venerdì 8 giugno 2007

GOVERNARE E' AMARE



di Maurizio Oriunno
da Primo Piano Molise
8 giugno 2007

Un consigliere per le attività economiche: era quello che mancava al Presidente Iorio per sopperire alla sempre più avvertita necessità di coordinare iniziative e progetti che coinvolgono il contesto regionale, all'interno di un più generale processo di implementazione e valorizzazione dei rapporti e delle relazioni istituzionali nella regione Molise.
Per questo motivo è stata chiamata al capezzale della Giunta Regionale la Dottoressa Nelida Ancora, nata a Buenos Aires ma vissuta in Calabria sin dalla tenera età di quattro anni. Funzionaria dell’Istituto Italiano per il Commercio Estero sin dal 1981 (ad appena 26 anni), si è occupata di cooperazione allo sviluppo e rapporti con i Paesi del Terzo Mondo. Dal suo curriculum si evince che dopo un’intensa e significativa esperienza nei Paesi in via di sviluppo, sia a livello professionale sia di impegno sociale volontario in organismi internazionali, quali l’Unicef, la Society for International Development - SID, la Comunità di S.Egidio, decide di andare in Calabria, abbandonando il lavoro. Una scelta radicale che le consente di offrire la sua esperienza internazione sui temi dello sviluppo, ad una regione del Mezzogiorno.
Dal 1992 al 1996, ritorna al suo impegno di cooperazione allo sviluppo, collaborando con organismi non governativi, curando progetti in vari paesi africani, asiatici e latino americani.
Nel 1996, fino al 1997, è consulente della Conial s.p.a. (società, partecipata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che svolge attività di marketing internazionale.). Nel 1998 diventa amministratore della stessa Società che si occupa della fornitura di laminati che occorrono per la produzione dei tondelli per la fabbricazione delle monete dell’euro, che nel frattempo viene privatizzata e controllata, a maggioranza, dalla Sat di Catania.
Dal luglio del 2000 rappresenta in Italia la Fundacion CIVITAS. Una fondazione di diritto cileno costituita da padre Baldo Santi per diffondere l’insegnamento della dottrina sociale della Chiesa e per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dei giovani. A partire dall’ottobre del 2002 collabora con Italia Lavoro s.p.a. per l’attivazione di servizi per l’impiego e per la promozione di politiche attive del lavoro, in particolare nelle regioni meridionali. Dall’aprile al dicembre 2003 è consulente dell’Istituto Luce s.p.a. Ma la dinamica consigliera per le attività economiche nel 2004 è stata anche la portavoce del Cosenza Calcio, grazie alla vecchia amicizia che la lega a Padre Fedele, il monaco cappuccino che balzò alla cronaca lo scorso anno per uno scandalo di carattere sessuale.
Nelle elezioni per il rinnovo del parlamento Europeo del 2004 è candidata nelle liste di Forza Italia nella Circoscrizione Sud dove riceve 6235 preferenze: soltanto 240 preferenze nella provincia di Campobasso e 180 in quella di Isernia per lei.
Nel 2006 è Consulente per l’Internazionalizzazione della Regione Molise: nel frattempo fa da apripista negli States al Presidente Iorio. Partecipa, infatti, al National Prayer Breakfast in programma il 2 febbraio 2006 a Washington D.C. negli Stati Uniti.
E’ invitata quale sorella della Venerabile Arciconfraternita di Sant’Anna de’Parafrenieri dai Membri del Congresso Americano nelle persone dei Senatori Norm Coleman e Mark Pryor e dal Presidente degli Stati Uniti d'America, insieme al Decano Generale Fra’ Massimo Sansolini, al Cappellano Rev. Don Roberto Rekuc', al Vice Preposto ai Fratelli di Devozione Fratel Nicolò Cavalcanti di Verbicaro e al Fratel Mario Cappello.
Il Sodalizio annovera gli appartenenti alla Prefettura della Casa Pontificia, Prelati inclusi, gli appartenenti all'Anticamera Pontificia, alla Segreteria di Stato, ai Sacri Palazzi Apostolici ed alcuni meritevoli elementi esterni ecclesiastici e laici.
Il suo sogno? La creazione della fondazione Caterina Da Siena, uno strumento di promozione della partecipazione responsabile, attraverso iniziative di educazione civica, di insegnamento e diffusione della dottrina sociale della Chiesa, di formazione sociale e politica. Il primo impegno della Fondazione Caterina da Siena, secondo il consigliere economico della Regione Molise, sarà l’affermazione concreta del monito governare è amare.
E’ chiaro che non essendovi la possibilità di avvalersi di professionalità presenti all'interno dell'apparato burocratico regionale, per svolgere un ruolo così delicato, il Presidente Iorio, vista l’eccezionale natura delle attività di affiancamento e di supporto da parte di un soggetto così altamente qualificato, ha deciso di rinnovare l’esperienza della Dottoressa Ancora presso la Regione Molise, con un incarico professionale che prevede un compenso annuo quantificato in € 53.000,00, oltre agli oneri previdenziali e alle altre imposte eventualmente dovuti per prestazioni professionali ed oltre al rimborso delle spese per trasferte connesse all'espletamento degli incarichi stessi, per un importo totale presuntivamente determinato in € 75.000,00.
Oltretutto l’incarico è giustificato dal fatto che le attività svolte dalla Dottoressa Nelida Ancora non sono nemmeno riconducibili alle funzioni ed alle competenze che ordinariamente possono essere esigibili all'interno degli uffici regionali, poiché si traducono nella individuazione e nella predisposizione di strumenti e processi innovativi, capaci di apportare significativo valore aggiunto all'azione di governo dell'Amministrazione.
Qualcuno potrebbe obiettare sul fatto che il ricorso alle consulenze esterne è sinonimo di sprechi della Pubblica Amministrazione: nient’affatto. Al limite può essere oggetto di battaglia dialettica tra le parti politiche che sull’argomento si scambiano accuse, spesso pesanti. Ma non è così.
La procedura con la quale è stato disposto l’atto deliberativo della Giunta è conforme con quanto previsto dalle Leggi Finanziarie del 2005, 2006 e 2007, poiché sono stati rispettati tutti i vincoli fissati dalle normative citate con riguardo sia ai massimali di spesa ammessi che la possibilità di attivazione di incarichi speciali a soggetti estranei all'Amministrazione.
E poi gli atti in questione, ai sensi della L. n. 311/2004, sono stati trasmessi alla competente Sezione Regionale della Corte dei Conti. Cosa si vuole di più? Governare è amare.

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