La Voce della Campania&lt;br /&gt;Settembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono dentro fino al collo alcuni vip mastelliani purosangue nell’Operazione Chernobyl, la durissima inchiesta condotta dal pm Donato Ceglie che ha messo a nudo l’allucinante realtà di una Campania ridotta a sversatoio di scorie tossiche con giri d’affari da milioni di euro l’anno. Ecco tutte le grane politiche per il ministro, con particolari e personaggi inediti della vicenda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro notti e più di luna piena... di guai giudiziari. E’ andata così, l’edizione 2007 dell’ormai famosa kermesse beneventana promossa da lady Sandra Lonardo, consorte del ministro della giustizia Clemente Mastella. Proprio nei giorni caldi di inizio luglio, quando il capoluogo sannita si accinge a diventare teatro della manifestazione artistica attesa tutto l’anno e da sempre destinata ad esaltare i fasti della Ceppaloni dinasty, scoppia come un fulmine a ciel sereno l’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sul traffico di rifiuti tossici, che vede sotto accusa personaggi di stretta osservanza mastelliana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A giugno Iside Nova, l’associazione organizzatrice dell’evento presieduta da Elio Mastella, secondogenito del guardasigilli, mette in moto la macchina della comunicazione per annunciare il programma della rassegna. Sono le stesse settimane in cui negli uffici giudiziari sammaritani il pubblico ministero Donato Ceglie, attraverso l’ “Operazione Chernobyl”, ricostruisce gli ultimi tasselli di quel mosaico accusatorio che il 4 luglio porterà dietro le sbarre 38 persone, fra cui i ceppalonesi Giustino Tranfa e Ferdinando Mattioli. Tre giorni dopo altra rivoluzione al comune di Ceppaloni: l’ingegner Concettina Tranfa, per quattro anni storico braccio destro del primo cittadino Clemente Mastella (il quale non ha mai voluto lasciare la poltrona più alta del comune natio), si dimette dalla carica di vicesindaco (pur conservando le deleghe a Bilancio e finanze). Colpa delle pesantissime accuse contenute nell’ordinanza di custodia cautelare a carico di suo fratello Giustino Tranfa, ritenuto responsabile, di fatto, di quella Fra.Ma. sas che sarebbe stata fra le protagoniste del nei corsi d’acqua e nella rete fognaria di mezza Campania - dal Sannio al Salernitano al Casertano - e di parte del Foggiano. Una «piovra tentacolare», sottolinea il magistrato, che addirittura con «barbaro, criminale compiacimento», realizzava profitti da milioni di euro riversando nell’ambiente senza alcun trattamento tonnellate di sostanze altamente cancerogene spacciate per compost (un fertilizzante ricavato dai rifiuti organici dopo appropriate lavorazioni, che qui invece risultavano inesistenti), fra cui perfino liquami derivanti dalle fosse settiche delle navi in transito nel Porto di Napoli o materiali tossici di risulta degli ospedali. Pagine e pagine di intercettazioni telefoniche, verifiche incrociate, blitz del Noe (il nucleo operativo ecologico delle forze dell’ordine) per arrivare alla «conferma del fatto che la Sorieco (altra impresa inquisita, con sede in provincia di Avellino, ndr) e la Fra.Ma (la ditta facente capo al ceppalonese Tranfa, ndr) non producessero compost, bensì procedessero alla famelica ricerca di terreni agricoli sui quali scaricare i rifiuti speciali», che il contadino accettava in cambio di un prezzo pari a circa 600 euro a “viaggio”. Di qui la morsa stringente delle accuse - dal traffico illecito di rifiuti speciali all’associazione per delinquere, fino al disastro doloso ambientale - che porta in manette Tranfa («effettuava lui stesso trasporti di rifiuti con automezzi non iscritti all’Albo gestori ambientali»), Mattioli ed un terzo ceppalonese, il 28enne Amabile Pancione, che secondo l’accusa si preoccupava di dirigere le operazioni di smaltimento illecito, reperire nuovi terreni e di fungere da vedetta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito alle dimissioni della Tranfa, cui è subentrato l’omonimo Carmine Tranfa (ma non si escludono parentele, in un paese di appena tremila anime), il comune di Ceppaloni ha annunciato che si costituirà parte civile contro gli “inquinatori”: una mossa destinata a gettare acqua sul fuoco di proteste dei comitati civici spontanei, alimentata dal j’accuse di Pasquale Viespoli, parlamentare sannita di An e membro della commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Gli indagati, la maggior parte dei quali scarcerati alcuni giorni dopo, respingono intanto tutte le accuse, ma l’inchiesta giudiziaria - qualunque sarà il suo esito - permette già di accendere i riflettori sul tandem imprenditoriale Mattioli-Tranfa, finora intento a metter su fatturati di tutto rispetto per opere “di protezione ambientale” a suon di commesse pubbliche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autentico core business dei due non è solo la Fra.Ma. sas (in cui la Procura identifica Tranfa come deus ex machina, ma dove socio accomandante di Mattioli è il beneventano Fabio Turilli, 36 anni): è soprattutto la srl Socedim, impresa edile da 100 mila euro di capitale sociale che vede Giustino Tranfa con la quasi totalità delle quote e Ferdinando Mattioli socio di minoranza. A dicembre 2005 la Socedim - che ha sede a Benevento in via Stazione 54, stesso indirizzo della Fra.Ma. sotto accusa - si è aggiudicata l’appalto da 1 milione e 615 mila euro indetto dall’Arpa Campania (l’agenzia regionale di protezione ambiente) per la ristrutturazione e l’adeguamento funzionale del Dipartimento provinciale, del Dipartimento tecnico e dell’unità territoriale Arpac di Benevento, guidata in quel periodo da Fausto Pepe, attuale sindaco di Benevento e mastelliano di lungo corso. A firmare l’atto, il direttore amministrativo Arpac Francesco Polizio, una vita da dominus incontrastato della Dc a Casoria ed un presente, manco a dirlo, da fedelissimo dell’Udeur. Colpo grosso, insomma, per la Socedim, un’impresa che fino ad allora si era data soprattutto da fare per realizzare opere edili nell’area Pip di Ceppaloni, in zona Valle del Sabato. Lo stesso territorio che oggi è accusata di avere inondato con liquami killer. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome del duo Tranfa-Mattioli ricorre nell’inchiesta del pubblico ministero Donato Ceglie. Anche nell’altra società che li vede insieme come soci, la C. G. srl, la parte del leone spetta al primo, mentre Mattioli, 49 anni, originario di Gricignano d’Aversa, su un capitale sociale di circa 16 mila euro ne detiene appena 833. Ma sono ancora altre, le creature societarie che fanno capo al quarantenne imprenditore ceppalonese Giustino “Nino” Tranfa. Si parte nel 1995 con la Emilio Tranfa, srl da 220 milioni di vecchie lire in dote, un’impresa di famiglia della quale nel ’96 Giustino acquisisce l’intero pacchetto. Fra 2000 e 2001 mette a segno la partecipazione in Star Sud srl e nella Tranfa Costruzioni: socio unico di Giustino è stavolta sua sorella, la trentaduenne Loredana Tranfa. Il nome della dinamica imprenditrice spiccava già un paio d’anni fa nel direttivo dell’associazione di casa Mastella, Iside Nova. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2006 - forse sull’onda dell’euforia per l’appalto milionario aggiudicato alla Socedim - nel piccolo impero societario di Tranfa arrivano altre tre nuove sigle: Socedim Ambiente, Aurora srl e la stessa C. G. srl che lo vede gemellato a Mattioli. A fronte di un’estate ricca di trionfi come quella del 2006, quando l’esecutivo Prodi in pompa magna venne a Ceppaloni per le nozze dell’anno fra il primogenito Pellegrino Mastella e la bella Alessia Camilleri, l’estate 2007 sta creando insomma un bel po’ di grattacapi al ministro della giustizia, cui oggi l’inchiesta della Procura sammaritana sul «diabolico piano» di Tranfa, Mattioli &amp; C. potrebbe riservare ancora sgradite sorprese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«E dire - commentano in ambienti politici sanniti - che se c’è una coppia particolarmente attenta all’ambiente, è proprio quella di Clemente Mastella e Sandrina Lonardo». Un punto sul quale non ci sono dubbi, soprattutto in Campania, dove la signora Mastella presiede il Consiglio regionale. A parte i militanti Udeur incontrati nelle fila dell’Arpac, infatti, altri seguaci del Campanile mastelliano sono l’assessore regionale all’Ambiente, Luigi Nocera, ed il presidente dell’Asìa (l’azienda di igiene urbana) a Benevento, Pietro Lonardo. Cugino di Sandra Mastella, Lonardo ha lasciato ad aprile di quest’anno il vertice dell’Istituto autonomo case popolari di Benevento avendo assunto la presidenza dell’Asìa «dove - promette ribattendo alle accuse degli avversari di AN, che lo avevano definito lo “Schwarzenegger di casa nostra” - mi impegno ad essere il “terminator” dei rifiuti solidi urbani». Quanto a difesa strenua della natura non sono da meno i Tranfa. Basti pensare al ruolo svolto dall’ingegner Giuseppe Catalano, consorte del vicesindaco dimissionario Concettina Tranfa: siede in quota Udeur nell’organigramma della commissione regionale di alta vigilanza sull’ambiente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN FERRARO NEL MOTORE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dulcis in fundo lui, il consigliere regionale di Casal di Principe Nicola Ferraro, altro personaggio cui sta tanto a cuore la tutela dell’ambiente. Dopo una vita trascorsa in Forza Italia (lo zio, Pietropaolo Ferraiuolo, è stato vicepresidente del Consiglio regionale campano nelle fila dei berlusconiani), nel 2006 Ferraro si scopre un animo mastelliano e si fa eleggere a Palazzo Santa Lucia con ben 13 mila preferenze all’ombra del Campanile. Ottimi i rapporti anche con Lady Sandra, immortalata al ristorante “La Bruschetta” di Pignataro Maggiore a benedire, insieme a Ferraro, la lista civica “Uniti per Bellona”, «tra una folla festante che è accorsa sul posto per incontrare le eminenti figure politiche centriste», riportano le cronache locali. Nominato dai vertici del partito segretario provinciale dei Popolari Udeur nel Casertano, anche Ferraro vanta, proprio come i Tranfa, una consistente esperienza nel settore dei rifiuti. Magari un po’ turbolenta... Ecco come lo descrive Roberto Saviano sull’Espresso: «altro personaggio fondamentale per capire lo spostamento al centrosinistra dell’imprenditoria legata al mondo dei rifiuti è Nicola Ferraro, punta di diamante dell’Udeur. Ferraro è il soggetto a cui fu negata la certificazione antimafia dalla Prefettura. La prefettura di Caserta scrisse: “Sussistono le cause interdettive previste dalla normativa antimafia”». Imparentato col famigerato Sandokan Francesco Schiavone (il boss al centro di connection camorristico-massoniche proprio sui traffici di rifiuti), Ferraro è oggi presidente della Commissione permanente della Regione Campania: un organismo di alta vigilanza sulla trasparenza dell’Ente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-5525071506361777088?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/5525071506361777088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=5525071506361777088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5525071506361777088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/5525071506361777088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/09/guerre-mastellari.html' title='GUERRE MASTELLARI'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3950062961322837537</id><published>2007-09-04T06:28:00.000+02:00</published><updated>2007-09-04T06:29:48.917+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 73 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>da www.corriere.it&lt;br /&gt;3 settembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rubato hard-disk con intercettazioni dall'ufficio di gip Napoli &lt;br /&gt;Nuovo delitto di camorra nel napoletano &lt;br /&gt;Agguato ad Arzano: ucciso in un circolo Pasquale Ruggiero, 44 anni, pregiudicato, sottoposto all'obbligo di firma&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ARZANO (NAPOLI) - Probabilmente si tratta dell'ennesimo delitto di camorra nel napoletano. Un uomo è stato ucciso in un agguato nell'hinterland partenopeo: i sicari hanno agito all'interno del Circolo della gioventù in via Garibaldi ad Arzano. La vittima è Pasquale Ruggiero, di 44 anni, pregiudicato, attualmente sottoposto all'obbligo di firma. Sul posto, per ricostruire le modalità dell'omicidio e avviare le indagini, i carabinieri di Casoria. &lt;br /&gt;RUBATO HARD-DISK A GIP TRIBUNALE - Ma la camorra colpisce anche negli uffici dei magistrati partenopei. L'hard disk del computer di Maria Vittoria De Simone gip del Tribunale di Napoli è stato rubato nell'ufficio del magistrato alla Torre B del Palazzo di Giustizia del Centro Direzionale. Sul furto, che è stato scoperto oggi alla riapertura delle attività giudiziaria, stanno indagando i carabinieri. Non sarebbero state riscontate effrazioni alla porta dell'ufficio. Gli investigatori hanno accertato che è stato svuotato il «case» del computer e asportato l'hard disk che ha in memoria centinaia di procedimenti, nonchè numerose intercettazioni telefoniche - ancora segrete per le indagini in corso - riguardanti esponenti della criminalità organizzata. È stato lo stesso magistrato a scoprire il furto e a denunciarlo ai carabinieri. Sull'indagine viene mantenuto uno stretto riserbo. Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi, non esclusa quella della complicità di qualche «talpa» all'interno del Palazzo di Giustizia. Secondo indiscrezioni, si ritiene fondata anche l'ipotesi che qualche clan della camorra, al centro di nuove inchieste, possa essere stato interessato a far sparire le intercettazioni o a conoscerne il contenuto.&lt;br /&gt;03 settembre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3950062961322837537?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3950062961322837537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3950062961322837537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3950062961322837537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3950062961322837537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/09/death-counter-73-morti-dallinizio-del.html' title='DEATH COUNTER - 73 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-7011869478849760670</id><published>2007-08-30T14:28:00.000+02:00</published><updated>2007-08-30T14:29:47.791+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 72 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>da Corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli: agguato, ucciso ventiseienne &lt;br /&gt;NAPOLI - Un ragazzo di 26 anni, Luca Quarantino, e' stato ucciso in un agguato a Napoli, in via Tertulliano, tra i quartieri di Soccavo e Fuorigrotta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-7011869478849760670?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/7011869478849760670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=7011869478849760670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7011869478849760670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/7011869478849760670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/08/death-counter-72-morti-dallinizio-del.html' title='DEATH COUNTER - 72 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-2118606177792705054</id><published>2007-08-28T18:05:00.000+02:00</published><updated>2007-08-29T10:27:34.640+02:00</updated><title type='text'>DEATH COUNTER - 71 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007</title><content type='html'>Inauguro da oggi il death counter riguardo ai morti ammazzati nel 2007 nel napoletano. Con i due omicidi di oggi siamo giunti a quota 71. La notizia che apre i tg però è relativa alla morte di Chiara e l'Italia apre un dibattito sulle gemelle K. Il ministro alla difesa Parisi non ha meglio da fare che preoccuparsi delle parole di Veltroni che ha ribadito che non vuole "sostituire ma consolidare" il governo Prodi... del ministro Mastella, intanto, nessuna traccia. La guerra nel Mezzogiorno continua a mietere vittime sotto gli occhi di una classe politica cieca, sorda e muta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica.it&lt;br /&gt;28 agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CRONACA&lt;br /&gt;La vittima, Antonio Iazzetta, aveva 38 anni. Colpito con colpi di arma da fuoco&lt;br /&gt;Ritrovato in provincia di Napoli anche il cadavere del proprietario di un ristorante&lt;br /&gt;Agguato nel napoletano ucciso mentre era in auto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; NAPOLI - Ancora un morto nel napoletano. Un uomo è stato ucciso, in provincia di Napoli, a Carditello, frazione del comune di Cardito, mentre stava viaggiando a bordo della sua auto in via Enrico Fermi. &lt;br /&gt;L'uomo, Antonio Iazzetta, 38 anni, originario della zona, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, è stato raggiunto, mortalmente, da diversi colpi di arma da fuoco sparati da sconosciuti che lo hanno prima affiancato, e poi colpito mortalmente. &lt;br /&gt;Sempre in provincia di Napoli, è stato trovato il cadavere di un uomo di 54 anni nel ristorante "Bella Italia" di San Giuseppe Vesuviano in via Nuova Poggiomarino. L'uomo, Giovanni Casillo, era il proprietario del ristorante ed era già noto alle forze dell'ordine. &lt;br /&gt;La vittima presenta sul corpo diverse ferite da arma da taglio. A scoprire il corpo, ed avvertire i carabinieri, sono stati i cinesi che gestivano il locale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(28 agosto 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-2118606177792705054?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/2118606177792705054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=2118606177792705054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2118606177792705054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/2118606177792705054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/08/death-counter.html' title='DEATH COUNTER - 71 MORTI DALL&apos;INIZIO DEL 2007'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3368555084122163423</id><published>2007-08-23T21:33:00.000+02:00</published><updated>2007-08-23T21:39:27.004+02:00</updated><title type='text'>IL TENENTE BANDELLI LASCIA VENAFRO, L'APPREZZAMENTO DEI VERTICI DELL'ARMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.primapaginamolise.it/backoffice_website/data/2/bed1d6820003c4fd1ac8676269c940dd_596932396.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.primapaginamolise.it/backoffice_website/data/2/bed1d6820003c4fd1ac8676269c940dd_596932396.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina, il Tenente Antonio BANDELLI ha lasciato l'incarico di Comandante della Compagnia Carabinieri di Venafro, per partire alla volta di Foggia, ove assumera' quello di Capo Ufficio Comando presso il Comando Provinciale.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;L'ufficiale, vanta al suo attivo numerose esperienze operative, come Sottufficiale presso il Reparto Operativo di Campobasso e la Compagnia di Boiano e, da Ufficiale, presso il Nucleo operativo e radiomobile di Isernia, per arrivare infine all’impegnativo incarico di Comandante della Compagnia di Venafro che ha retto per quasi quattro anni, dal 6 ottobre 2003. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un solo rammarico - ha sottolineato questa mattina il Tenente, durante la cerimonia di saluto che si è tenuta a Campobasso presso il Comando Regione Carabinieri "Molise", - ed è quello di non essere riuscito a salutare tutte le autorita' locali con le quali ho condiviso significativi momenti di collaborazione e di confronto e tutti i miei amici che, in questi quattro anni, sono stati accanto a me ed alla mia famiglia; l'esperienza in Molise - ha aggiunto- è stata un'esperienza sicuramente positiva, non scevra di arricchimenti umani e professionali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Colonnello Saverio NUZZI, Comandante interinale della Regione, ha salutato il collega alla presenza di numerosi ufficiali, ricordando come l’incarico che l’ufficiale andrà a ricoprire sia devoluto ad ufficiale superiore e in area geografica espressamente richiesta dall’ufficiale, a riprova della considerazione dell’Arma per l’impegnativo incarico svolto e i risultati ottenuti; inoltre, l’augurio per un futuro altrettanto ricco di soddisfazioni personali e professionali e il ringraziamento per l'attenzione e la grande umanita' dimostrata nei confronti di tutti i suoi collaboratori e della cittadinanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3368555084122163423?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3368555084122163423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3368555084122163423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3368555084122163423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3368555084122163423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/2007/08/il-tenente-bandelli-lascia-venafro.html' title='IL TENENTE BANDELLI LASCIA VENAFRO, L&apos;APPREZZAMENTO DEI VERTICI DELL&apos;ARMA'/><author><name>FUGA DI NOTIZIE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04237897882207357293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_zwO1teLHXVw/SsbzzJrOBBI/AAAAAAAAACg/PPrrDM-JD_o/S220/chiapas.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4991063127572499094.post-3960412328032841767</id><published>2007-07-31T16:51:00.000+02:00</published><updated>2007-07-31T16:56:38.079+02:00</updated><title type='text'>E' MORTO GIOVANNI PESCE, IL GAPPISTA VISONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.universitadelledonne.it/immagini/PESCE.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.universitadelledonne.it/immagini/PESCE.JPG" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Wladimiro Settimelli&lt;br /&gt;da L'Unità on line&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come per tutti i ragazzini, le grandi imprese, il coraggio, la determinazione, l'impugnare una pistola in pieno giorno e andare all'attacco, richiedevano sempre un uomo grande e grosso, un eroe alto e massaccio, senza paura e pronto a scattare al minimo pericolo. Invece, Giovanni Pesce, medaglia d'oro della Resistenza, comandante dei Gap - i gruppi patriottici che attaccavano i nazisti e i repubblichini tra la gente, per strada, sul tram o in treno - era piccolino, tranquillo, silenzioso. Insomma, non parlava mai più del necessario e quando lo faceva erano parole senza ostentazione, protervia o sciocche vanterie. Quando lo aveva visto la prima volta, da ragazzo appunto, ero quasi rimasto deluso. Poi, con il trascorrere degli anni, avevo capito e, in più di una occasione mi ero fermato a chiacchierare con lui a lungo, nella speranza di capirne fino in fondo la mente, il cuore, le scelte, la paura e la tragedia: quella di dovere sparare a qualcuno, per strada, senza battere ciglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra notte Giovanni Pesce, nome di battaglia «Visone», è morto a casa sua, a Milano, assistito dalla moglie Onorina, nome di battaglia «Sandra», la cara staffetta che, nel 1943, era l'unica a poterlo avvicinare per consegnare gli ultimi ordini del Comitato di Liberazione nazionale e della direzione del Pci. Già, perché il più famoso gappista d'Italia era comunista e veniva da una famiglia antifascista abituata al lavoro e alla sofferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La biografia di Giovanni ha dell'incredibile. Quando lui raccontava di quella sua vita complicata e diversa dal solito, potevi stare ore ad ascoltarlo. Era nato nel 1918 a Visone D'Acqui, in provincia di Alessandria. Il padre, presto, molto presto, era stato costretto ad andarsene da casa e ad emigrare in Francia con tutta la famiglia. I fascisti non davano tregua. Erano finiti in un paesetto con le miniere e Giovanni, nella piccola vineria aperta dal padre, trascorreva ore e ore con «musi neri». A volte, qualcuno finiva lo stipendio cercando di soffocare nel bere la miseria e la nostalgia. Ecco Pesce, ascoltava sempre quei minatori e da loro imparava e capiva. Poi, anche lui, a quattordici anni, era finito giù nelle gallerie per quattro soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno che l'Italia fascista aveva attaccato la Francia ormai messa alle corde dai nazisti, lo avevano trasferito in un campo di prigionia. Poi il rientro, da solo, a Visone. Una spiata lo aveva fatto finire in carcere e poi al confino di Ventotene , dove aveva conosciuto Pertini, Terracini e tanti, tanti altri compagni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1943, con il crollo del fascismo, «Visone» era tornato di nuovo a casa. Poi, il partito lo aveva mobilitato per fondare i Gap a Torino. Ma il lavoro più duro e difficile lo avrebbe, più tardi, affrontato a Milano. Era stato inviato in Lombardia per occuparsi delle grandi fabbriche perché fascisti e nazisti terrorizzavano gli operai. Centinaia di loro venivano, tra l'altro, trasferiti nei campi di sterminio. E guai a protestare o scioperare. C'erano, tra gli addetti alle macchine di alcune grandi industrie, capi e capetti che facevano la spia. O personaggi che, per una manciata di soldi e qualche chilo di sale (che Italia terribile e piena di odio e di terrore in quel '43, '44 e '45) erano disposti a vendere chiunque. C'era bisogna, dunque, di una azione forte che facesse sentire agli operai che la Resistenza pensava a loro e alla loro protezione. Giovanni Pesce, dal nulla, aveva imparato a sparare, Non solo: portava sempre addosso due pistole, non una sola. Ed era diventato uno che non sbagliava mai un colpo. Viveva isolato in un microscopico appartamento e usciva soltanto per l'attacco improvviso e per incontrare altri due o tre compagni dei Gap. Ma quando entrava in azione era sempre solo: non si fidava di nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In uno dei tanti incontri, gli avevo chiesto: «Ma non avevi paura?», e lui: «Eccome». Poi aveva ancora spiegato: «Una volta ho detto ai compagni che quel comandante dei repubblichini addetto agli arresti nelle fabbriche, non era arrivato in ufficio. Invece c'era. Ma io ero stato colto dal tremito e dal panico e non avevo fatto nulla. La volta successiva, dopo alcune esitazioni, era partito deciso ad assolvere all'incarico. Ero entrato nel bar dove il comandante stava facendo colazione. Mi ero avvicinato e avevo spianato la pistola. Per un attimo ci eravamo guardati negli occhi. Un attimo che non finiva più. Avevo letto in quello sguardo la sua paura, il suo terrore. Poi avevo visto che stava mettendo la mano alla pistola. Allora avevo fatto fuoco tre o quattro volte. Subito dopo ero uscito e saltato sulla mia bicicletta. Dovevo giustiziare quel comandante. Sapevo dei nostri compagni e di tanti innocenti, torturati, impiccati, fucilati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante volte hai sparato avevo chiesto a Giovanni. E lui aveva risposto: «Molte, molte volte. Non le ho mai contate». Poi ancora aveva aggiunto: «Sai che nel dopoguerra, su un tram a Milano, ho incrociato gli occhi con la moglie e figli di un famoso spione che avevo liquidato. Ci siamo sfioranti e ognuno e andato per conto proprio. Credimi è stata dura. Ammazzare, anche se in guerra e nella battaglia più grande per la libertà, non è facile. Ogni volta mi si stringeva il cuore».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella motivazione della medaglia d'oro, si ricorda che «Visone» era stato, insieme a un compagno dei Gap gravemente ferito, inseguito dai nazisti. Lui aveva preso sulle spalle quel ferito e, sparando come un pazzo, si era dileguato. Pochi giorni dopo, con altri, aveva assalto «Radio Torino» ed era riuscito a distruggere parte degli impianti, nonostante la presenza di una decina di nazisti e un gruppetto di repubblichini. Imprese incredibili e straordinarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1945, a Milano, nei giorni della Liberazione, era stato affrontato da un gruppo di ragazzini con il fazzoletto rosso al collo che avevano gridato: «Comodo aspettare che i partigiani ti liberino. Comunque, puoi uscire dalla cantina dove ti eri rintanato come un topo». Lui non aveva risposto, ma aveva sorriso appena, appena per poi girare oltre l'angolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro «Visone», la tua parte per tutti e per la nostra Italia, l'hai fatta. Un abbraccio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4991063127572499094-3960412328032841767?l=fugadinotiziemolise.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fugadinotiziemolise.blogspot.com/feeds/3960412328032841767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4991063127572499094&amp;postID=3960412328032841767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3960412328032841767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4991063127572499094/posts/default/3960412
