venerdì 14 settembre 2007

DEATH COUNTER - 74 MORTI DALL'INIZIO DEL 2007

14/09/2007
Il Mattino

Raid davanti al chiosco, pregiudicato ucciso

Portici. Stava bevendo una birra al chiosco di via Dalbono quando i killer sono entrati in azione. Luciano Santillo, pregiudicato di 39 anni, ha tentato di riparare all’interno del locale ma non ha avuto scampo: colpito una volta alla schiena e due alla testa è morto dopo il ricovero in ospedale. L'uomo, con precedenti penali per associazione a delinquere, spaccio di droga e omicidio, era uscito dall’ospedale psichiatrico criminale appena cinque mesi fa: negli Anni 90 era stato riconosciuto colpevole di omicidio ma evitò l’ergastolo perché gli fu riconosciuta la parziale incapacità di intendere e di volere. Ora la pista seguita dagli investigatori è quella di uno sgarro commesso dalla vittima all’interno del suo stesso clan: Santillo è ritenuto dagli inquirenti vicino alla cosca Vollaro. Il delitto è avvenuto nel quartiere di edilizia pubblica residenziale di via Dalbono: sono le 11 di ieri, Luciano Santillo sta bevendo una birra all'esterno di un chioschetto di bibite che si trova all'ingresso del complesso. La struttura affaccia su un ampio piazzale, in giro c'è pochissima gente, l'uomo è tranquillo. I due killer, a quanto pare a volto scoperto, si avvicinano a Santillo: parte un primo colpo di pistola che raggiunge il bersaglio alla schiena. Il pregiudicato cerca disperatamente riparo all'interno del piccolo prefabbricato ma i sicari lo raggiungono e sparano ancora: due colpi lo raggiungono alla testa. Pochi minuti dopo le volanti del commissariato di Portici sono già sul luogo del delitto. Santillo è ancora vivo, un'ambulanza lo trasporta all'ospedale Loreto Mare di Napoli dove l'uomo entra in coma e muore circa due ore dopo. Inutile il tentativo dei medici di salvargli la vita: i killer, sicuramente dei professionisti, hanno eseguito la condanna senza lasciare alcuna possibilità di scampo al loro obiettivo, colpendo da distanza ravvicinata. Scattano le indagini: gli agenti del commissariato di polizia, diretti da Bruno Mandato, cercano testimonianze utili alle indagini. All'interno del chiosco al momento dell'omicidio ci sarebbe stata solo un'anziana donna, intenta a mettere in ordine delle bottiglie sotto lo scaffale: «Mia madre - racconta la figlia della donna - non si è neanche resa conto di cosa è successo, ha sentito un solo colpo e istintivamente si è buttata a terra, poi è svenuta per la paura».
CARLO TARALLO

Nessun commento: